L'addio al tetto coniugale non fa più paura tanto che divorzi e separazioni sono raddoppiati sforando la cifra di 120 mila procedimenti l'anno. Triste primato in Liguria con l' 8% delle rotture famigliari, fanalino di coda la Toscana. Ogni anno poi, 100 mila minori si aggiungono alla schiera dei figli di separati
Roma, 3 agosto 2008 - L'addio al 'tetto coniugale' nonchè alla 'sacra famiglia' non spaventa più gli italiani: negli ultimi 15 anni, dal 1995 al 2005, divorzio e separazioni sono raddoppiati sforando la cifra di 120 mila procedimenti l'anno. Lo rende noto l'associazione Genitori Separati dai Figli, la Gesef, secondo la quale se nel 1995 si registravano tra divorzi (27.038) e separazioni (52.323) circa 80 mila casi, nel 2005 si è saliti a quasi 130, per l'esattezza 129.327, di cui 82.291 le separazioni e 47.036 i divorzi.
Oramai a partire dal 1999, quando divorzi e separazioni sono stati 99.256, ossia 34.341 i primi e 64.915 le seconde, si è al di sopra dei 100 mila casi l'anno: 109 mila nel 2000, 115 mila nel 2001, 121 mila nel 2002, 125 mila nel 2003, 128 mila nel '04 ed infine 129 mila nel '05.
«La mutata propensione alla rottura giuridico-formale dell'unione coniugale è attestata - si legge in una nota Gesef - dalla variazione nel tempo dei tassi sia di separazione sia di divorzio: si tratta di indicatori - precisa la nota - che permettono di seguire l'andamento temporale dei due fenomeni». Se nel 1995 ogni mille matrimoni si verificavano circa 185 separazioni e 80 divorzi (23,8%), dieci anni dopo le proporzioni sono raddoppiate, arrivando rispettivamente a 272 separazioni e 151 divorzi ogni mille matrimoni (42,3%).
Quanto ad aree geografiche, è la Liguria in rapporto alla popolazione residente la regione con la più alta percentuale di separazioni, mentre Lazio e Lombardia si alternano al vertice rispetto ai valori assoluti: così abbiamo la Liguria all'8%; il Lazio al 7,9%; la Valle d'Aosta 7,6% ed il Piemonte 7,4% ma in valori assoluti, la Lombardia è in testa con 11.414 casi; poi il Lazio con 10.845, quindi con 9.402 il Piemonte e con 8.541 la Toscana.
Un dato interessante riguarda Roma: uno studente su 4 delle scuole medie - rivela la Gesef - è figlio di genitori separati. «Il numero complessivo dei figli minori di genitori separati è una cifra molto fluida, in continua evoluzione: se oltre 100 mila figli si aggiungono ogni anno alla schiera dei minori - si dice nella nota Gesef - coinvolti nella separazione dei genitori (144.105 nel 2005) un numero imprecisato esce dalla statistiche per aver raggiunto l'età». C'è da ultimo l'Affido Condiviso, entrato in vigore nel 2006: alla madre è accordato per il 75% al Nord, l'80,8% al Centro e l'89,2% al Sud e Isole, al padre solo per il 3,3% al Nord, il 3,1% al Centro ed il 3,8% al Sud e Isole. Per lo 0,6& al Nord, lo 0,3% al Centro e lo 0,4% al Sud e Isole si è ricorsi infine ad un terzo.
«Proprio in questo periodo si incrementano le chiamate alla nostra sede di genitori non affidatari/collocatori che dopo aver organizzato o prenotato un viaggio o una vacanza al momento di prelevare i figli presso l'abitazione materna non li trovano: la madre li ha portati via - conclude la nota Gesef - E ci chiedono indicazioni su come agire e quali azioni intraprendere».
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