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SCUOLA

Caro libri, la ricetta di Confidustria
"Inserire la pubblicità nei testi"

Proposta del direttore generale Maurizio Beretta. "Inserire pubblicità nei libri di testo, qualora la legge lo consentisse, potrebbe essere un veicolo molto interessante per abbassare i prezzi"

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libri Roma, 6 settembre 2008 - Pubblicità sui libri di testo. Questa la ricetta di Confindustria per combattere il caro scuola. La proposta arriva dal direttore generale di Viale dell'Astronomia, Maurizio Beretta, che in un'intervista a Klaus Davi, ha detto: "Inserire pubblicità nei libri di testo, qualora la legge lo consentisse, potrebbe essere un veicolo molto interessante, peraltro già praticato in Paesi come gli Stati Uniti. Tuttavia è una decisione che spetterebbe alle singole aziende".

 

Secondo Beretta, "l'ingresso delle imprese nelle scuole non deve essere un tabù, a patto che l'obiettivo sia quello di far emergere i migliori talenti". L'impresa, ha aggiunto, "può aiutare le scuole in difficoltà, ma non deve essere un meccanismo sostitutivo dei compiti che spettano al pubblico. Deve, invece, essere un meccanismo che aiuta ad avere dei risultati migliori. Negli Usa è culturalmente normale usare sponsor per costruire un campo di basket o una palestra, in Italia no. Se la legge dovesse permetterlo, siamo pronti a fare la nostra parte, come avvenuto negli Stati Uniti. Da valutare, inoltre - conclude il direttore di Confindustria - l'impatto che potrebbe avere la presenza di pubblicità sui prezzi dei libri".

  • 06/09/2008 16:12
    lella75
    mi auguro che sia uno scherzo!
  • 06/09/2008 16:36
    ivan
    perchè non inserire la pubblicità anche nelle lezioni? così possiamo permetterci qualche insegnante in più. ma va là, che basterebbe vietare l'extra di marca (il diario di questo marca, lo zaino di quest'altro, l'astuccio di quest'altro ancora) e resterebbero i soldi per tutti i libri che uno vuole.
  • 06/09/2008 19:16
    jetset
    Beh mi sembra una buona idea se il fine ultimo è di abbassare i prezzi dei libri. Certo sarebbe preferibile avere testi puliti ma ricordiamoci che c'é chi fatica a comprarli. In fondo la pubblicità sta dovunque, dai quotidiani alle pagine web. Una cosa importante però: secondo me la pubblicità non dovrebbe comparire nei libri di testo delle elementari ma solo a partire dalle medie ed avere per legge una pervasività massima ben definita e ridotta.
  • 06/09/2008 20:36
    enzo
    A me sembra una cavolata pazzesca. Ha detto bene Beretta ..negli Stati uniti già è in uso così. Ma veramente vogliamo copiare il modello decadente statunitense? Una azienda investe in pubblicità se e solo se quello che spende in pubblicità è minore di quello che psicologicamente estorce agli acquirenti. Se così è allora quello che uno studente (mediamente) spende meno per i libri, li spenderebbe in altro modo con il risultato che sarebbe ancora più povero. A questo punto meglio il libro caro!!! Se l'editore italiano è stretto con i costi ...bè facciamoli stampere in Cina o in Cambogia dove un libro di testo di 500 pagine lo paghi in libreria un dollaro!! Saluti
  • 07/09/2008 09:01
    ivan
    già me la vedo la "munizioni e affini" sponsorizzare lautamente solo i libri che santificano le guerre e fanno l'apologia sportiva della caccia. l'ho detto e lo ridico: il dio denaro fa pensare brutte cose alle persone.
  • 07/09/2008 10:49
    luca
    E' la dimosrazione che nessuno è esente dalle cretinate. Piuttosto gli industriali finanzino un pò di scuola pubblica o un pò di pubblicazioni. C'è il meccanismo delle fondazioni. O comunque un modo si trova se si crede all'istruzione piuttosto che al profitto. Non vi bastano le merendine?
  • 07/09/2008 15:11
    sara
    si magari una pubblicita con qualche velina seminuda così i ragazzi potranno concentrarsi di più e studiare meglio!ma se invece di buttare via soldi in progetti inutili questo governo investisse un po' di soldi in queste cose, non sarebbe meglio?
  • 08/09/2008 13:25
    Aldebaran
    E bravi Talebani, tutto quello che viene fatto da anni in america, per noi e' di default deleterio. Speigatemi perche' un campetto di basket costruito e sponsorizzato da una Nike o Champion, dovrebbe essere "vietato" ? Spiegatemi perche' se su un libro di testo, una pubblicita' "conforme", che ne so, di un sito internet per studenti, di una marca di pennarelli, di un libro... dovrebbe essere nocivo, distruttivo e "marcare" cosi pesantemente il livello di crescita intellettuale dei nostri figli ? Io reputo invece che pubblicita' "a norma" ( adatta per un pubblico minore ), se permettesse un risparmio alle famiglie sarebbe ben gradito. Ma forse non e' cosi per chi preferisce che sia l'unita' e il manifesto, a dire quale deve essere l'unica e vera verita', e le uniche societa' posivite da imitare, sono quelle che hanno la falce e il martello nella bandiera....
  • 08/09/2008 13:27
    davide
    Si ma poi la pubblicità chi la paga? Sempre noi consumatori... La matematica, le scienze naturali e tante altre materie sono le stesse da centinaia di anni eppure ogni stagione scolastica la casa editrice modifica l'impaginazione dei testi e con la complicità delle scuole obbliga all'acquisto di nuove edizioni. Eppure l'enunciato del teorema di pitagora è sempre lo stesso!!!
  • Sono presenti 9 commenti
 

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