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UN CASO CLAMOROSO

Denunciò gli Eurostar che si spezzano
Licenziato il macchinista-sindacalista

L'uomo è stato licenziato il giorno di Ferragosto. Le Ferrovie: "Ha creato grave danno all'azienda, gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa''. E' la seconda volta che viene allontanato dal suo posto di lavoro. I colleghi: questo è vero e proprio accanimento

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Dante De Angelis, macchinista licenziato Roma, 16 agosto 2008 - E' stato licenziato il giorno di ferragosto il macchinista e Rls Dante De Angelis (nella foto). E' quanto si legge in una nota della rivista storica dei macchinisti 'ancora In Marcia!' la quale riferisce che De Angelis è stato licenziato "solo per aver dichiarato pubblicamente quello che tutti pensiamo e cioè che lo spezzamento dei due Eurostar a Milano, il 14 e 22 luglio scorsi, è stato un incidente potenzialmente molto pericoloso e un campanello d`allarme che pone con forza all'attenzione di tutti la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr".

 

"Siamo di fronte a un vero e proprio accanimento personale nei confronti di chi si occupa di sicurezza - riferisce la nota - De Angelis, infatti, nel 2006 aveva subito un analogo provvedimento, poi ritirato dalle FS sempre per la sua attività sindacale durante la vertenza dei macchinisti contro il pedale dell`'Uomo Morto'. Un altro gesto gravissimo - sottolinea la rivista - e un attacco frontale alla sicurezza e ai delegati che svolgono con incisività il loro ruolo, finalizzato a cucire la bocca a tutti su una questione di interesse generale quale è la sicurezza dei viaggiatori".

 

Le dichiarazioni pubbliche con cui è stato descritto l'episodio dal delegato per la sicurezza poi licenziato, sostiene dal canto suo Ferrovie, hanno creato ''un grave danno all'azienda, gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa'' e proprio in estate ''quando il traffico passeggeri registra le punte piu' elevate dell'intero anno''. Tesi contestata dai sindacati.

 

"L'aver esercitato il diritto di critica ed il ruolo di scrupoloso Rls è costato, ancora una volta, il posto di lavoro a Dante De Angelis, macchinista in forza al deposito locomotive di Roma S. Lorenzo. Con questo atto la Società vorrebbe chiudere la bocca ad un delegato che ha osato mettere in evidenza le possibili lacune, ammesse anche dallo stesso Ad Moretti, che hanno determinato lo spezzamento di due Eurostar nell'arco di 10 giorni". È quanto si legge in una nota del'Assemblea nazionale ferrovieri.

 

E' un ''licenziamento ingiustificato'', per il sindacato OrSa, visto anche che ''Trenitalia ha riconosciuto, dopo le dichiarazioni di De Angelis, un difetto di progettazione degli ETR 500''.

 

De Angelis ha saputo del licenziamento andando al lavoro il 15 agosto. Il provvedimento era stato depositato due giorni prima, il 13, dopo un procedimento disciplinare avviato il 25 luglio, ha precisato Ferrovie. E' la seconda volta che perde il lavoro. Nel 2006, quando era delegato era la sicurezza a Bologna, era stato licenziato dopo essersi rifiutato di guidare un treno Eurostar, a Bologna, per protesta contro il sistema detto dell'uomo morto. E' un altro dei capitoli caldi del confronto tra macchinisti e azienda sul tema della sicurezza: il ''vacma'', il pedale che i macchinisti devono azionare ogni 55 secondi per dimostrare la propria attenzione. In quel caso, che sollevo molta attenzione, il macchinista è ientrato in azienda dopo aver accettato un giorno di sospensione: circostanza che, secondo l'azienda, ''dimostra il riconoscimento della responsabilitàcontestata''.

 

Lo scorso 19 luglio, lo stesso De Angelis, aveva chiarito i suoi commenti del giorno prima sull'incidente di Milano. ''Non vorrei che le dichiarazioni da me rilasciate, nelle forma riportata dalla stampa, possano essere interpretate nella direzione di gettare un allarme generale sullo stato della sicurezza delle nostre ferrovie, che sono invece tra le più sicure d'Europa'', aveva detto, difendendo comunque ''il dovere e la responsabilità" dei delegati per la sicurezza ''di segnalare gravi episodi come quello che ha interessato l'Etr'' dell'incidente di Milano.

 

"Ad oggi non sono ancora in possesso e non ho quindi potuto leggere la lettera di licenziamento delle Ferrovie, notificata in giorni festivi giace attualmente presso gli uffici comunali e potrò vederla solo lunedì", ha dichiara Dante de Angelis. "Intanto dai comunicati delle Ferrovie sottolinea - apprendo i motivi del mio licenziamento, che, ripeto, mi è stato comunicato a voce il 15 agosto, quando mi sono recato sul luogo di lavoro per prendere regolarmente servizio".

  • 16/08/2008 21:03
    Amelia S.
    Strano, non è ancora saltato fuori nessuno a dire: "brutto comunistaccio fannullone, hanno fatto bene a licenziarti".
  • 16/08/2008 21:05
    sara
    son messe proprio bene le ferrovie...
  • 16/08/2008 21:10
    Alessandro
    No, mi spiace. Il grave danno lo sta creando l'azienda stessa col il licenziamento di un dipendente onesto, cosecnzioso e responsabile... ma che doveva fare un delegato per la sicurezza? stare zitto? Mah! Siano più solerti i dirigenti nel sistemare le falle!
  • 16/08/2008 22:19
    paolo
    Se nel caso degli otto ferrovieri che hanno "delegato" un collega a timbrare il cartellino di lavoro il provvedimento disciplinare mi è parso corretto, in questo caso "licenziare" un Rappresentante della sicurezza che esprime una propria opinione, peraltro in una "forma" assolutamente accettabile, mi sembra invece un provvedimento assurdo, che denota una stato delle relazioni industriali nelle Ferrovie assolutamente comparabile con lo stato del disservizio che le Ferrovie stesse offrono.
  • 16/08/2008 22:30
    iris
    Spesso si sente parlare di persone pagate per non fare niente, di chi per esempio timbra il cartellino e poi se ne va. E' vero è estate moltissima gente viaggia non bisogna creare inutili allarmismi. Le ferrovie dello stato si preoccupano delle fiducia dei passeggeri, Dante De Angelis si preoccupava per la loro vita. Io uso saltuariamente il treno e sapere che può presentarsi l'eventualità che si spezzi non mi fa piacere, magari mi fa pensare che dovvrebbero fare più controlli. Ma sapete cosa mi fa perdere la fiducia? Sapere che un ente come le ferrovie dello stato hanno licenziato una persona che svolgeva con correttezza e passione il proprio lavoro. Iris Zucchelli
  • 16/08/2008 22:44
    iris
    Si sente spesso parlare di gente che viene pagata per non fare niente, di chi per esempio timbra il cartellino e poi se ne va. Le ferrovie dello stato si preoccupano della fiducia dei passeggieri Davide De Angelis per la loro vita. E' vero è estate e moltissima gente viaggia, non bisognia creare inutili allarmismi. Io prendo saltuariamente il treno e sapere che può spezzarsi non mi fa di certo piacere, magari mi fa pensare che dovrebbero fare più controlli. Ma sapete cosa mi fa perdere la fiducia? Sapere che un ente come le ferrovie dello stato ha licenziato una persona che dava più importanze all'essere che all'apparire e che svolgeva il suo lavoro con correttezza e passione. Iris Zucchelli
  • 16/08/2008 22:56
    Dario
    iI personale delle FF.SS raccontando la verità non getta discredito verso l'Azienda, basta pagare il biglietto salato di un Eurostar per redersi conto dello schifo, toilette sporche da vomito servizio da quarto mondo e se non siamo soddisfatti dello schifo possiamo farci un giro su un treno pendolari. DIRIGENTI DELLE FERROVIE SIETE DEGLI INCOMPETENTI PATENTATI Utente delle ferrovie incazzato Dario
  • 17/08/2008 07:38
    gigi
    Tanti anni fa se una persona denuciava una possibile insicurezza per la salvaguardia delle persone e finiva licenziato ci sarebbe stata una sommossa di tutti i lavoratori. L'azienda avrebbe dovuto presentare le sue scuse e cercato in tutti i modi di sistemare le cose per il bene di tutti. L'unione fa la forza! Come lo so io lo sanno altrettanto bene le aziende. Vero che ormai, da tempo, vige il dividi e governa. Tutto quello che avevamo ottenuto per il bene di tutti oggi ci viene tolto per il bene di pochi. La colpa di tutto ciò non è certo delle aziende che fanno il loro interesse (si fa per dire) anche a scapito della sicurezza, ma dei lavoratori che hanno perso la strada dell'interesse comune, l'interesse di tutti significa anche il loro.
