Secondo le accuse di una trentenne, il risultato dell'esame per entrare nella scuola di specializzazione di Medicina legale sarebbe stato pilotato dal presidente di commissione in modo tale da escluderla
Roma, 22 agosto 2008 - L'ultimo concorso per entrare nelle celebre scuola di specializzazione di Medicina legale di Torino, l'Istituto fondato da Cesare Lombroso nel 1897, è stato annullato con una sentenza del Tar datata 2 luglio. Lo riferisce 'La Stampa'. Come spiega il provvedimento firmato dal giudice Franco Bianchi, non solo non era chiaro il criterio di giudizio, ma "emerge nelle attività valutative una sub specie di eccesso di potere per manifesta ingiustizia, illogicità e disparità di trattamento".
Secondo le accuse, spiega il quotidiano torinese, il concorso sarebbe stato pilotato per escludere scientificamente l'ex amante del presidente della commissione d'esame, una candidata torinese di 38 anni. "Sono stata esclusa perché non ho più voluto compiacere sessualmente il direttore della scuola", accusa la donna, che però aggiunge che "il ricorso al Tar riguarda solo la parte formale del concorso, mentre dietro c'è un'altra storia. Ed è una storia schifosa. In cui, mi rendo conto, anch'io non faccio una gran bella parte". "Però - aggiunge la candidata esclusa - sono pronta a raccontarla al primo giudice che vorrà chiamarmi". "Ho subito avances sessuali fin dai tempi della laurea'', sostiene la donna. ''All'inizio sono stata zitta - aggiunge - poi non mi sono piu' voluta prestare e lui mi ha bocciata''.
Il professor Paolo Tappero, presidente della commissione, risponde che "la candidata non è stata ammessa perché il suo compito era insufficiente. Non ci sono misteri. Non c'è stata alcuna irregolarità. L'Università impugnerà la sentenza al Consiglio di Stato". Per il momento, conclude 'La Stampa', il professor Tappero è stato sospeso dall'incarico, e con lui tutta la commissione esaminatrice.
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