Lui ha 80 anni, lei 73, il figlio ormai 54: a 4 anni si ammalò di una gravissima encefalite contratta a causa di un vaccino e da allora è del tutto non autosufficiente. "Non ce la facciamo più"
BARI, 18 luglio 2008 - Lui ha ottant'anni, lei 73. E il loro unico figlio Francesco, gravemente disabile, ormai è quasi vecchio anche lui, visto che di anni ne ha 54. Il pensiero del suo futuro ha accompagnato l'esistenza di questi due anziani coniugi da mezzo secolo, da quando il piccolo, a 4 anni, contrasse una gravissima encefalite causata dal vaccino antivaioloso e antidifterico.
Ma poi la vita va avanti, tra alti e bassi, e Lillo Barberino e sua moglie Bruna hanno tenuto duro finché hanno potuto. ma ora hanno deciso di dire basta, a costo di minacciare un'azione eclatante.
Questa: " Moriremo tutti insieme''. Lillo e Bruna chiedono allo Stato di garantire un'assistenza 24 ore su 24 al loro ragazzone più che adulto ma con un'età mentale rimasta congelata ai tempi di quel maledetto vaccino che ha travolto la loro vita. Il figlio soffre di crisi epilettiche, incontinenza, non può camminare né rimanere in piedi.
Alla loro bella età i due anziani coniugi - che negli anni hanno dilapitato tutte le loro sostanze, compresa l'indennita' per le persone danneggiate da vaccinazioni - non ce la fanno più. Hanno un assistente per 12 ore al giorno, ma chiedono che le istituzioni consentano loro di avere un aiuto anche di notte.
''Francesco - dice l'anziano - e' un uomo e noi non ce la facciamo a sollevarlo, a cambiarlo, ad aiutarlo''. Portarlo in un istituto? ''Non se ne parla neanche. Il nostro figliolo - rispondono - vive con baci e carezze''.''Se nessuno ci aiutera' - dicono - moriremo insieme, poi nessuno si meravigli se queste tragedie accadono''.
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