Indagate 20 persone, sequestrati siti e discariche in cui arrivava la spazzatura del Nord Italia. Delineato un intreccio camorra-imprenditoria che per oltre un ventennio ha gestito il traffico illecito
Napoli, 18 luglio 2008 - Un'operazione contro le ecomafie è in corso nel casertano. Su mandato della Direzione distrettuale antimafia, la polizia e la guardia di finanza di Caserta stanno eseguendo provvedimenti di sequestro a siti e discariche abusive tra Napoli e Caserta gestiti dal clan dei 'Casalesì, nei quali sono stati riversati rifiuti tossici e nocivi. Venti persone sono indagate a vario titolo per concorso esterno di tipo mafioso, associazione a delinquere di tipo mafioso, disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti.
L'operazione, che vede impegnati oltre cento uomini delle forze dell'ordine, è stata denominata 'Terra Promessa 2'. Nelle discariche e nei siti abusivi sequestrati gli inquirenti ritengono siano state sversate illegalmente migliaia di tonnellate di rifiuti di vario tipo, da quelli solidi urbani ai nocivi e tossici, conferiti, in massima parte, da industrie del centro e del nord Italia.
L'operazione, scaturita dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, già imprenditore nel settore dello smaltimento dei rifiuti, Gaetano Vassallo, ha delineato un intreccio camorra-imprenditoria che per oltre un ventennio ha gestito, in regime di monopolio, attraverso società create ad hoc, il traffico illecito dei rifiuti, traendone ingenti profitti a vantaggio del clan dei Casalesi ed in particolare della fazione che fa capo a Francesco Bidognetti, il boss detenuto noto come 'Cicciotto 'e mezzanottè.
INCENDIO A BARLETTA
Intanto un grande incendio si è verificato stamane all'interno di un'azienda di riciclaggio di rifiuti a Barletta. Si è sviluppata una imponente nube tossica.
Sul posto si trovano i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e un elicottero dell'Arma per seguire l'andamento e l'eventuale spostamento della nube anche perchè la fabbrica si trova a ridosso della città.
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