Il rogo ha avuto origine da un silos nel corso della manutenzione per la quale sarebbe stata utilizzata una fiamma ossidrica. La città avvolta dal fumo. Il Comune: "Tenete le finestre chiuse"
Bari, 25 luglio 2008 - Non ci sono feriti ma quattro persone (due operai e due vigili del fuoco) sono andate in ospedale per accertamenti riguardo un'eventuale leggera intossicazione da fumo. E' il bilancio dell'incendio che ha colpito questa mattina lo stabilimento Peroni di Bari. Le fiamme avrebbero avuto origine in un silos di stoccaggio che avrebbe improvvisamente preso fuoco questa mattina poco dopo le 10, pare nel corso di lavori di manutenzione per i quali sarebbe stata usata una fiamma ossidrica.
Rapidamente sei silos sui ventisette presenti nella fabbrica hanno preso fuoco in rapida successione, dando luogo a esplosioni che sono state avvertite in tutta la zona nord della città. Per domare l'incendio è intervenuto anche un Canadair della protezione civile: solo il liquido ritardante lanciato dal velivolo e l'intenso lavoro delle squadre dei vigili del fuoco hanno permesso di circoscrivere le fiamme.
Tutta la zona resta ora transennata mentre dal Comune si fa appello agli abitanti perché restino in casa con le finestre chiuse. Sul posto stanno operando i tecnici dell'Arpa, l'agenzia regionale della protezione ambientale, per stabilire la effettiva pericolosità delle emissioni.
Nello stabilimento si utilizzano malto, luppolo ma anche ammoniaca. In ogni caso la nube appare in progressivo dissolvimento, grazie anche ad un residuo di quel vento di maestrale che negli ultimi giorni ha spirato sulla costa sud adriatica.
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