In manette 44 persone, tutti affiliati al clan di Secondigliano. Le Fiamme gialle sequestrano beni e aziende per 300 milioni. Casalesi, presa Errichetta Avallone
Napoli, 9 luglio 2008 - La polizia napoletana sta eseguendo 44 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip partenopeo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di elementi di vertice e affiliati del clan Licciardi, egemone nel quartiere di Secondigliano.
Contestualmente le fiamme gialle stanno eseguendo tra il napoletano e Frosinone sequestri di beni immobili e aziende commerciali - per un valore di 300 milioni - che fanno capo a elementi apicali del clan o loro prestanome.
L'operazione segue l'arresto di Vincenzo Licciardi, uno dei capi della camorra napoletana nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi.
Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, favoreggiamento aggravato, falsita' materiale e tentata rapina aggravata.
Sequestrati beni, ditte, societa', quote di partecipazioni in societa', appartamenti, fabbricati, terreni, autovetture, moto.
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