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EMERGENZA IDRICA

Capri e Sorrento senz'acqua

Guasto molto serio all'impianto, ma entro domani mattina l'erogazione dell'acqua potrà essere ripristinata fino a garantire l'80 per cento del servizio. I sindaci di Capri e Anacapri hanno chiesto l'intervento di navi cisterna

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Rubinetto Capri, 19 agosto 2008 - Dalla scorsa notte alle due rubinetti a secco a Capri e nell'intera penisola sorrentina a causa di un grave guasto avvenuto alla condotta idrica in località Bonea.

 

L'impianto che alimenta i Comuni da Vico Equense fino a Massa Lubrense, oltre che Capri e Anacapri, ha subìto danni al quadro elettrico e alla cabina di trasformazione dell'Enel, causando la bruciatura di una pompa di sollevamento. Un guasto consistente che è apparso, nelle ultime ore, ben più grave di quanto preventivato questa mattina.

 

Disagi, dunque, per residenti e turisti. Totalmente a secco Piano e Meta di Sorrento, Sant'Agnello e Sorrento. Garantita, invece, una minima erogazione d'acqua nel centro di Capri e presso il nosocomio dell'isola. Dalla Regione Campania fanno però sapere che, al massimo entro domani mattina, sarà garantito l'80% dell'erogazione. Resta, però, il disagio soprattutto a causa della mancanza di possibilità di fare provviste d'acqua. I sindaci di Capri e Anacapri hanno chiesto l'intervento di navi cisterna che saranno predisposte dalla società Gori, la società che gestisce la fornitura d'acqua.

 

Martedì nero, però, anche per altri otto Comuni del Vesuviano oltre ad alcune aree dell'Irpinia. Da oggi alle 12 fino alla prossima domenica 24, rubinetti a secco per circa 300mila persone. Un disagio causato dalla, necessità di svuotare completamente le condotte e utilizzare del cemento che deve poi asciugarsi. Lo stop è stato reso necessario da alcune urgenti riparazioni all'acquedotto del Serino che fornisce l'acqua a gran parte della Campania. In questi Comuni, saranno utilizzate della autobotti per garantire una minima quantità d'acqua mentre ospedali sono stati forniti, nelle ultime ore, di acqua non potabile.

 

''Si tratta di un danno molto serio, dal momento che sono andati bruciati ben due dei tre trasformatori che lo alimentano - spiega Gaetano Imperatore - Il guasto e' sorto probabilmente a causa di un corto circuito: il gran caldo dei giorni scorsi e l'aumento della pressione puo' aver contribuito a quanto accaduto''. All'origine del problema, secondo Imperatore, non ci sarebbe una carenza di manutenzione: ''Si tratta di un impianto nuovo, in un edificio costruito venti anni fa, dove la manutenzione e' praticamente quotidiana, poiche' viene utilizzato 24 ore su 24''.










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