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FAMIGLIE SPEZZATE

Padri separati, nervi tesi
e debiti per poter vedere i figli

La legge sull'affido ha fatto passi avanti ma la situazione resta drammatica. In Liguria record negativo di controversie. Arruolati mediatori di coppia. Le associazioni: coniugi rovinati, non c'è tregua

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Famiglia a passeggio BOLOGNA, 2 ottobre 2008 - L' SOS È STATO raccolto dalla Liguria, non a caso la regione che vanta il tasso di separazioni e divorzi più elevato d’Italia: annualmente ogni mille coppie, dicono gli ultimi dati Istat disponibili (2005), quasi 14 matrimoni saltano, contro una media nazionale di 8,8. I padri separati sono 70.000 sul milione e duecentomila che si contano in Italia. Se si guarda solo alla prospettiva economica di una coppia scoppiata (43 anni e 1300 euro mensili lui, 40 e 1100 lei), un matrimonio che va in frantumi è un lusso che sempre meno gente può permettersi e va creando nuove sacche di povertà. L’ultima denuncia in ordine di tempo viene dalla Caritas, svelando che tra gli ospiti di dormitori e mense i padri separati stanno aumentando in numero esponenziale. Tutta gente che ha un lavoro, ma le tasche vuote.

ECCO PERCHÉ il Consiglio regionale ligure è intervenuto con una legge ad hoc, presentata da un consigliere di opposizione, Alessio Saso (An), ma votata all’unanimità. La normativa prevede una serie di iniziative quali il sostegno economico, alloggi temporanei, l’apertura di centri di assistenza e mediazione familiare. In origine la proposta di Saso era rivolta solo ai «padri separati», ma è stata poi ampliata al concetto di genitori. «La legge va ad aiutare la moglie o il marito che si trovino in difficoltà — ha spiegato Alessio Saso — In molti anni sono state riequilibrate le difficoltà femminili, ora è il momento di agire per alleviare quelle maschili. E questa legge sono sicuro che riuscirà nell’intento, con benefici influssi sull’equilibrio psicologico dei figli». La provincia autonoma di Bolzano ha da tempo in atto un corollario di provvedimenti per attutire l’impatto sociale delle separazioni e al tempo stesso garantire sostegno: da una parte interviene direttamente in caso di mancata corresponsione dell’assegno per il sostentamento del coniuge che ha i figli a carico (rivalendosi poi sull’ex inadempiente, ma con tempi e modalità sostenibili), dall’altra ha aperto già nel 2004 la prima casa di accoglienza per padri separati. E altre sono in cantiere.

BUONA parte del merito va ascritto alla sensibilità degli amministratori locali e all’incessante impegno di due associazioni, il Centro di mediazione familiare Adsi, nato nel 1986 a Bolzano e il Männerinitiative Südtirol (Mit) di Merano. «Vedo troppi padri piangere», racconta Elio Cirimbelli, direttore di Adsi «e la situazione sta peggiorando, per cui parlare di padri separati come nuovi poveri rispecchia esattamente la realtà: oltre il 90% dei padri è tenuto a versare l’assegno di mantenimento dei figli, che mediamente si aggira sui 280 euro per figlio, ha una quota di mutuo da pagare, oltre al nuovo affitto perché ha perso la casa e qualcosa dovrà pur mangiare. La maggioranza delle coppie separate o divorziate appartiene al ceto medio-basso, operai e impiegati, per cui è veramente difficile arrivare a fine mese».

LA CASA di accoglienza, nata sulla falsariga di analoghe esperienze rivolte alle marginalità sociali più tradizionali, «è nata anche per dare un tetto ai padri separati in modo che possano accogliere i figli, come prevede la legge. Il progetto è finanziato all’80% dall’ente pubblico, per questo l’affitto è calmierato: 240 euro per una stanza coi servizi, più i locali comuni. Sono state avviate, inoltre, convenzioni con l’Asl per la psicoterapia». Aldo Dinacci, fondatore nel 1991 della prima associazione di padri separati, plaude alle iniziative di Alto Adige e Liguria e pensa alla sua Emilia Romagna, «sempre all’avanguardia sui temi sociali ma incredibilmente cieca e sorda perché vittima dei residui del femminismo di qualche anno fa».

