Silvia Zanchi è stata ritrovata cadavere nella camera da letto: il fidanzato che condivideva l'appartamento con lei è irreperibile. A scoprire il corpo senza vita è stata la madre
Arezzo, 22 agosto 2008 - E' stata ritrovata cadavere dalla madre nella sua camera da letto, a Sansepolcro, nella casa che condivideva con il compagno, ora irreperibile. Nessun segno di effrazione. I primi rilievi del medico legale sul corpo di Silvia Zanchi, una ragazza di 24 anni, suffragano l'ipotesi della morte per strangolamento, ma la conferma comunque arriverà dopo l'autopsia, a cui il patologo ha rimandato per la determinazione certa della causa della morte e dell'ora del decesso che, dalla prima ispezione cadaverica, sarebbe avvenuta nella tarda serata di ieri sera.
Questa mattina la madre della giovane, originaria di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, non riusciva a contattare la figlia, così, avendo a disposizione le doppie chiavi, è entrata nell'appartamento e ha ritrovato la giovane distesa esanime sul letto.
La vittima divideva l'appartamento con il suo compagno, un 26enne anche lui di Sansepolcro, una relazione stabile che durava da tempo. I carabinieri sottolineano che nella casa, chiusa dall'esterno, non erano presenti segni di effrazione o confusione. Al momento quindi i militari stanno cercando di rintracciare il convivente della vittima, "perché comunque è l'unica persona che potrebbe fornirci elementi in più". Il giovane pare si sia allontanato a bordo della sua auto, una Seat Ibiza rossa, per questo i carabinieri hanno lanciato un appello affinché chiunque noti l'auto si rivolga al 112.
I carabinieri hanno diffuso il numero della targa dell'auto di Luca Ferri, il 26enne convivente di Silvia Zanchi, la ragazza di 24 anni trovata morta strangolata stamani nella sua abitazione di Sansepolcro (Arezzo). Il fidanzato della vittima è irreperibile e si sarebbe allontanato sulla sua Seat Ibiza rossa targata BV 598 XY. Gli inquirenti hanno reso pubblici i numeri della targa dell'auto, sperando che qualcuno avverta le forze dell'ordine. I militari hanno tentato di contattare l'uomo al telefonino, che però risulta staccato.
I due fidanzati avevano comperato insieme l'appartamento di via delle Città Gemellate, in cui convivevano, e stavano progettando di sposarsi. Silvia faceva l'operaia in un maglificio di Sansepolcro, mentre lui lavora in un nastrificio ed è appassionato di cicloturismo. Per arrotondare le entrate, Silvia Zanchi nei weekend faceva la cameriera in un hotel. Intanto, dai primi rilievi è emerso che sulle porte e le finestre dell'abitazione non ci sono segni di scasso o di effrazione.
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