Avevano 16 e 19 anni, erano fidanzati. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che tra i rottami hanno ritrovato i corpi senza vita dei giovani. Molti dubbi sull'origine dell'incendio
Padova, 2 settembre 2008 - Dramma a Legnaro, nel padovano: due cadaveri carbonizzati sono stati trovati dopo lo spegnimento di un incendio che ha distrutto una giostra. Si tratta dei corpi di due ragazzi, giovanissimi. Erano fidanzati, entrambi figli di giostrai, si chiamavano Joy Torrinunti, 19 anni, e Giada Dalla Santa Casa, 16 anni. Pare che i due giovani stessero dormendo quando sono stati colti dalle fiamme. L'allarme è stato dato verso le 3,30 della notte quando alte fiamme hanno svegliato la cittadina che festeggia la sagra annuale dal 20 agosto al 9 settembre. Per l'occasione arrivano diverse attrazioni e giostre che animano il centro tutte le sere.
Ci sono molti dubbi sull'origine dell'incendio. Secondo quanto riferito dai carabinieri di Legnaro (Padova), i morti erano fidanzati. I due si erano appartati nella struttura, una sorta di piccolo safari con all'interno un breve percorso con animali. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che tra i rottami del capannone hanno ritrovato i due cadaveri carbonizzati. Sono in corso indagini per stabilire le cause dell'incendio.
Il sindaco di Legnaro, Giovanni Bettini, non esclude del tutto l'origine dolosa e ha parlato di dissapori notati nei giorni scorsi tra famiglie di giostrai arrivate in città per la tradizionale sagra. Un'ipotesi tutta da provare, mentre prende corpo anche la possibilità che l'incendio sia scoppiato accidentalmente. Sono sul posto carabinieri e magistrato. La sagra cittadina, che si sarebbe dovuta chiudere il 9 settembre, sarà quasi certamente sospesa.
Disperate le urla della madre della ragazza raccolte la notte scorsa da alcuni testimoni: ''La mia tata, la mia Giada... Non ho fatto del male a nessuno, perché ci hanno fatto questo?''. Un abitante di un condominio vicino racconta: ''Erano le tre, le tre e un quarto della scorsa notte quando mia moglie ha udito il trambusto e mi ha chiamato sul terrazzo di casa. C'erano fiamme, fumo che avvolgevano la giostra, e sul posto c'erano già i vigili urbani e i carabinieri''. ''Ma all'inizio - prosegue - nessuno aveva capito che dentro poteva esserci qualcuno. Solo quando le lampade dei pompieri hanno illuminato i cadaveri allora sono iniziate le urla. Quella gente era disperata, c'era chi si rotolava a terra, chi batteva i pugni, chi invocava Dio''.
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