SECONDO Dinacci questa insensibilità «che non è solo emiliana» ha una spiegazione politica. «Rispetto alla media dei Paesi europei il tasso di separazione e divorzio in Italia è molto più contenuto, quindi non fa notizia, non produce voti: si preferisce fare finta di non cogliere la gravità del problema. In tanti anni, ho raccolto migliaia di storie di padri sul lastrico, ridotti come clochard, o gente che di giorno è impeccabile in ufficio e la notte dorme in auto. La nuova legge sull’affido condiviso qualcosa ha migliorato, ma ha avuto un effetto modesto perché la situazione è drammatica».

 

di Lorenzo Sani

  • 02/10/2008 09:03
    Milva
    E una vergogna....ridurre dei padri in queste condizioni,io farei dei controlli alle madri..(perchè sicuramente lavorano a nero) e le spese le dividerei in parti uguali per entrambi i genitori..... e poi i padri sono meglio delle mamme... AIUTIAMOLI .. .. Grazie .
  • 02/10/2008 09:19
    Roberto Castelli
    I dati ISTAT dicono che l'affido condiviso viene applicato ben oltre il 60% delle separazioni. Subito scoperto l'inganno! l'interpretazione della legg, viene vanificata dalla "Collocazione prevalente"che ricolloca i figli 6 giorni su 7 presso le sole madri (come il vecchio affido congiunto) quindi non solo la magistratura ha la responsabilità di vanificare una legge, ma ha la responsabilità dell'eliminazione del ruolo del PADRE dalla conduzione della vita dei figli e l'allontanamento da questi, di conseguenza, anche dei nonni paterni. La legge sul condiviso parla di "equa frequentazione dei genitori e dei rispettivi rami genitoriali" di mantenimento diretto e vederla dribblata con espressa volontà è davvero umiliante per tutti noi, padri e figli. Questa prassi è anticostituzionale (parità di diritti vanificata) si relega la donna a tutore unico e baby sitter per l'ennesima, precludendo qualsiasi suo sogno di emancipazione...alla faccia delle politiche sociali!
  • 02/10/2008 09:53
    christian
    La situazione è veramente drammatica io la stò vivendo in prima persona mi piacerebbe poterla raccontare per intero al vostro giornale mi limito a riassumerla. mi separo e mia moglie dopo tre mesi comincia una relazione con un' altra persona mia figlia non ne vuole sapere e chiede continuamente di venire a vivere da me, torno in tribunale per avere l' affido comincia la Ctu lo psicologo del tribunale dialoga con mia figlia, risultato, nella Ctu viene scritto esattamente il contrario di quello che mia figlia dice, per fortuna è stata filmata, la verità è che il tribunale per quanto riguarda le perizie è comandata da due personaggi illustri che si fanno i piaceri a vicenda, il risultato comunque è stato che il giudice non ha minimamente letto la relazione del mio Ctp dicendo che si fidava ciecamente del perito del tribunale...........tirandomi addirittura via mia figlia nei due giorni settimanali, mi piacerebbe farvi vedere i documenti di questo mio caso che sono veramente agghiaccianti e comprovati, ciao
  • 02/10/2008 10:00
    gabriele
    ahi ahi,va bene dire al popolo la verita',ma non sempre il perche' puo' far cambiare loro i pensieri,sapendo poi come la vita reale in italia.a volte e' meglio che rimangono con le verita' e le promesse del governo tipo 2011-10%ecc ecc,. ad ogni modo le verita'sono dure da accetare,ma alle persone con un po' di cervello,aiutano a fare un bel passo in avanti..saluti
  • 02/10/2008 10:03
    Stefano Sabatino
    "Se è vero, perchè è vero, che esistono padri presunti tali, che avrebbero dovuto e dovrebbero cambiare atteggiamento nei confronti delle madri/donne e dei figli, è altrettanto vero che la natura umana, per molte presunte madri/donne, non è poi così diversa. L'industria del divorzio, fomenta ed alimenta cultura del conflitto, permettendo a queste madri/donne di gabbare la giustizia, massacrare una famiglia e la psicologia dei figli che, una verità, pagan0o per primi. Maggiori e migliori controlli, più preparati servizi e personale meno sufficiente, potrebbero contribuire in modo considerevole ad abbassare il numero dei divorzi e rendere molto meno traumatici e conflittuali quelli inevitabili. Ma intorno a questo affare, lucrano in troppi, in barba alla salute mentale dei nostri ragazzi. Il mero interesse, vince e massacra il padre di turno ed i figli incolpevoli. Ciao, Stefano"
  • 02/10/2008 10:10
    giovanni T.
    La prosima volta ci si pensa un po' di più e si sta più attenti.
