L'altalena è di tipo a cesto omologata per bimbi fino a 5 anni, ma secondo le prime ricostruzioni pare che il piccolo ci sia salito insieme ad altri bambini, forse portando troppo peso per la struttura
Bologna, 21 luglio 2008 - «I medici hanno detto che l'intervento è andato molto bene, ma che ci sono ancora 4 o 5 giorni di prognosi riservata che serviranno a capire l'esito e l'evoluzione delle sue condizioni». Il presidente del Quartiere San Donato di Bologna, Riccardo Malagoli, parla così delle condizioni del bimbo tunisino di 7 anni che ieri pomeriggio è caduto da un'altalena di un giardino pubblico in via Vezza, alla periferia del capoluogo emiliano, ed è entrato in coma per aver battuto violentemente la testa.
Il piccolo è dunque ancora in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bellaria, dove ieri ha subito d'urgenza un intervento chirurgico di 4 ore.
Malagoli, che è andato in ospedale insieme all'assessore all'Ambiente Anna Patullo subito dopo l'incidente, spiega anche che «siamo in attesa della perizia tecnica che ci dirà perchè la corda dell'altalena si è spezzata», ma ricorda che «il gioco è assolutamente certificato, è alto circa 40 centrimetri dal suolo e sotto ha un tappeto antitrauma, quindi sembra sia stata davvero una tragica fatalità e non si capisce come il bimbo si sia potuto fare così male ma speriamo che ce la faccia».
L'altalena, infatti, è di tipo a cesto omologata per bimbi fino a 5 anni, ma secondo le prime ricostruzioni pare che il piccolo ci sia salito insieme ad altri bambini, forse portando troppo peso per la struttura. Questo gioco come gli altri due uguali presenti in altri parchi della città sono stati sottoposti al sequestro operato dai Vigili Urbani. Ora spetterà alla procura, che ha aperto un fascicolo sul caso, capire se ci sono delle responsabilità su quanto accaduto.
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