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PAURA A NAPOLI

Crolla palazzo nei Quartieri Spagnoli
Panico tra la gente, poi la rabbia

E' successo in via Portacarrese a Montecalvario, nel cuore del capoluogo campano. L'edificio crollato era stato abbandonato dopo il terremoto del 1980 ed era puntellato all'interno ma non all'esterno

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napoli, crolla palazzo nei quartieri spagnoli Napoli, 11 luglio 2008 - Prima giù un blocco, poi un altro. Un palazzo di quattro piani è crollato nei Quartieri Spagnoli, nei pressi di porta Carrese, nel popolare quartiere di Monte Calvario, a Napoli. 

 

Il primo cedimento è avvenuto intorno alle 16.30, poco dopo le ore 18 un'altra ala dell'edificio è crollata sotto gli occhi dei vigili del fuoco e di centinaia di passanti. Il tonfo ha creato panico tra la gente, comunque messa a distanza di sicurezza dai pompieri.

 

L'edificio era disabitato da anni, ma in un primo tempo si era pensato che qualcuno potesse essere rimasto travolto dalle macerie (sembra che alcuni operai fossero al lavoro per una ristrutturazione non autorizzata). I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente ma nessun corpo è spuntato tra i calcinacci. 

 

Bloccato l'ingresso all'abitazione di fronte, ma fortunatamente all'interno della casa non c'erano persone. La famiglia di filippini che abita nell'appartamento, infatti, era assente in quel momento.

 

Pochi minuti dopo il crollo di via Portacarrese, la gente si è riversata nei vicoli, non solo per curiosità ma anche per far esplodere la sua rabbia contro la fatiscenza di questa ampia fetta del centro storico di Napoli. Alcune persone, intervistate dal Tgr della Campania hanno manifestato tutta la loro preoccupazione sulle condizioni di vita ai Quartieri Spagnoli. "Mio figlio stava giocando poco distante dal luogo dove è caduto l'edificio", ha detto una donna.


Un uomo, mentre da poco era crollata un'ala dell'edificio che ancora resisteva, documentata dalle telecamere della Rai, ha raccontato che "mia sorella abita in via Portacarrese, a pochi metri dall'edificio che è caduto. Ieri sera eravamo in venti lì vicino e questo palazzo che sta lì da 28 anni, cioè dal terremoto dell'80 poteva caderci addosso".

 

Intanto, sono state adottate altre misure precauzionali per mettere in sicurezza la zona: Napoletanagas, l'azienda fornitrice di gas in citta', ha provveduto, a scopo precauzionale, a disattivare la fornitura nei quattro palazzi adiacenti mentre il palazzo oggetto del crollo non era servito da fornitura. L'edificio crollato era stato abbandonato dopo il terremoto del 1980 ed era puntellato all'interno ma non all'esterno.










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