  • 02/10/2008 10:11
    Giuseppe
    Provare a evitare di separarsi se ci sono figli piccoli da crescere, no eh troppo difficile, meglio passare il tempo a begare in tribunale e sballottare i bambini di qua e di là!!!!! Ma finitela con questi piagnistei, dovevate pensarci prima, adesso pedalate!!!!!
  • 02/10/2008 10:29
    roberto
    La situazione è veramente grave e seria,ma io raggiungerei mentone (non occorre passaporto)e mi arruolerei nella legione straniera così la ex si attaccherebbe al fatidico tram!dopo 5 anni passaporto francese con nuovo nome e nuova donna possibilmente senza nozze però!
  • 02/10/2008 10:53
    Stefano
    Per il sig.Roberto. Egregio Roberto, superficiale persona, pseudobuonista e catechizzatore...mi scusi, ma le devo far presente una cosa, semplicissima, che forse le sfugge: il divorzio è un diritto. Quindi, vuol dire che anche uno solo dei due coniugi, può chiederlo ed ottenerlo, mettendo l'altro in condizione di subirlo. A parte le sofferenze ed i disagi che esso provoca, soprattutto per i papà, Lei, disinformato, non ne conosce neanche la minima base giurisprudenziale. Forse, è il caso che pedali Lei, verso un un ufficio preposto e si informi.... Soprattutto se ha figli maschi.... Cordiali saluti, Stefano
  • 02/10/2008 10:53
    christian
    Cari Giovanni e Giuseppe prima di esprimere leggerezze come avete scritto bisognerebbe vivere e conoscere tutte le situazioni è difficile vivere con una persona che si fà un altro......spero non vi capiti mai nulla nella vostra vita di importante !!!!!!! e vi dirò di più nel mio caso non ho mai pianto ma solo combattutto ma contro i fantasmi è impossibile. Ciao
  • 02/10/2008 11:08
    Roberto Castelli
    INVITO I PAPA' CHE NON SI DANNO PER VINTI e che anzichè sprofondare nella depressione, hanno voglia di esserci davvero,di contattarmi appena possibile. r.castelli.posta@libero.it il 10 del mese ci sarà un convegno proprio sui nostri temi caldi, presenti associazionismo e politici. aspetto contatti, ciao
  • 02/10/2008 12:02
    marco
    La separazione ed il divorzio impoveriscono senza dubbio la coppia. Ci si mettono anche vergognose interpretazioni di leggi e norme da parte dei signori Presidenti dei Tribunali cosi che' a Firenze si puo'divorziare congiuntamente senza assistenza legale , mentre a Bologna d Ancona è necessario ricorrere ad un Avvocato . Si è costretti cosi' per far ricopiare un semplice atto a spendere dai 1.200 a piu' di 4.000 euro per la parcella del Legale .E' UNA VERGOGNA ! Ma non siamo tutti i cittadini italiani ? Perche' questa disparità ? I poveri coniugi piangono e gli avvocati se la ridono !!
  • 02/10/2008 12:05
    Roberto Cavalli
    Condivido perfettamente la sintesi di Roberto Castelli al quale mi ero rivolto all'epoca in cui era Ministro per chiederne l'intervento presso il Tribunale di Cremona proprio per l'ingiustizia descritta. Sono padre separato e da otto anni le cause e le spese legali devastano la quotidianità, con umiliazioni legali di ogni sorta e spese ormai insostenibili. Ho presentato anche ricorso al Tribunale di Strasburgo che sta valutando tutta la documentazione prodotta in questi anni e tutt'ora continuamente da aggiornare. Ho recentemente denunciato la situazione al nuovo Ministro di Giustizia Angelino Alfano nel quale molto confido per vedere scritta la parola fina ad un calvario giudiziario dovuto ai preconcetti ideologici ed incostituzionali di alcuni magistrati . Confido nell'intervento del Ministro e della Corte internazionale di Strasburgo entro tempi brevi per rimettere equilibrio al disastro quotidiano in cui ancora troppe genitori e figli rimangono ingiustamente intrappolati.