  • 17/08/2008 08:01
    unicosano
    questo gesto delle ferrovie è un altro segnale di un colpo di stato strisciante che sta effettuando il governo attuale,la vergogna degli enti pubblici sono i dirigenti che non fanno il loro lavoro e hanno stipendi da nababbi senza averne diritto dato che fanno solo danni. Italiani fate funzionare il vostro cervello.
  • 17/08/2008 09:28
    giampieri1@libero.it
    è assurdo: Trenitalia invece di preoccuparsi di risolvere i problemi che l'etr 500 molto probabilmente ha, licenzia chi protesta per cercare di salvaguardare i diritti e, soprattutto, la siurezza degli operatori e degli utenti
  • 17/08/2008 11:06
    Alessandro
    Egregi signori, non avete capito nulla. Nell'ottica di Trenitalia il provvedimento è perfettamente giustificato. Ho avuto il "piacere" di conoscere qualche dirigente, vi garantisco che a costoro non passa neppure per l'anticamera del cervello che qualcosa possa non andare perfettamente. Un qualunque dubbio o perplessita' costerebbe immediatamente il posto o comporterebbe il suicidio, ormai il livello di autoesaltazione ha superato Tartarino di Tarascona. Invece di ricercare eventuali difetti, nella struttura o nei materiali, per poi correggerli, semplicemente si nega l'esistenza. Se qualcuno Trenitalia si fosse letto le relazioni tecniche originali su un certo treno circolante, questo modello di treno non sarebbe mai stato acquistato, se acquistato, rispedito al produttore con richiesta di danni, ecc... Secondo Trenitalia ed il produttore, tutto la va ben signora la marchesa. E poi ci chiediamo perché ci sono le zecche sui treni ?
  • 17/08/2008 12:01
    nick
    Un qualsiasi rappresentante della sicurezza di qualsiasi azienda dovrebbe preoccuparsi di segnalare i problemi all'azienda per cui lavora. Quando uno fa comunicati stampa, o avvisa i giornali, o fa interviste lo fa semplicemente per ottenere una propria visibilità che nulla ha a che fare con il ruolo che svolge. Questo è un qualcosa di tipicamente italiano ed è proprio per questo che le cose in Italia vanno a rotoli...
  • 17/08/2008 13:26
    future
    io licenzierei chi lo ha licenziato...
  • 17/08/2008 15:07
    Alfio
    Il licenziamento rientra nella logica delle Ferrovie dello Stato. Guai al lavoratore che si mette contro i dirigenti FS o azienda ! Questi dirigenti FS ( in buona parte ingegneri come l'attuale ing. Mauro Moretti Amm. Deleg.)sono quelli che hanno inventato che il totale della somma di numeri pari diventa dispari ! Hanno inventato che si possono sommare ad esempio due entità non omogenne fra loro come patate e cipolle per poi dare risultato tutte cipolle ! Hanno inventato la "seimana" lavorativa ! Hanno inventato che un numero maggiore può essere collocato fra due numeri minori ! Eccetera... eccetera. Questi signori che commettono questi errori matematici "macroscopici" chi li deve licenziare ?
  • 17/08/2008 15:15
    Lorenzo
    Purtroppo il licenziamento di una persona onesta (ONESTA) non e l'eccezione, ma la regola ! Di questi casi che passano completamente inosservati ce ne sono in abbodanza, basta a guardare cosa sta faccendo la Unione Europea con un certo Signor L.M. di Tricase (non la "elle" di Lorenzo, e percio non la "elle" del sottoscritto), o quello che ha combinato la "Signora" Eveline Herfkens (ex-ministro Olandese) alle Nazioni Unite (New York) ed in seguito alla Banca Mondiale (Washington DC) in funzione di Direttore Esecutivo.
  • 17/08/2008 16:09
    Stefano1
    la provocazione di Amelia S. è un tentativo fuori luogo, inutile e poco intelligente di innescare una polemica in merito ad un argomento molto serio, sul quale non c'è da scherzare. sono convinto che tutte le persone oneste, indipendentemente dalla propria idea politica, considerino questo provvedimento un sopruso, una ingiustizia. ogni lavoratore ha il diritto di intervenire, senza censura, in merito alla sicurezza sua e degli altri. se dice cose non rispondenti alla realtà, l'azienda lo deve correggere non licenziarlo. il licenziamento di de angelis deve essere revocato. forse è il caso di verificare le capacità dei dirigenti, visto l'andazzo della società trenitalia.
