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OMICIDIO DI GARLASCO

La difesa di Alberto Stasi
"Chiara spostata da 2 persone"

Presentata la relazione tecnico-scientifica dei legali del fidanzato, unico indagato per il delitto. "Dopo l'aggressione il corpo è stato mosso - riferisce uno degli avvocati - E quello sui pedali della bici di Alberto non è sangue"

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chiara poggi con le cugine Vigevano (Pavia), 4 agosto 2008 - Ecco la verità sull'omicidio di Chiara Poggi secondo la difesa del fidanzato Alberto Stasi, finora unico indagato per il delitto. Secondo la relazione tecnico-scientifica depositata dai legali del giovane in Procura a Vigevano, il corpo della ragazza, uccisa il 13 agosto dell'anno scorso a Garlasco ''dopo l'aggressione è stato spostato da almeno due persone''. A riferire i particolai all'agenzia Ansa è Angelo Giarda, uno dei difensori di Alberto.

 

Secondo Giarda, ''attraverso un esame delle tracce di sangue sul pavimento, sugli stipiti e sulle pareti'' è stato dimostrato che, durante questo trasporto, ''l'altezza dal pavimento del corpo non ha superato i 70 centimetri".

 

Secondo la difesa del ragazzo accusato di omicidio volontario, ''è pacifico, da un punto di vista strettamente scientifico, che quella traccia che i Ris hanno trovato su un pedale della bicicletta di Alberto Stasi non è sangue umano e che quindi il Dna riconducibile a Chiara Poggi ha un'altra origine biologica''.

 

Il rinvenimento di una traccia organica riconducibile a Chiara Poggi era stato uno degli elementi alla base del fermo di Stasi. Il provvedimento, pero', non era stato convalidato dal Gip che aveva disposto la scarcerazione del fidanzato di Chiara Poggi, esprimendo dei dubbi sul fatto che effettivamente quella fosse una traccia di sangue.

 

E' da anticipare, ad avviso della difesa di Stasi, l'ora della morte di Chiara. I legali sostengono che ''attraverso il riesame di tutti i fattori che vengono usati per determinare, a posteriori, la morte di una persona, il professor Francesco Maria Avato ha ricalcolato l'ora della morte in un periodo tra le 9 e le 10 della mattina''.

 

L'accusa colloca invece l'omicidio tra le 11 e le 11.30.  Alberto Stasi ha sempre affermato che quella mattina, prima di andare a casa della fidanzata dove trovo' il suo corpo, aveva lavorato alla propria tesi di laurea.

 

LA FAMIGLIA POGGI

Marzio Capra, consulente della famiglia di Chiara Poggi, ha liquidato l'ipotesi di uno spostamento del corpo della vittima dopo l'omicidio: ''Allo stato delle cose mi sembra un'ipotesi assolutamente impossibile. Nessuna impronta estranea a quelle dei componenti della famiglia Poggi o dello stesso Alberto Stasi e' mai stata trovata in casa''.

 

''Non sono mai state trovate altre impronte, l'idea che addirittura altre due persone siano entrate in casa, senza lasciare impronte, senza macchiarsi con il sangue a terra, al momento mi lascia perplesso'', ha spiegato Capra, che chiarisce di non avere ''alcuna preclusione nei confronti di alcuna ipotesi, se basata su elementi di scientificita'''.

 

Il ragionamento e' questo: ''Pensare che siano entrate altre persone complica ulteriormente le cose, aumenta le probabilita' di inquinamento della scena''. Invece - ha aggiunto - nulla, fino a ora, ha portato gli investigatori a formulare l'ipotesi di altri soggetti nella villetta dei Poggi, ''nonostante le indagini siano state estremamente accurate''.










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