  • 02/10/2008 12:08
    christian
    Ciao stefano complimenti per la risposta che hai dato che condivido in pieno
  • 02/10/2008 12:34
    massimo
    cari Giovanni e Giuseppe, complimenti per i vostri commenti. Per essere un pizzico superiore a Voi non dico speriamo vi capiti, farei un torto ai figli (se ne avete) ...... oddio forse se ne avete faccio un torto quasi più a farli restare con voi
  • 02/10/2008 12:46
    fabia
    ho 37 anni e mi sono separata da pochi mesi perchè non amavo piu' mio marito e perchè soffrivo una situazione di sottomissione medioevale che mi stava portando alla depressione; ho una figlia che adora sia me che il papa' e per questo ho voluto l'affido congiunto con tempi equivalenti (stessi giorni per entrambe i genitori) rinunciando al mantenimento per permettere a mio marito di pagare un affitto per i prossimi 3 anni (momento in cui venderemo la casa coniugale per dividerne il ricavato in parti uguali). Nonostante tutto mi trovo a dover combattere quotidianamente contro la cattiveria di un uomo ferito che per ferire me ferisce la figlia (in tutti i sensi), la quale a 7 anni è costretta ad assecondare il pade e a dargli ragione per paura di essere sgridata o addirittura picchiata. MAMME E PAPA' ALL'ASCOLTO.....ANCHE QUESTA E'UNA GRAN BRUTTA REALTA'.......MA LE BATTAGLIE PERSONALI COMBATTETELE TRA VOI,....I FIGLI NON SI DEVONO TOCCARE! MAI!!!!!!
  • 02/10/2008 13:05
    Alessandra
    Trovo questo articolo estremamente sessista, pur di dominare il maschio fa la vittima, un paradosso in se ma attualissimo. Ma quail vittime, una donna di oltre 40 anni con figli diciamocelo quali prospettive ha in un paese di veline e calciatori come questo? in un paese in cui per puro interesse elettorale vengono pubblicati articoli come questo, va dove ti porta il vento giusto? ma dov'e la giustizia e il contraddittorio in questo articolo? Mamme , donne, parlate!!!! Va sempre valutata l'intenzione e la volontà di collaborare , un padre che chiede il divorzio e poi pretende l affido totale e non congiunto solo per pretendere la casa di proprieta della moglie e di non pagare gli alimenti come lo definite? Attenzione a non demonizzare nè l'uno nè l'altro: equilibrio signori in tutto soprattutto quando ci sono dei bambini di mezzo che hanno bisogno di accoglienza e di Amore quello che c'era e che non ci sarà piu, ma del quale bisogna trasmettere il significato e limportanza.
  • 02/10/2008 13:07
    Ale
    Mio figlio è con me, dopo anni durissimi affrontati davanti a tribunali - servizi sociali - polizia di stato - carabinieri - c.t.u. - giudici in maggioranza donne - maestre - avvocati, sono riuscito ad avere l'affido di mio figlio, mi ritengo fortunato ma ho dalla mia parte il fatto di non aver mai perso come padre separato la speranza che avesse un futuro migliore, ringrazio le persone delle varie istituzioni che hanno capito i problemi di mio figlio e hanno scelto me (un uomo) come persona a cui affidare mio figlio (non dimenticando la madre), voglio dire a tutti i padri separati di non perdere la speranza e di tenere duro fino alla fine perche' se si e' nel giusto questo prevarra' su tutto. Grazie per lo spazio che mi avete concesso. Ale 58
  • 02/10/2008 13:21
    Stefano
    X Fabia. Gentile Fabia, quel padre, se è vero quel che scrivi (allucinante), dovresti "invitarlo" ad un colloquio con i servizi sociali. Ha bisogno, urgente, di guardarsi dentro. Ripeto, sempre questa sia la verità. Non mollare. Ciao.
  • 02/10/2008 13:33
    Franco
    E dei signori avvocati, che non fanno altro che fomentare i propri clienti, non ne volgiamo parlare ?.. Purtroppo, con le leggi attuali, e con la magistratura ormai abituata ad operare in un modo solo, il mettere al mondo un figlio e' diventato solo un business, si vince la casa, l'assegno, i mobili, e si ha il coltello dalla parte del manico con i figli... Non stupiamoci perche' tanti mariti decidono di "eliminare" il problema alla radice...
  • 02/10/2008 14:17
    Massimo
    Per i signori si fà per dire Giovanni Roberto e Giuseppe, se vi trovaste in certe situazioni parlereste in diversa maniera . Facile sparlare a vanvera io invece vi auguro di trovarvi nella nostra stessa situazione Mgari UNA BELLA SEPARAZIONE giudiziale A VOSTRO CARICO . SI SAREBBE MOLTO MEGLIO ALMENO DOPO SPARLERESTE MENO. Gli avvocati subito si agganciano e certo fanno risparmiare............... il bello è che anche quando c'è una separazione congiunta una persona deve sempre chiedere il permesso,ed è facile che l'altra persona giochi molto su questo fatto. io non arrivo a fine mese e mi sono ritrovato a cose quasi fatte perciò ho subito la separazione quindi ,Magari ci fosse chici tutela totalmente e magari consulenze a zero lire ma nessuno fa niente per niente. Facile dire pensaci prima se sapessimo predirre il futuro saremmo tutti ricchi e diversi. Auguri a tutti i separati che subiscono.
  • 02/10/2008 14:33
    massimo di Lucca
    NON SO' PERCHE'NON PRENDE IL MIO COMMENTO COMUNQUE RINGRAZIO PER LE STUPIDAGGINI GIOVANNI E GIUSEPPE E VI FACCIO TANTI AUGURI... PRIMA DI SPARLARE INFORMATEVI SE NON SAPETE LE COSE ... A GIA' VOI LEGGETE IL FUTURO ECCO PERCHE' PER VOI LE COSE FUNZIONANO
  • 02/10/2008 14:33
    Ludmilla
    Alla signora che sostiene che a 40 anni non si possa trovare lavoro risponderei sulla falsa riga di quello che hanno detto qui i paladini della famiglia...poteva pensarci prima quando ha deciso (anche se la decisione è stata comune cmq non credo qualcuno possa obbligare qualcun altro a fare qcsa che non vuole) di fare la parassita con la scusa di badare ai figli (visto che di donne con figli che lavorano ce ne sono una marea mi chiedo come mai quelle riescono e le povere vittime no??)visto che non ci ha pensato prima quindi direi che è un po' troppo comodo adesso pretendere che uno che si appresta a diventare per voi un estraneo vi mantenga a VITA. Andate e lavorare accattone parassite questi uomini hanno il diritto di rifarsi una vita con altre donne e spesso grazie al vostro strozzinaggio non possono farlo!!
  • 02/10/2008 14:47
    fabia
    per Stefano:ho già provveduto a chiedere l'aiuto di una psicologa ma credimi,non è facile aiutare chi non vuol farsi aiutare.E questo è allucinante proprio come hai detto tu, ma prima di tutto c'è una splendida creatura che ha bisogno di certezze, e almeno io devo trasmetterle la sicurezza e l'equilibrio di cui ha tanto bisogno.Io ho avuto una splendida famiglia ma il mio papà purtroppo è morto prematuramente. Ti assicuro che essere privati improvvisamente di un affetto è devastante, specie se si è bambini,e qualunque sia la causa. E non voglio essere di certo io a privare mia figlia della figura del padre. Ma giustamente lui deve imparare prima di tutto ad essere padre. Con il mio commento di prima volevo solo ricordare che i figli vanno comunque tutelati e preservati da qualsiasi risentimento (e sia io che mio marito ne abbiamo parecchi)o astio personale nei confronti del coniuge. Grazie per l'incoraggiamento,io non mollo!
  • 02/10/2008 14:52
    christian
    per Alessandra è incredibile che in quanto donna voglia fare tu la vittima i dati istat dicono che il 95% delle case di propietà dei mariti dopo la separazione passa alle madri e il 5% viceversa e comunque la forza della donna è usare i figli come moneta sonante è un dato di fatto che non puoi smentire
  • 02/10/2008 14:58
    Vittorio60
    chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. e non rompa le scatole al prossimo suo. e questi sarebbero degli 'uomini'(con la 'u' maiuscola)? che pena.
  • 02/10/2008 15:15
    Alessandra
    Chi ha la testa la usi caro Stefano è un dato di fatto anche che per decenni avete avuto donne senza la facolta di decidere per se una vita piu equa. Il divorzio è un diritto sacrosanto e acquisito purtroppo si soffre, i grandi hanno le spalle e l 'esperienza per reggere ma i piccoli chi li tutela?
  • 02/10/2008 15:18
    enzo.
    mi preme intervenire sull'intervista della De Pace. Affermare che è una fortuna che i figli stiano con la madre ,che se i padri dormono in aeroporto è stata la conseguenza dell'incapacità di prendere le decisioni giuste,che la moglie rimasta a casa , di certo non è ricca ", è quantomeno superficiale. Quale dovrebbe essere il contrapasso ? Se la ex moglie non è ricca, l'ex marito non può esserlo altrettanto ? quindi se sono entrambi " poveri " , il buonsenso della giusitizia ( e quello degli avvocati ), dovrebbe stabilire assegni di mantenimento adeguati e non sperequativi nei confronti del padre che , in caso contrario " finisce sul lastrico. L'intervento della signora odora di " sessismo " ; lo comprendo, essendo una donna difende le donne, ma la realtà è diversa. Non starò qui a lamentarmi della mia situazione personale ,ma posso dirvi che non dormo in auto,ma affronto con dignità lo stato delle cose. Ritengo che la legge della Liguria , sia il faro da seguire Grazie.
