Notizie cronaca
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA STORIA / LO SCONOSCIUTO CHE AIUTA CHI SOFFRE

Mister X colpisce ancora
"10mila euro per aiutare Claudia"

Lettera alla redazione di Quotidiano Nazionale di un misterioso benefattore: "Dateli a quella povera ragazza di Torino". La madre della disabile: "Vorrei stringergli la mano"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Claudia Bottigelli con la madre e la giornlista Viviana Ponchia Torino, 30 agosto 2008 - LA TELEFONATA li raggiunge sul viadotto della Torino-Savona dove rantola il vecchio Transporter blu. Sul parabrezza una tempesta di lampi gialli, rivincita dell’estate matura. Forse non è il luogo, non è il momento. "Signora, c’è una bella sorpresa per Claudia". Claudia Bottigelli, la regina del silenzio, 35 anni festeggiati ad aprile sotto un diluvio di lettere, cartoline, telegrammi. Sua madre aveva voluto provarci: vediamo se si accorgono di lei e di quelli come lei, disabili, prigionieri di un corpo che è materia trasparente.

SE NE SONO accorti in migliaia, continuano a scriverle. Ma questo è un giorno speciale e bisogna trovare le parole per dirlo: non è facile da raccontare il bene, forse per questo se ne fa poco. "Al giornale è arrivata la lettera di un anonimo che si firma Mister X. E’ stato colpito dalla storia di sua figlia e ha deciso di farle un regalo". Stavolta non è un peluche, sono 10mila euro. Da consegnare a una famiglia che torna dal mare con un ospedale da campo sul furgone, che avrebbe da distribuire problemi a ogni porta del quartiere Mirafiori ma ha imparato a risolverli uno alla volta. Il bullone, il mutuo, la malattia.

IMPERTURBABILI alle provocazioni estreme della vita, la disperazione come la gioia. Maestri inconsapevoli di equilibrio anche oggi che uno sconosciuto rende più leggero il loro viaggio. "Saremo a Torino per le cinque, ci dia solo il tempo di scaricare i bagagli". Tornano da un mese a Borghetto Santo Spirito, che non è Saint Tropez. Liguria domestica e cementificata dove "i prezzi sono ancora ragionevoli" e un monolocale non è un miraggio per chi vive con una pensione da operaio e un sussidio di accompagnamento. Claudia ha potuto respirare l’aria del mare. Ha le braccia abbronzate, solo quelle. "In spiaggia soffre — dice sua madre — ha bisogno di vedere l’orizzonte che si muove".

 

L’alloggio al sesto piano è un litorale dopo la mareggiata. Borsoni, reti metalliche, la fase ingestibile del ritorno che fa sparire i phon. Marina Cometto ha i capelli bagnati ma quelli di Claudia sono asciutti e profumano di buono. Italo Bottigelli traffica a torso nudo con una chiave inglese: "Questo letto è un incubo. Pesantissimo, da fare a pezzi e rimontare ogni volta che ci spostiamo".

IMMAGINARE la fatica di tutti, moltiplicarla per mille. Sotto le pale del ventilatore l’aria resta densa, ma nemmeno questo è un problema. "Come se lo immagina Mister X?". Marina Cometto sorride: "Non sono sicura che sia un uomo". E’ la prima volta che qualcuno le regala qualcosa. Quei soldi anonimi non assomigliano a un’elemosina ma alla pioggia dopo una lunga siccità. "Credo nella provvidenza, sono arrivati nel momento giusto". Sposta la tenda, indica il furgone parcheggiato sotto casa: "Da settembre con quello non possiamo più girare, perché il Comune di Torino ha messo fuorilegge i diesel euro due con più di dieci anni". Niente furgone per Claudia significa un orizzonte sempre fermo. Benedetta pioggia. "Abbiamo finito di pagare questa casa. Abbiamo ristrutturato il bagno perché mia figlia potesse essere lavata decentemente. Non saremmo stati in grado di fare un acquisto del genere. L’handicap è un lusso".

MAGARI USATO, ma forse ci esce un minivan che non inquina. La chiama speranza, ringrazia l’anonimo proprio come si ringrazia il cielo generoso. "Mi piacerebbe sapere se ha figli, se questi soldi per lui sono un sacrificio". Italo guarda imperturbabile la meccanica dell’esistenza, il vestito a fiori di sua moglie, la sua ‘tatina’ che si mangia le mani perché è stanca e vuole andare a letto. Ci vorrebbe un materasso speciale che la Asl non passa: di lattice, diviso in tre pezzi, fatto su misura e antidecubito. Millecinqucento euro se va bene. Un problema alla volta. Marina osa: "A questa persona mi piacerebbe stringere la mano. Ma mi accontenterei di una lettera. Vorrei sapere che cosa in particolare lo ha colpito della nostra vita". E’ felice dei soldi. Più ancora della certezza che Claudia ha lasciato una traccia.

PICCOLA DONNA: oggi dimostra 15 anni, è intatta e radiosa. "Il fatto che le persone come lei non possano esprimersi fa perdere loro consistenza. I disabili non si vedono". Il padrone della casa al mare li ha aiutati a trovare il cane Tobia e a caricarlo sul furgone. Li ha salutati così: "Vi ringrazio, mi lasciate senza parole". "Io ringrazio voi per il coraggio di starci dietro — dice Marina —. E fate sapere a Mr X che ha una persona in più a ricordarlo ogni sera".

di VIVIANA PONCHIA










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

I gemelli Ryan e Leo Gerth

I gemelli Gerth

Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini