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MALASANITA' A REGGIO CALABRIA

Paziente muore per infezione:
"I ferri non erano sterilizzati"

L'ospedale ammette: "Gli episodi accertati di infezione, dovuti a uno strumento ora sostituito, riguardano sette pazienti: uno è morto, quattro sono in via di guarigione e due sono guariti"

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intervento chirurgico Reggio Calabria, 18 luglio 2008 - Era entrato in ospedale per un ematoma alla testa, ma è morto a seguito di un'infezione dovuta alla mancata sterilizzazione di alcuni ferri operatori. Questa l'ipotesi che avevano fatto i familiari di Francesco Ficara, un autotrasportatore reggino deceduto nei giorni scorsi presso l'ospedale Riuniti di Reggio Calabria a seguito di una infezione rivelatasi fatale, che avrebbe contratto proprio nel corso dell'intervento, secondo la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.


Intanto, la direzione sanitaria del nosocomio reggino ha emesso un comunicato ufficiale per chiarire la situazione: nella nota diffusa dall'azienda sanitaria si legge che "sarà riaperta nei primi giorni della prossima settimana la sala operatoria del reparto di neurochirurgia, chiusa per alcuni casi di infezione".


Ma da parte delle stessa direzione sanitaria c'è anche un'ammissione di colpa, infatti la nota prosegue: "Gli episodi accertati di infezione, dovuti a uno strumento che è stato definitivamente messo da parte e sostituito con uno nuovo, riguardano sette pazienti: uno è morto, quattro sono tuttora degenti e sono in via di guarigione e due sono guariti e sono stati dimessi". La Direzione sanitaria ha reso noto che dopo avere immediatamente provveduto alla chiusura della sala operatoria, "è stata svolta un'attività che ha consentito l'individuazione dell'agente infettante".


Per quanto riguarda il caso del paziente deceduto, la direzione sanitaria ha poi precisato che l'uomo, "affetto da severe patologie concomitanti, è stato più volte dimesso su sua richiesta e contro il parere dei sanitari, ma questo non coincide con quanto dichiarato dai familiari del defunto".


Le condizioni cliniche del paziente e della ferita chirurgica - dice ancora la nota della direzione sanitaria - sono state valutate al domicilio del paziente da uno specialsta neurochirurgo e l'esame microbiologico della ferita, effettuato l'8 luglio scorso, non ha presentato segni di infezione.

  • 18/07/2008 15:54
    Giovanni Buti
    Bisognerebbe fare una legge che dicesse: quando in un ospedale un paziente muore per mancata sterilizzazione dei ferri oppure quando il letto di un paziente è invaso dalle formiche, il direttore sanitario dell' ospedale e il presidente della ASL devono essere immediatamente licenziati. Ovviamente una legge del genere non la vedremo mai.
  • 18/07/2008 17:01
    IL PRETE
    Sino a che tutte le ALS saranno terreno dei politici, non avremo mai nessuna giustizia .I vertici di Reggio Calabria, ove è avvenuto il fatto veramente vergognoso, voi pensate che siano resi responsabili, e quindi licenziati in tronco ! POVERI ILLUSI . Questo non avverrà mai ! ! !
  • 18/07/2008 17:36
    STEFANO
    certo adesso paga l'asl locale e chissa se pagheranno anche chi ha commesso questo omicidio colposo oppure come al solito tutto tace,premetto anch'io studio medicina e non vedo l'ora di laurearmi. saluti stefano
  • 18/07/2008 21:42
    alien
    la sanita' in Italia sarebbe una delle cose veramente giuste e belle che altri ci invidiano se.... non si fosse in Italia. questo vuol dire baroni, infiltrati dai vari politici non per meriti ma per voti, incompetente messi li' dll'amico dell'amico furbetti che speculano su tutto pur di incassare soldi e via discorrendo. una cosina all'Italiana, per intendersi. chi sta in alto riesce a far marcire qualsiasi cosa. e noi paghiamo.....
  • 19/07/2008 07:01
    adriana
    Penso che neanche più nei paesi poveri si opera con strumenti non sterilizzati, purtroppo queste lauree pagate, portano a questo. La Calabria, una bellissima regione, ma con amministratori pubblici collusi con la n'drangheta, che è difficile da debellare, purtroppo.
  • 19/07/2008 08:41
    mac
    invece di far pagare solo le asl, che poi siamo tutti noi, facciamo pagare anche le persone fisiche a partire dal negligente per arrivare ai vertici che evidentemente non controllano.
  • Sono presenti 6 commenti
 

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