  • 17/08/2008 20:50
    lorenzo
    e' sempre comodo per le aziende licenziare il personale nei giorni festivi,o durante le ferie. sono chiuse?
  • 18/08/2008 02:57
    gigi
    ho fatto fatica a ritrovare questo articolo che avrebbe dovuto essere messo in prima pagina e poi fatto in modo tale che tanti lo commentassero. siete anche voi fiancheggiatori dei dirigenti di trenitalia? se la notizia e' vera ed i fatti si sono svolti come avete scritto o non vi siete accorti di cosa avete scritto? e' una cosa inaudita. un addetto alla sicurezza, denuncia qualcosa che possa provocare danni su dei treni, e sappiamo cosa succede se qualcosa va storto...non sono carrozzette trainate da ronzini! viene licenziato per procurato danno all'immagine...l'immagine di che.. -----------------------------------------------Ma se sono tre giorni che stiamo parlando della vicenda e anche oggi le dedichiamo due pagine. Ma lei legge o no?
  • 18/08/2008 11:49
    wald
    In italia gli apparati di controllo non funzionano perché così si vuole. Quando ci fu il servizio di report (puntuale come un treno) furono licenziati in 3, poi reintegrati dal giudice del lavoro. La verità, senza voler fare allarmismi, che nessun controllo non funziona perché se funzionasse chiuderebbe tutto. Dagli acquedotti agli ospedali; dalle strade alle ferrovie; dai negozi ai centri commerciali. La sicurezza ha un costo, come il rispetto delle regole. Sappiamo che i tempi sono cambiati e si risparmia sui costi di sicurezza e manutenzione. Un paio di mesi fa viaggiavo su un eurostar (etr450) che aveva una perdita sul pistone di chiusura del vagone. Il compressore del vagone era perennemente in funzione ed in evidente stato di surriscaldamento, dato il puzzo che veniva fuori. Avvisato il capotreno ha alzato le spalle e mi ha guardato con spregio. Il treno deve andare avanti, altrimenti sono dolori.
  • 18/08/2008 12:47
    Ars et Labor
    Ciò che più mi ha colpito nel racconto del ferroviere licenziato è stato il comportamento del giovane rampante funzionario investito dell'autorità di comunicare al dipendente il suo licenziamento. Forse nell'espletare diligentemente l'incarico ottenuto costui si aspettava dai suoi superiori una nota di encomio. Se questa non dovesse essergli stata riconosciuta, gliela esterniamo noi cittadini e utenti delle ferrovie: BRAAAAVO, vedrai che ti arriverà una promozione!!!
  • 18/08/2008 12:54
    Amelia S.
    Di solito per giustificare i licenziamenti dei lavoratori che rivendicano i loro diritti saltano fuori mille scuse assurde, per questo ho parlato di comunistacci e di fannulloni! Lo so da me che la questione è molto seria, ma quando si parla di statali sono tutti pronti a fare di ogni erba un fascio anche se in realtà la maggior parte degli statali lavora onestamente e i fannulloni non sono maggioranza. Ma intanto che siamo qui lo sapete che Brunetta quando era eurodeputato è stato fra i più assenteisti? Lo sapete che era presente solo il 48% delle volte? E sapete che stipendio percepiva? 12mila euro al mese più gli extra! Pagati da noi!! Complimenti a chi lo ha votato!!!
  • 18/08/2008 13:47
    Josef
    Certo che lo hanno licenziato! Come avrebbero fatto sennò i dirigenti di trenitalia al prossimo disastro ferroviario a parlare di errore umano, quando la causa magari sarebbe stata da ricercare nei materiali di scarsa qualità? E se i materiali sono di scarsa qualità, non ci mangia nessuno???? Andreotti diceva che a pensare male si commette peccato ma spesso ci si prende.....! Attenzione signori, ci si scaglia contro i pubblici dipendenti per una timbratura del cartellino e va bene; ma qui c'è gente che se stanno così le cose, gioca alla roulette russa con la vita dei passeggeri!!!!
  • 18/08/2008 13:57
