Un cassiere di un istituto di credito è stato bloccato mentre andava a lavorare. I malviventi gli hanno messo al polso un 'falso' braccialetto esplosivo. L'uomo ha poi consegnato alla banda 80mila euro
Olbia, 19 agosto 2008 - Rapina in banca con modalità anomale e del tutto originali stamane a Porto Cervo. Un cassiere della filiale di Banca Intesa - da quanto si è appreso - è stato bloccato dai rapinatori, mentre si recava al lavoro, che gli hanno detto di aver sequestrato la madre e che, se voleva che non le succedesse niente, avrebbe dovuto eseguire i loro ordini.
I malviventi gli hanno poi applicato al braccio in congegno esplosivo comandato a distanza, con tutta probabilità fasullo, e lo hanno spedito in banca con due buste e con l'ordine di riempirle. L'impiegato, terrorizzato, ha eseguito le disposizioni e ha colmato le buste di danaro, in tutto 80mila euro, consegnandole ai rapinatori che sono fuggiti facendo perdere le tracce.
Immediatamente dopo è scattato l'allarme. Le voci, nei momenti concitati della rapina, si sono rincorse incontrollate e si è diffusa la notizia di impiegati tenuti in ostaggio dai banditi. L'unico ostaggio, fino a che non sarà liberato dal braccialetto 'esplosivo', al momento è il malcapitato cassiere.
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