Secondo i gestori della discoteca dove la donna avrebbe trascorso la nottata prima della violenza: ''La donna e' arrivata al locale che era gia' in stato confusionale. Ad un certo punto ha iniziato ad inveire contro gli altri clienti colpendo qualcuno con calci e pugni. Quando poi si e' spogliata completamente, l'abbiamo accompagnata fuori"
Catanzaro, 28 agosto 2008 - La donna israeliana di 38 anni che ieri ha denunciato alla polizia di Catanzaro di essere stata violentata all'uscita dalla discoteca da due giovani, a cui aveva chiesto un passaggio, aveva presentato una analoga denuncia, già un mese fa ai carabinieri della compagnia di Soverato. A darne notizie è stata la stessa questura di Catanzaro, che sta indagando sulla denuncia presentata dalla giovane israeliana.
In quell'occasione, secondo quanto si e' appreso, la donna, in stato confusionale, aveva riferito che due uomini, sui quali non seppe fornire indicazioni, l'avevano avvicinata all'uscita di un locale notturno e l'avevano aggredita.
Portata in ospedale, i medici non riscontrarono segni di violenza. La donna quindi se ne andò senza formalizzare la denuncia. Ai carabinieri la donna disse di essere israeliana, di vivere a Londra e di essere in vacanza a Siderno, un centro del reggino.
Per questo episodio, secondo quanto si e' appreso, gli investigatori stanno cercando di accertare se la donna sia stata costretta ad un rapporto orale.
Intanto, saranno analizzati dai tecnici della scientifica catanzarese, alla ricerca di eventuali tracce di sostanze organiche gli abiti indossati dalla turista israeliana. Gli investigatori, per chiarire i contorni di una vicenda ancora confusa, sperano di avere elementi anche dagli accertamenti affidato al medico legale Giulio Di Mizio.
Allo stato, infatti, dai primi riscontri effettuati in ospedale, non sarebbero emersi elementi tali da chiarire se vi sia stata una violenza completa. Le indagini sono orientate anche alla ricerca di coloro che martedi' erano in discoteca, per stabilire se la donna sia stata avvicinata da qualcuno gia' nel locale.
Intanto, la polizia ha sentito nella giornata odierna anche i gestori della discoteca dove la donna avrebbe trascorso la nottata prima della violenza, Domenico Albano, uno dei titolari della discoteca, uscendo dai locali della questura ha detto: ''La donna e' arrivata al locale che era gia' in stato confusionale. Ad un certo punto ha iniziato ad inveire contro gli altri clienti colpendo qualcuno con calci e pugni. Quando poi si e' spogliata completamente, io ed il mio socio, Salvatore Saulle, ci siamo avvicinati per cercare di coprirla e l'abbiamo accompagnata fuori dal locale".
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