Luzi, un ragazzo romano di 25 anni, è stato arrestato nel quartiere di San Saba, a Roma, dopo che aveva accoltellato quattro persone. "Sono state le voci a guidarmi",ha detto alla polizia al momento dell'arresto
Roma, 23 settembre 2008 - Una storia di follia intrecciata con l'esoterico che ha fatto quattro feriti: un bilancio che potrebbe aggravarsi con il trascorrere delle ore. Marco Luzi, un ragazzo romano di 25 anni, è stato arrestato.
Questa mattina nel quartiere di San Saba, a Roma, ha accoltellato quattro persone: don Canio Canestri di 68 anni, il parroco; Antonio Farrace, ex prefetto in pensione, il sacrestano; Rosmary Sotelo Rivera, di 37 anni, una baby sitter; Luca Gori, 41 anni, agente di polizia che lo ha alla fine disarmato. Si credeva forse l'anticristo il ragazzo che ha ridotto in fin di vita il parroco. Al momento dell'arresto nelle sue tasche sono stati trovati tre biglietti con su scritto: "Questo è solo l'inizio... 666".
"Sono state le voci a guidarmi",ha detto alla polizia al momento dell'arresto: un'operazione conclusa in brevissimo tempo grazie anche alla professionalità degli uomini che questa mattina sono entrati in azione, come ha sottolineato anche il dirigente della Squadra Mobile della Questura, Vittorio Rizzi.
Una storia che avviene nel giorno del 40.mo anniversario della morte di Padre Pio e all'indomani della proiezione tv del film 'Il codice Da Vinci' tratto dal romando di Dan Brown. Alla chiamata di emergenza i poliziotti si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante: nella chiesa di Santa Marcella, erano riversi due corpi. Tutto è avvenuto intorno alle 10.30. Marco è andato in chiesa, a 200 metri dalla sua abitazione, e ha chiesto del parroco. Il sacrestano ha detto che non era necessario presentarsi, che il parroco lo conosceva già. Quando don Canio è sceso ha ricevuto più colpi, un fendente al volto gli raggiunto la gola lasciandolo in fin di vita e adesso è ricoverato al Cto.
L'ex prefetto Farrace è probabilmente intervenuto in quel momento per difendere il sacerdote, e anche lui è stato colpito al volto. Ad un chilometro dalla chiesa, in piazza Remuria, Rosmary Sotelo Rivera è stata colpita alla schiena. La donna era con la bimba a cui fa da baby sitter, quando ha visto il giovane Luzi, con la maglia insanguinata, andare verso di lei, impaurita ha tentato di scappare, alla fine si è accovacciata sulla piccola per difenderla e Luzi l'ha colpita alle scapole.
La quarta persona ferita è Luca Gori, agente dei Falchi della V Sezione della Squadra Mobile, diretta da Andrea Di Giannantonio, che ha trovato, assieme al collega Francesco Santilli, il ragazzo in via San Teodoro in stato confusionale. Il poliziotto è stato comunque accoltellato all'addome mentre lo disarmava. "Ora non faccio male a nessuno", ha detto lo squilibrato nel momento in cui è stato ammanettato.
Dovevano arrivare al Papa i messaggi che il 25enne aveva preparato e ordinato in casa in modo che gli inquirenti e la madre con cui viveva potessero trovarli. Assieme a due riproduzioni dell'Ultima Cena di Leonardo, con una freccia ad indicare una presunta mano di San Giovanni o della Madonna, la polizia ha trovato altri quattro documenti: la verità nascosta; io l'anticristo, breve biografia; tradizioni; l'apocalisse.
Inoltre gli agenti hanno rinvenuto quattro pesi da un chilo con un'etichetta in cui il ragazzo precisava che erano stati rubati da una palestra seguendo la guida della Madonna. Poi ancora i numeri di telefono di alcune tv nazionali e di alcuni giornali, una teca, dei lucchetti e delle chiavi. Il ragazzo al momento dell'arresto aveva con sé due coltelli da cucina, un panno rosso e un rosario. Durante il pomeriggio è stato interrogato in Questura dove ha incontrato anche la madre.