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IL TRAGICO BILANCIO DELLE VACANZE

Strade e montagna: un'estate di sangue

Fatale il 3% degli incidenti. Il mese peggiore è stato agosto con ben 185 decessi, seguito da giugno. Sulle cime un morto ogni due giorni

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L'incidente mortale di Rosolina Roma, 1 settembre 2008 - Si conclude con la solita scia di sangue sulle strade il bilancio degli incidenti stradali nei fine settimana estivi del 2008: secondo i dati di Polizia stradale e carabinieri, elaborati da Apcom, nei 14 week-end dal 1 giugno al 31 agosto sono morti sulle strade (autostrade, statali, regionali, provinciali) 505 persone, dato non lontano da quello dell'anno scorso, quando le vittime furono circa 498. In media, quest'estate, le vittime a week-end sono state 36. In totale, nei fine settimana del periodo estivo, si sono verificati 15.787 incidenti, dei quali 454 mortali (il 2,87%, circa 32 a fine settimana).

 

Il mese peggiore è stato agosto con ben 185 morti, seguito da giugno (180) e luglio (140); i week-end più tragici da questo punto di vista sono stati quelli del 4-5-6 luglio (44 vittime), dell'8-9-10 agosto (43) e del 22-23-24 agosto (42). Quello di ferragosto uno dei migliori, con 'solo' 28 morti.

 

Gli incidenti sono avvenuti soprattutto sulla cosiddetta viabilità 'extraurbana', cioè non autostradale; i mortali hanno interessato in particolare i giovani e tra le cause più frequenti di sinistri ci sono la collisione tra veicoli, la fuoriuscita dalla sede stradale o l'impatto contro un ostacolo fisso senza contatto con altri veicoli.

 

Anche il dato degli incidenti in montagna non è affatto positivo. Si conclude con 72 vittime il solito tragico bilancio: praticamente un morto ogni due giorni. La montagna, si sa, non perdona e anche questa estate non si è smentita: 72 persone, da maggio ad oggi, hanno perso la vita sulle cime italiane, dalle Alpi liguri alle Dolomiti venete, passando per l'Appennino. Solo ieri sono stati recuperati i corpi di tre alpinisti liguri morti sui monti del cuneese e di un uomo di San Martino di Castrozza morto sul Gran Pilastro delle Pale di San Martino.

 

Luglio ed agosto, naturalmente, i mesi con più vittime, rispettivamente 22 e 39: nel mese in corso gli incidenti più gravi (4 morti il 18 agosto, 6 per la valanga sul Monte Bianco del 24, altrettanti quest'ultimo fine settimana), ma anche luglio ha visto incidenti gravi (le 4 vittime olandesi - padre e tre figli - precipitate il 24 sul Monte Bianco, altre 4 ad inizio mese).

 

I dati sono sostanzialmente in linea con quelli del 2007 (cifre del Soccorso alpino), quando sono state 6.672 le persone soccorse. Tra le cause principali degli incidenti, anche mortali, la caduta (2.393 casi), un malore (1.146), una scivolata (596), la perdita di orientamento (508).

 

L'anno scorso furono molti, ben 24, i dispersi in montagna, che si conferma un cimitero a cielo aperto: dal 1955, quando sono riconducibili le prime statistiche nazionali, risultano circa 1.600 corpi scomparsi e mai trovati sulle cime italiane.
 










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