    enrico
    Il treno si è spezzato e c'è un motivo individuato. Che non è tra quelli che il sindacalista ha denunciato ai 4 venti, creando un falso allarmismo. Quello che ha fatto lui è un reato, che si chiama diffamazione. Per di più ai danni dell'azienda che gli paga(va) lo stipendio. L'essere un sindacalista non gli deve portare atteggiamenti persecutori da parte dell'azienda, ma neppure assicurare l'immunità. Hanno fatto bene a cacciarlo e spero che non lo debbano riassumere in cambio di qualche altra concessione (a suo favore e a danno dei suoi colleghi, come è successo l'altra volta)
  • 18/08/2008 16:42
    Lucrezia Borgia
    e con le zecche come la mettiamo x me il licenziato ha sempre ragione,perchè se non si rompe ci sono le zecche. Poi che euros.sia quello denunciato o no non si deve rompere qui c'è negligenza e ci dovrebbe essere una denuncia per tentato omicidio. Lui anche se come si dice,eroneamente perchè il treno denunciato non era quello,aveva comunque allertato.
  • 18/08/2008 16:43
    gigi x la redazione
    solo oggi e' tornato tra i commenti in prima pagina, dopo che ve l'ho fatto notare. io leggo, quel poco che mettete su internet, da s. domingo e tra i commenti in prima pagina non c'era piu'. i migliori saluti. ---------------------------------------- Magari perchè trattandosi di un sito internet, l'aggiornamento delle notizie viene seguito 24 ore su 24, no?
  • 18/08/2008 18:26
    dtr
    E' faile denunciare la povera gente, che si spacca la schiena, facendo un lavoro onesto ed è pure sottopagata. A quando il licenziamento di quei dirigenti che ora non fanno altro che decidere aumenti dei biglietti, per rientrare delle spese. Iniziassero dal porre sotto inchiesta il dirigente che ha licenziato questo dipendente. Se De angelis dovrà essere reintegrato e risarcito, dovrà essere lo stesso dirigente a ripagarlo con decurtazioni sul suo lauto stipendio. E' ora che questa gente si prenda le proprie responsabilità, anziché demandarle sempre agli altri!
  • 18/08/2008 18:32
    vieri
    Io credo che dal di fuori e´sempre difficile dare un giudizio giusto .pero`credo che ci sia una cosa che dovrebbe valere ,sia nelle aziende parastatali che nelle private e cioe`,che i dipendenti hanno il dovere di assoluta riservatezza e lealta nei confronti del loro datore di lavoro,`se ci sono problemi questi devono essere chiariti all`interno della ditta!Un`altra cosa ,pero`mi domando,come mai molte delle nostre ditte semi publiche :(Poste ,TelecomItalia,Ferrovie dello stato,Alitalia ecc..)sono quasi tutte allo sconquasso ,non credo che la colpa sia solo dei dirigenti!Faccendo un raffronto con quelle Tedesche , mi meraviglio che le stesse in Germania fanno tutte ,Miliardi di Euro di guadagni!La mia impressione e`che oltre ad avere dirigenti piu`ingamba ,ci siano anche lavoratori piu`seri e disciplinati !E di piu`hanno un organizzazione sindacale 100 volte migliore della nostra !
  • 18/08/2008 22:21
    roby
    Hanno fatto BENE! e basta. Avanti così.
  • 19/08/2008 08:47
    pasquino
    Io sottopongo una petizione per licenziare il menager direttore delle FFSS che a inventato i treni alla zecca.Pasquino
  • 19/08/2008 15:55
    Waldo
    x Josef: di grazia, per quale motivo si sono spezzati gli eurostar? Puoi citare una fonte o un riferimento, visto che non mi risultano siano state fornite versioni ufficiali...
  • 19/08/2008 19:28
    david
    Una canzone diceva "La vertia'.....ti fa male , lo so !! " Appena il ferroviere ha denunciato il vero e' stato licenziato. Poveri a noi !
  • 19/08/2008 22:53
    Sergio Conegliano
    Per conoscenza, copia e-mail inviata come "lettere a Beppe Grillo": Una possibile lungimirante (illuminata & proficua) azione di Pubbliche Relazioni. Tanto alle ferrovie che ai trasporti pubblici municipali anziché licenziare il collaboratore che fa presente ipotetiche-reali carenze nel servizio o nella struttura dei mezzi (...alla luce tra l'altro del fatto che mediamente risulta essere motivato da impegno-scrupolo professionale...) sarebbe opportuno attivare commissioni atte a far fronte alle problematiche segnalate e se quanto detto risulta avere - in varia misura - concreti addentellati con la realtà, rigraziarlo/premiarlo adeguatamente; e dare subito conto alla pubblica opinione conto di quanto su suo stimolo informativo proficuamente attuato. Cordialità, Sergio Conegliano (p.i.elettronico/g.pubblicista, pensionato)
  • 20/08/2008 11:13
    mandrake
    I sindacati chiariscano la loro posizione: da una parte difendono un loro iscritto che denuncia la mancanza di manutenzione dei treni come causa dello spezzamento dei giunti dell'eurostar... ma difende pure i manutentori assenteisti che si fanno timbrare i cartellini dai loro colleghi!!!
  • 20/08/2008 19:43
    Giada
    Privatizzate le ferrovie dello stato e create concorrenza.
  • 21/08/2008 10:16
    giuseppina
    Sappiamo tutti della tragedia avvenuta a Madrid:il pilota non voleva partire, l'aereo aveva problemi. Fatto un veloce controllo dopo 1 ora viene dao l'OK> Risultato 153 morti in una fornace ardente! L'aereo low cost ha problemi a rientrarci con le spese per via del caro petrolio, su 3300dipendenti la meta` e` in esubero, e la sicurezza? la sicurezza e` un optional...uno spreco....magari se il pilota avesse insistito nel non volere decollare...chissa` lo avebbero denunciato!!! ma del senno del poi, son piene le fosse!
  • 21/08/2008 11:49
    giorgio
    E' scandaloso che i dirigenti guadagnino stipendi,che potrebbero mantenere parecchie famiglie di persone che lavorano come loro, così come è scandaloso che si possano permettere di licenziare un dipendente senza consultare i sindacati.
  • 21/08/2008 14:43
    enzo
    Vorrei dire all'azienda F.S. di farsi un esame di coscenza per poter capire in che paese siamo per prendere dei provvedimenti del genere licenziare chi denuncia delle anomalie per aprire gli occhi a chi li vuol chiudere non salvaguardando la sicurezza degli utenti che usano i treni. Cari dirigenti se avete un bricciolo di dignità licenziatevi voi in tronco , dove sono i R.L.S.-RESPONSABILE LAVORATORI SICUREZZA- ANCHE VOI DORMITE O CHIUDETE GLI OCCHI- Caro Presidente della Republica Italiana le rivolgo un appello da cittadino Italiano, intervenga di prima persona affinchè questo lavoratore non perda la sua dignità sia di lavoratore che di uomo onesto, e manda a casa questi dirigenti che non sanno fare il loro lavoro...Grazie
  • 21/08/2008 14:58
    enzo
    Vorrei fare un appello a tutte le persone oneste di aiutare questo lavoratore che denuncia le cose pericolose che avvengono nelle Ferrovie, non aspettiamo che succeda un disastro per piangere i nostri morti perchè questi dirigenti che prendono tantissimi euro con il risultato che sono disaster manager. A tutti i lavoratori responsabili R.L.S. delle aziende non fatevi impaurire di denunciare le cose che non vanno, fate parlare la vostra coscienza di persone oneste, in questo paese si parla sempre di sicurezza occultando le cose che non vanno ho licenziado che denuncia la verità.
  • 21/08/2008 18:30
    giovanni
    il macchinista licenziato,doveva segnalare l'accaduto ai sui diretti superiori;non fare un comizio a mezzo stampa,denigrando le f.s. anzi io gli chiederei i danni,oltre al giusto licenziamento.La verità è che questi ferrovieri si credono degli Dei intoccabili.
  • 21/08/2008 21:13
    enzo
    Giovanni, vorrei farti fare un giorno il macchinista con la responsabilità delle persone che tu porti nel treno per poter dire le cose che hai scritto e capire dopo cosa pensi delle f.s., io ho viaggiato da roma a milano sul pendolino nel mese di fine luglio senza aria condizionata con un caldo micidiale,la dirigenza guarda solo allo stipendio e basta, guarda le cose che sono successe e gli incidenti,la prevenzione prima che succedono degli incidenti gravi, per il macchinista Dante sono grato per la tua onestà di lavoratore che hai denunciato le cose che non vanno..grazie da tutti gli italiani onesti
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