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PRIMA VOLTA IN ITALIA

Muore il compagno, risarcito un gay
I due si erano uniti coi Pacs in Francia

Venezia, le Assicurazioni Generali hanno riconosciuto il danno patito da un uomo per la morte in incidente del compagno, parificando di fatto la coppia a una famiglia tradizionale

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Gay VENEZIA, 26 luglio 2008 - E' la prima volta che succede: le Assicurazioni Generali hanno riconosciuto a un gay un risarcimento per il danno patito per la morte del compagno.
Lo riporta  'Il Gazzettino'': la compagnia ha di fatto parificato la coppia omosessuale a una famiglia tradizionale, avendo tutelato i diritti del compagno della vittima, un 80enne francese deceduto in un incidente nel gennaio scorso.

 

Il legame tra i due uomini, come si sa, non è per nulla riconosciuto in Italia dal punto di vista formale, ma il fatto è che la coppia - che stava insieme da olrte 40 anni - si erano ''unita'' formalmente a Parigi, usufruendo del ''patto civile di solidarieta''' previsto dalla legge francese.

Per questo le Assicurazioni Generali avrebbero riconosciuto in Italia, con una transazione, cio' che era valido per le unioni tra gay in Francia, stabilendo in definitiva che i due anziani erano una coppia.

  • 26/07/2008 14:11
    future
    mi sembra giusto...i due convivevano da 40 anni e di fatto erano una famiglia...
  • 26/07/2008 19:23
    sara
    non erano una famiglia, la famiglia è una cosa ben diversa e comunque per lasciare qualcosa a una persona basta fare un testamento non importa ricorre a pacs o matrimoni gay!
  • 27/07/2008 01:24
    future
    secondo te due persone che dividono le gioie e i dolori della vita sotto lo stesso tetto con un legame affettivo forte per 40 anni cosa sono? usa il tuo cervello non quello che ti viene detto a pappacotta da chi ha interessi ideologici o religiosi... te lo dice un etero e credente...
  • 27/07/2008 06:59
    adriana
    Giusto ha ragione Sara, la legge è in Francia e noi siamo in Italia, quindi............
  • 27/07/2008 09:19
    ivan
    di famiglie "giuste", perchè fatte da etero sposati in chiesa, ne potete andare a vedere 40 ogni settimana in un qualsiasi tribunale d'italia nell'atto che si separano o divorziano. ciò che conta, per misurare il dolore di una perdita, è l'amore vero, non il fatto che si sia detto sì davanti ad un prete.
  • 27/07/2008 10:11
    ivan
    sara, tu comunque non hai capito l'articolo... non ha ereditato il patrimonio del defunto, ma ha ottenuto un risarcimento dall'assicurazione quale terzo che ha sofferto della morte altrui.. questo risarcimento non appartiene al patrimonio del defunto, per cui non si può lasciare per testamento.
  • 27/07/2008 10:24
    GOLEADA
    @sara: voglio farti presente che i testamenti possono essere impugnati da parenti che magari per tutta la vita ti hanno emarginato. STUDIA SARETTA! l´assicurazione italiana non poteva negargli nulla, perchè il signore compagno del defunto aveva le leggi francesi che lo tutelavano. ANZI SAREBBE SCOPPIATO UN CASO. e l´assicurazione ha agito e presagito che era meglio cosi,sottostare all´impegno preso. TUTTO SAREBBE ANDATO ALL´AIA.. IL TRIBUNALE EUROPEO AVREBBE FATTO RISPETTARE IL PACS ALL´ASSICURAZIONE..e avrebbe intimato all´italia di tutelare e riconoscere le leggi degli altri paesi europei...che rispettano la costituente o carta europea. CASI DI QUESTO GENERE ACCADRANNO SEMPRE PIU SPESSO. persone che si sposano in francia, spagna...persone che adotteranno bambini... E INUTILE CHE L´ITALIA SI CHIUDA A RICCIO...GLI ACULEI GLI VERRANNO SPEZZATI CON IL TEMPO.
  • 27/07/2008 11:45
    Gianluca
    Sarebbe ora che il parlamento europeo intimi all'italia di darsi una svegliata su queste questioni, sulla famiglia che si sentirebbe minacciata dalle unioni gay non reggono una spiegazione razionale
  • Sono presenti 8 commenti
 

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