Stefano Barchi era un 34enne dipendente di un'azienda specializzata in appalti elettrici, l'uomo morto fulminato mentre lavorava all'interno del noto stabilimento avicolo cesenate, fermo per avaria
Roma, 30 giugno 2008 - Un 34enne dipendente di un'azienda specializzata in appalti elettrici è morto folgorato nella serata di ieri mentre lavorava all'interno dello stabilimento avicolo della Amadori di Cesena, fermato da un'avaria. Stefano Barchi stava riparando un guasto che comprometteva la funzionalità del ciclo produttivo, quando una scarica elettrica lo ha investito in pieno. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Il sindacato Flai-Cgil ha proclamato due ore di sciopero per mercoledì mentre oggi lo stabilimento è rimasto chiuso: "Le indagini sono in corso ma ancora una volta si muore per un diritto come il lavoro", ha dichiarato il segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli. "In questo paese - sottolinea - c'è ancora chi pensa ad introdurre norme meno vincolanti per le imprese e considera il testo unico sulla sicurezza un orpello oneroso per le imprese".
"Vigileremo sull'inchiesta - ha concluso Mattioli - perché vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto e proporremo due ore di sciopero per mercoledì in tutto il gruppo Amadori".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta