Il corpo senza vita di un uomo è stato ritrovato sotto le macerie della fabbrica crollata. Alla base della deflagrazione ci sarebbe la foratura di una tubazione o un tentativo di travaso di benzina da un tubo di oleodotto che serve anche il vicino deposito della Q8
Napoli, 1 ottobre 2008 - Sarebbe stato un tentativo di furto di carburante dalla rete Q8 a causare l'esplosione che, a Napoli, ha provocato un morto, tre persone ferite e quattro intossicati.
L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio in via Nuova delle Brecce, nella parte orientale della città. Ad accertare quanto avvenuto i vigili del fuoco. Secondo i loro rilievi l'incendio si sarebbe sprigionato all'interno di un cortile in seguito al tentativo di manomissione delle condutture che conducono al vicino deposito di carburanti.
Alla base della deflagrazione ci sarebbe la foratura di una tubazione o un tentativo di travaso di benzina da un tubo di oleodotto che serve anche il vicino deposito della Q8.
Il corpo senza vita dell'uomo è stato rinvenuto, completamente carbonizzato, dai pompieri all'interno di un furgoncino nel quale sarebbero state trovate anche delle taniche di benzina. In gravi condizioni altre tre persone, tutte ricoverate presso il Centro grandi ustionati dell'ospedale napoletano Cardarelli. Tra queste il titolare della fabbrica di pellami, ricavata all'interno di un capannone di circa 100 metri quadrati in uno stabile a un solo piano andato completamente distrutto. Intossicate altre quattro persone che abitano in una palazzina adiacente l'opificio andato in frantumi. Trasportate presso l'ospedale Villa Betania del quartiere Ponticelli, le loro condizioni non sono gravi. Avrebbero, infatti, esalato il fumo sprigionato in seguito all'incendio.
Ancora da accertare la dinamica dell'accaduto anche se i vigili del fuoco sostengono che a provocare l'esplosione siano stati i vapori della benzina oppure delle perdite di carburante. Da escludere l'ipotesi dello scoppio di bombole di gas che sono state ritrovate ancora integre sul luogo dell'incidente.
Attualmente le squadre dei vigili del fuoco stanno ancora lavorando per rimuovere le restanti macerie anche se sembra da escludere che vi siano altre persone coinvolte nella deflagrazione. Anche il cadavere dell'uomo non è stato ancora rimosso dal camioncino in attesa del magistrato di turno che disporrà l'esame autoptico della salma e della Polizia mortuaria che provvederà a rimuovere il corpo.