  • 02/10/2008 15:47
    christian
    per Vittorio caro Vittorio si vede che sei un uomo con la U maiuscola ma molto povero di tutto il resto.........Ti auguro di non piangere mai tue pene anche se si capisce da quello che scrivi che non avresti nessun problema ad affrontarle è bello che ci siano uomini della tua caratura sociale ed intellettiva con tante persone come te l'Italia volerebbe circa come l'Alitalia ti auguro una buona giornata ma sicuramente non ne hai bisogno ciao superuomo
  • 02/10/2008 16:19
    Lorenzo
    Lo spazio desiderato per poter commentare non è molto ma soprattutto non voglio commentare i giudizi di Giovanni e Giuseppe ... sarebbe davvero superfluo! ;) Ci tengo invece a sottolineare che la separazione deve essere tra coniugi e non tra genitori e prole. Ogni ostacolo ad una frequentazione continuativa ed equilibrata è reato! Soprattutto devono cessare i pregiudizi nella amministrare la giustizia. Spesso i papà sono messi in una condizione socio economica esasperante indipendentemente che loro abbiano commesso qualcosa oppure no. Il confronto deve essere equo e inizialmente paritetico salvo revisioni working progress. soprattutto devono essere brevi! ci sono situazioni che si protraggono per 4 o più anni per delle cose che ne avrebbero richiesto secondo la logica del buon senso uno (a voler esagerare due anni). E' un cancro sociale!!. Fondamentale inoltre sarebbe una mediazione familiare obbligatoria per un numero imprecisato di sedute propedeutiche ad un eventuale separazione.Fine :)) e saluti!!!
  • 02/10/2008 16:35
    Andrea
    Appartengo alla categoria da circa 5 mesi, e leggo sul commento cose che stò vivendo sulla mia pelle. Ho dovuto spendere 5mila euro in avvocato per garantirmi solo il diritto di vedere i miei due figli almeno due volte a settimana e un week end su due. Il bello è che leggendo l'articolo mi ritengo fortunato, avevo una casa a 35 km dal mio posto di lavoro in cui mi sono trasferito altrimenti anche per mè c'era il dormitorio. Tiro la cinghia perchè passo a mia moglie 1.000 € al mese sui circa 1800 che guadagno. Ho perso la casa pagata da mè ma intestata ad entrambi e non aggiungo altro perchè senò perdo il controllo. Ha ragione il mio concittadino Dinacci, la politica è distante dai nostri problemi, per i padri la fine del matrimonio coincide con la fine di una esistenza decente. Ce n'è abbastanza per capire che forse le leggi che abbiamo non reggono più di questi tempi? Le madri rimangono beatamente a casa e noi dobbiamo sbarcare il lunario. CAMBIAMO STE LEGGI
  • 02/10/2008 16:43
    Lorenzo
    volevo inoltre aggiungere che ai corsi prematrimoniali per quanto disdicevole e cinico possa sembrare, dovrebbe esserci l'informativa come per l'acquisto dei titoli finanziari..... per accettazione del rischio!!!! ;) Invece bisogna dire basta a giudizi che mettono sin dalle primissime battute il papà in una condizione d'inferiorità dove a dispetto di un paese garantista dove l'inoccenza è sempre presunta e la colpevolezza dev'essere dimostrata, dover a fatica e comunque non sempre ottenere i suoi diritti inalienabili che sono i figli e la sua vita!!!!! Si chiama forse questo forse aphartaid? Pagare in toto le conseguenza per delle scelte spesso prese dal coniuge .... A mio avviso chi rompe una società non dovrebbe essere premiato ma dovrebbe essere messo in discussione e sopratutto accolarsi inizialmente almeno la metà degli oneri che ne derivano .... altrimenti siamo tutti sotto una spada di Damocle
  • 02/10/2008 16:52
    mauro
    cara Alessandra 13:05 prova ad invertire..." una madre che chiede il divorzio e poi pretende l affido totale e non congiunto solo per pretendere la casa di proprieta del coniuge e gli alimenti ...." come la definiresti? E' quello che succede nel 90% delle separazioni!!
  • 02/10/2008 20:59
    vito
    Grande esempio di civiltà! Quasi quasi mi trasferisco in Liguria...
  • 03/10/2008 10:04
    giovanni T.
    hei signori prima di sposarci,ci siamo frequentati per 5 anni.abbiamo conosciuto i nostri pregi e i nostri difetti,ci siamo corretti,abbia mo deciso che andava bene così e ci siamo sposati
  • 03/10/2008 10:32
    luca
    Che dire? la mia ex viveva con il nuovo compagno (e le mie figlie) nella casa per la quale io pagavo metà rata del mutuo. Per avere il consenso a vendere la casa comune (allo scopo di impiegarne il ricavato per acquistarne un'altra) ho dovuto accettare che la sua "metà" avesse 50 milioni di lire più della mia..Non avevo forse gli stessi diritti? probabilmente sì...ma dimostrarlo richiedeva tempo e..vita infernale. E non mi posso lamentare...a molti è andata peggio.. In fondo ho potuto continuare ad essere padre e anche se non ho potuto sempre mantenere le promesse, ho garantito loro una vita dignitosa e,soprattutto,quell'appoggio morale e quel sostegno a cui un figlio ha diritto. Le mie figlie me lo riconoscono ogni giorno. Sì..sono fortunato
  • 03/10/2008 11:25
    Franco
    A me basterebbero un paio di cose: visto che pago gli alimenti vorrei che la mia ex fosse obbligata a tenere una contabilità accessibile sia da me che dai figli anche minima e che , visto che guadagna più di me, che fosse coobbligata a spendere almeno una cifra pari a quella che le pago io per i figli. Per il resto mi sembra che in Italia tutto somigli ogni giorno di più al "COMMA 22" (film neppure tanto vecchio, da rivedere.
  • 03/10/2008 12:12
    francesca
    vorrei dire due parole a Ludmilla.ma come ti permetti di dire che le donne che non lavorano sono delle parassite?io non ho lavorato poiche il mio ex era un imprenditore e d'accordo con lui,ho preferito seguire personalmente i miei tre figli,invece di affidarli alle cure di un tata.poi un giorno ha conosciuto un'altra e bum..è andato tutto a rotoli.mi sono ritrovata sola e disperata oltre che senza lavoro.ha cercato di potarmi via i figli ed è lui con i soldi che mi da mi tiene in pugno.l'anno scorso ho finalmente avuto l'opportunita di un lavoro,ma il mio secondogenito si è ammalato ed io ho scelto di seguirlo personalmente .adesso lui non c'è piu e io non solo non ho un lavoro ma ho perso pure la forza di cercarmene un'altro.cara ludmilla,prima di giudicare bisogna sapere il perche.sicuramente da come tu scrivi,sarai una compagna di un'uomo costretto a mantenere la sua ex.brava.prima ci portate via i nostri uomini e poi ci giudicate delle parassite
  • 03/10/2008 12:12
    francesca
    vorrei dire due parole a Ludmilla.ma come ti permetti di dire che le donne che non lavorano sono delle parassite?io non ho lavorato poiche il mio ex era un imprenditore e d'accordo con lui,ho preferito seguire personalmente i miei tre figli,invece di affidarli alle cure di un tata.poi un giorno ha conosciuto un'altra e bum..è andato tutto a rotoli.mi sono ritrovata sola e disperata oltre che senza lavoro.ha cercato di potarmi via i figli ed è lui con i soldi che mi da mi tiene in pugno.l'anno scorso ho finalmente avuto l'opportunita di un lavoro,ma il mio secondogenito si è ammalato ed io ho scelto di seguirlo personalmente .adesso lui non c'è piu e io non solo non ho un lavoro ma ho perso pure la forza di cercarmene un'altro.cara ludmilla,prima di giudicare bisogna sapere il perche.sicuramente da come tu scrivi,sarai una compagna di un'uomo costretto a mantenere la sua ex.brava.prima ci portate via i nostri uomini e poi ci giudicate delle parassite
  • 03/10/2008 12:21
    Luka
    Purtroppo la soluzione è non sposarsi più, questa società femminilizzata stà distruggendo la famiglia e massacrando il ruolo del padre che sempre più spesso si trova senza un euro per strada o a dormire in macchina. Ormai molte donne cercano l'uomo in base alle entrate mensili per impossessarsene e fare i loro porci comodi. Di esempi concreti ne ho visti fin troppi, il bello è che prima del matrimonio queste donne erano completamente differenti e poi....... il colpo di grazia!
