Un secondo caso di metilmalonico aciduria con omocistinuria, la malattia rara del piccolo di Ninnai (Cagliari) al centro di un caso esploso quando il gruppo Pfizer ha deciso di chiudere la produzione del farmaco. La ditta ha rimediato una scorta del medicinale sufficiente fino a settembre, ma che ne sarà del secondo piccolo?
Cagliari, 28 giugno 2008 - In Sardegna esiste un secondo caso di metilmalonico aciduria con omocistinuria, la malattia metabolica del piccolo Stefano, il bimbo di Ninnai (Cagliari) al centro di un caso esploso quando il gruppo farmaceutico Pfizer ha deciso di chiudere la produzione del farmaco necessario per mantenerlo in vita. Il secondo caso, uno dei 200 registrati in tutto il mondo, riguarda un bimbo di Carloforte (Cagliari).
Per Stefano, la Pfeizer ha rimediato una scorta del farmaco sufficiente fino a settembre, ma che ne sarà del bimbo di Carloforte? Il consigliere regionale della Sardegna di Alleanza Nazionale, Mario Diana, ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, per chiedere lumi.
Diana ricorda che la Pfizer, depositaria del brevetto del farmaco, "ha reso noto di aver avviato le procedure per riprendere la sua produzione nel più breve tempo possibile e che, nel frattempo, ha garantito alla famiglia del bimbo la fornitura di 150 fiale del farmaco, sufficienti per garantirgli le cure fino al prossimo mese di settembre".
La ripresa della produzione, però, "richiede prevedibilmente tempi piuttosto lunghi e la fornitura garantita potrebbe rivelarsi insufficiente".
Inoltre, "risulta essere presente in Sardegna, più precisamente a Carloforte, un altro caso di metilmalonico aciduria con omocistinuria".
Diana chiede perciò alla Dirindin che la Giunta regionale si attivi "presso la Pfizer e tutti gli eventuali altri soggetti interessati affinchè ai due bimbi sardi affetti da metilmalonico aciduria con omocistinuria sia garantita una fornitura costante e adeguata del farmaco necessario per mantenerli in vita" e affinchè "il laboratorio di analisi dell'ospedale Microcitemico di Cagliari, unico in Sardegna in grado di effettuare gli esami periodici necessari ai pazienti affetti dalla malattia per individuare per tempo l'insorgere di crisi acute, mantenga la sua operatività e sia dotato di tutte le strumentazioni necessarie".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta