Sequestrate 16 tonnellate di stupefacente e 57 milioni di dollari. L'operazione, seguita dalla procura nazionale antimafia, condotta dai carabinieri del Ros con la collaborazione dell'Fbi e della polizia messicana
Roma, 17 settembre 2008 - Oltre duecento persone sono state arrestate nell'ambito di una maxi-operazione contro il narcotraffico internazionale di cocaina tutt'ora in corso tra gli Stati Uniti, il Messico e l'Italia. Gli arresti, che convolgono numerosi esponenti della 'ndrangheta, sono stati eseguiti dai carabinieri del Ros con la collaborazione dell'Fbi, della Dea e dell'Ice degli Stati Uniti e della polizia messicana.
L'indagine denominata 'Solare' ha documentato un traffico di tonnellate di cocaina tra il Sudamerica, gli Stati Uniti, il Canada e l'Europa. I carabinieri del Ros, coordinati dalla procura distrettuale di Reggio Calabria, hanno accertato i rapporti della 'ndrangheta negli Stati Uniti e nel Canada. Per approvvigionarsi della cocaina l'organizzazione criminale calabrese ha aperto nuovi rapporti con il cartello del Golfo messicano che gestisce il traffico della droga colombiana verso l'Europa e gli Stati Uniti avvalendosi di una imponente rete distributiva e di un vero e proprio esercito paramilitare.
L'intera operazione è stata seguita dalla procura nazionale antimafia e dalla direzione centrale per i servizi antidroga, i cui esperti in servizio all'estero hanno affiancato i carabinieri del Ros nelle indagini. Oltre ad avere individuato i referenti della 'ndrangheta negli Stati Uniti e nel Canada lo scorso 7 agosto è stato arrestato a Toronto il latitante Giuseppe Coluccio.
I NUMERI
In totale sono state sequestrate oltre 16 tonnellate di cocaina - a Panama, in Messico e altrove - e 57 milioni di dollari frutto del riciclaggio dei proventi del traffico di droga. Il 'Cartello del Golfo' - la struttura mafiosa messicana che, tramite le sue 'proiezioni' newyorchesi, avrebbe rifornito esponenti della 'ndrangheta - è ritenuto responsabile del traffico di circa 80 tonnellate di cocaina.
Per quanto riguarda l'Italia va segnalato il sequestro - l'11 aprile scorso - di una campione di cocaina (3 chili e mezzo) interrata in un bosco di Gioiosa Jonica, parte di un quantitativo maggiore inviato dagli Usa, con aerei commerciali, a due degli indagati di cui è stato differito l'arresto. Il 22 maggio scorso, invece, le indagini del Ros hanno consentito di far intercettare in Olanda 44 chili di cocaina provenienti dal Venezuela e destinati agli Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica.