La sorella Paola: "Soffriva molto e ha chiesto un'iniezione di morfina, sapendo benissimo che non si sarebbe più risvegliata". La casa di cura fiorentina: "'Non si è assolutamente fatto ricorso all'eutanasia"
Firenze, 11 agosto 2008 - Paola Fallaci, sorella della giornalista e scrittrice scomparsa due anni fa, in un'intervista a Sky Tg24 conferma che ''Oriana e' morta con l'eutanasia'' e queste parole sono riportate anche dal quotidiano La Stampa.
''Torno' a Firenze trasportata con una barella - racconta Paola Fallaci sulla Stampa -, era uno scheletro. A New York aveva subito terapie tremende. Soffriva molto e ha chiesto un'iniezione di morfina, sapendo benissimo che non si sarebbe piu' risvegliata, lo sapevano anche alla clinica''. La sorella spiega che Oriana ''ci imploro': 'Fate qualcosa, aiutatemi''', e quell'aiuto fu la morfina.
''Dite quello che volete - sottolinea la sorella della scrittrice - ma per me questa pratica si chiama in un solo modo: eutanasia''. Nell'articolo sulla Stampa le rivelazioni di Paola Fallaci sulla morte della sorella vengono smentite dalla direzione della casa di cura Santa Chiara di Firenze, dove la scrittrice mori': ''E' vero: chiese di non soffrire piu', ma non si e' assolutamente fatto ricorso all'eutanasia - spiega Francesco Matera, amministratore delegato dell'istituto -, ricordo perfettamente quelle ore drammatiche, le abbiamo somministrato dei farmaci per alleviare il dolore, come la morfina o altri antidolorifici, nei casi dei malati terminali e' una pratica normalissima''.
Paola Fallaci dice poi la sua anche su 'Un cappello pieno di ciliege'' il libro postumo, uscito per Rizzoli da pochi giorni: ''Non doveva essere pubblicato - dice la donna - e' incompleto manca la parte relativa al Novecento, quella alla quale lei teneva di piu'. Quando i parenti di un grande artista hanno in mano il manoscritto non resistono alla tentazione di guadagnarci un sacco di soldi''.
L'accusa e' diretta al figlio Edoardo Perazzi, nipote prediletto ed erede unico di Oriana Fallaci, con il quale Paola e' in rotta. Sulla vicenda la Stampa ha interpellato Gianni Vallardi, l'uomo che segui' la Fallaci per la Rizzoli: ''Oriana voleva che fosse pubblicato - spiega Vallardi, oggi manager della Mondadori - Prima di morire mi disse 'del libro fate quello che volete', capisco lo stato d'animo di Paola, ma sono sicuro di quello che dico''.
La procura di Firenze non ha aperto un'inchiesta su quanto emerge dalle affermazioni della sorella di Oriana Fallaci, Paola. Il sostituto procuratore di Firenze, Giuseppe Soresina, in questi giorni facente funzioni di procuratore capo, ha spiegato che in procura non e' arrivato nulla sulla vicenda e che non intende ''assumere alcuna iniziativa''. Sulla base delle informazioni in suo possesso, ha aggiunto Soresina, ''non mi pare che ci siano elementi per assumere iniziative''.
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