Il delitto sarebbe avvenuto durante una lite in famiglia, poi degenerata e finita in modo tragico. Gli investigatori stanno ascoltando conoscenti, vicini e amici per tentare di chiarire i motivi all'origine del litigio
Padova, 28 giugno 2008 - Un giovane, Denis Daniele, di 19 anni, è stato ucciso a coltellate, in serata, a Padova, al termine di una lite cominciata nella sua abitazione e conclusasi nel giardino dell'androne del palazzo.
Il giovane - secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri sulla base degli elementi raccolti finora - sarebbe stato ucciso dal fratello. Questo sarebbe fuggito, ma poi rintracciato dai militari del Comando Provinciale di Padova e sottoposto a fermo. Il delitto sarebbe dunque avvenuto durante una lite in famiglia, poi degenerata. Gli stessi investigatori stanno tuttora ascoltando conoscenti, vicini e amici dei due fratelli per tentare di chiarire i motivi all'origine del litigio.
LA PRIMA RICOSTRUZIONE DEGLI INVESTIGATORI
Denis e Francesco Daniele avrebbero cominciato a litigare per strada, nella zona di via Manara, dove Denis abitava. Durante il litigio, Francesco avrebbe colpito una prima volta il fratello con un coltello, ferendolo. A quel punto - sempre secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri - Denis sarebbe fuggito, urlando e chiedendo aiuto, verso il cortile dove aveva uno scooter con quale, presumibilmente, pensava di fuggire.
Il giovane sarebbe stato invece raggiunto, nel giardino dell'androne del condominio dal fratello che - sempre secondo la ricostruzione fatta finora - lo avrebbe colpito altre due volte, uccidendolo. Il giovane sarebbe poi fuggito fino al patronato della chiesa di Pio X, dove - secondo gli elementi raccolti dagli investigatori dell'Arma - si sarebbe pulito e avrebbe tentato di lavare le macchie di sangue. I Carabinieri lo hanno rintracciato poco dopo nella zona di viale Codalunga, nella zona della stazione, a Padova.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta