All'inizio era sembrato che il cippo commemorativo fosse finito nel mirino dei vandali. Paolo Onofri ha raccontato che è stato un lumino a provocare l'incendio, complice il vento, che ha bruciato i peluche lasciati per il bimbo
PARMA, 5 AGOSTO 2008 - Non c'è pace per il piccolo Tommy, il bimbo di 17 mesi trovato cadavere dopo un mese dal sequestro avvenuto nel marzo del 2006.La notte scorsa in via del Traglione a Parma, il cippo commemorativo, una grossa pietra su cui era stata incastonata una incisione con una poesia a lui dedicata, e' stato bruciato dal fuoco acceso da soggetti rimasti sconosciuti.
Ne ha dato notizia il quotidiano ''L'Informazione'' di Parma. I vandali hanno sottratto anche la piccola targa con la poesia dedicata a Tommy e dato fuoco ai peluche e agli altri piccoli regalini che i visitatori lasciano ai piedi del cippo.
LA SMENTITA DEL PADRE
Paolo Onofri, padre dI Tommy, ha spiegato che non c'e' stata nessuna profanazione della stele: ''Nessun vandalismo, ma un fatto accidentale''. . Un lumino messo da uno dei tanti visitatori circa due settimane fa - ha raccontato Paolo Onofri, riferendo la versione fornita dalla Questura e dai vigili del fuoco - con il vento ed il caldo ha dato fuoco ai peluche che si trovavano accanto alla stele. L'incendio che si e' generato si e' propagato alla stele ed il calore ha staccato la piccola targa con la poesia dedicata a Tommy. ''E' stata la questura a recuperare la targa e poi ce l'hanno restituita'', ha raccontato ancora il papa' di Tommaso.
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