E' indagato per eccesso colposo di legittima difesa. L'uomo ha confermato che i due malviventi l'avrebbero minacciato con pistola e coltello e che da lì sarebbe nata una colluttazione
Siena, 10 luglio 2008- Gino Sestini, il gioielliere di 59 anni che ieri ha ucciso il rapinatore Gaetano Brancato, 62, sparandogli con un fucile da caccia, e' indagato per eccesso colposo di legittima difesa.
L'accusa e' stata formalizzata dal sostituto procuratore di Siena, Mario Formisano, che conduce le indagini sulla rapina avvenuta ieri a San Rocco a Pilli, frazione del comune di Sovicille (Siena).
Nel corso dell'interrogatorio con il magistrato, Sestini ha sostanzialmente confermato quanto emerso nelle ore successive alla rapina. Cioe' che i due malviventi l'avrebbero minacciato con pistola e coltello e che da li' sarebbe nata una colluttazione, sfociata nell'uccisione di uno dei rapinatori.
Intanto, proseguono, da parte della polizia, le indagini per capire se i due rapinatori possano essere gli autori di altri 'colpi' analoghi avvenuti nei mesi scorsi nel senese. Sestini si trova ancora ricoverato in ospedale, dove ha trascorso la notte, dopo essere stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato una serie di microfratture al piede destro e alcuni traumi in varie parti del corpo, tutti dovuti ai colpi ricevuti durante la colluttazione.
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