  • 03/10/2008 13:35
    Aldebaran
    Correggo il commento precedente, il problema non e' sposarsi, ma mettere al mondo un figlio. Quello che per qualcuno e' un miracolo, una cosa bella, uno scopo, per altri ( altre ) e' solo un affare ( business ) : Se prima sei dolce, carina, disponibile, comprensiva, nel momento in cui diventi madre, puoi permetterti di tirare fuori il peggio e fare i tuoi comodi, sempre, perche' comunque, figli, casa, alimenti e potere contrattuali ce li hai, sempre e comunque garantiti... In Italia sono vietati i contratti prematrimoniali tanto in voga negli altri stati, chiediamoci perche'....
  • 03/10/2008 14:48
    Vittorio60
    x christian. sono troppo umano per essere (o spacciarmi come) un superuomo, ma tento al meglio di vivere secondo la massima secondo cui "la forza degli uomini non si mette in mostra di sera dopo la vittoria, bensì quando talvolta non splende il sole".
  • 03/10/2008 16:07
    Graziano
    Non so se avete letto l'intervista all'avocato Bernardini de Pace sul giornale del 02 ottobre. Sono rimasto stupefatto come una persona possa essere così egoisticamente femminista. Come se una donna venisse violentata in una strada semi buia e la colpa fosse sua perchè doveva pensare prima, che tutto ciò poteva accadere; cosa c'è andata a fare? E poi dopo si lamenta? Assurdo!!! La vittima, colui che subisce, diventa il colpevole, e il colpevole dell'azione diventa colui che risponde ad una conseguenza ( giustificato ).
  • 03/10/2008 16:55
    giovanni T.
    siete messi proprio male.
  • 03/10/2008 17:51
    fabio
    Sono perfettamente d'accordo con quanto scritto da Luka,con le leggi attuali sposarsi è davvero un rischio(a meno che uno non sia ricco e abbia soldi da buttare).Degli esempi dei quali parli tu,ne ho visti anch'io moltissimi(amici,parenti,personaggi famosi,ecc..).Molte donne scelgono l'uomo in base alla posizione economica,cercano di farlo innamorare,e solo dopo il matrimonio,mostrano la loro vera faccia.Ma dopo è troppo tardi per ripensarci!si prendono i suoi soldi,magari la casa,ecc...e lo descrivono come la peggior persona al mondo mentre si fanno mantenere.
  • 03/10/2008 18:38
    vittorio
    a causa di tutte queste parassite,è meglio non sposarsi affatto! con uno meno ricco quelle mica ci vanno. Scelgono bene il pollo da spennare. e poi fanno le vittime.
  • 03/10/2008 22:14
    LUCA MARANZANA
    LA NOSTRA ASSOCIAZIONE OGGI CONTA ALL'ATTIVO PIU' DI 260 ISCRITTI. CI SIAMO COSTITUITI NEL 2005 E NON HO MAI VISTO UN CASO DOVE LA MOGLIE ANCHE SE CON UN REDDITO PIU' ALTO DOVESSE PASSARE GLI ALIMENTI AL MARITO. SE LA MOGLIE NON LAVORA GLI VIENE RICONOSCIUTO L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO, SE IL MARITO NON LAVORA GLI VIENE DETTO DI ANDARE A LAVORATE. WWW.FIGLIPERSEMPRE.IT
  • 04/10/2008 00:25
    sara
    è una vergogna, le donne fanno tanto le femministe, le donne indipendenti e poi quando si arriva alla separazione fanno sempre le vittime (la verità è sempre nel mezzo dubito che le cause di divorzio siano sempre da attribuire agli uomini), pretendono soldi dall'ex marito, si disperano con le amiche per quanto l'ex sia str.. e nel frattempo continuano a comprarsi vestiti firmati, comprano ai figli i peggio cellulari, lasciando gli uomini senza niente, non è giusto. un padre ha gli stessi diritti di una madre. volete il divorzio? allora cominciate a prendervi le vostre responsabilità care signore, non è giusto che l'ex marito vi paghi la casa, è giusto che paghi la casa al figlio ma non certo alla ex, se volete che i figli vivano con voi, andate a lavorare e pagatevi un affitto, per quale motivo un uomo deve pagare la casa per se e per l'ex moglie?!?!
  • 04/10/2008 11:50
    Chiara
    Per Francesca: la tua situazione è tremenda, davvero, ma col senno di poi...anche io potrei starmene a casa a badare ai figli, mio marito guadagna abbastanza per tutti e due, ma non ci penso nemmeno! Prima di tutto perché potrebbe accadere a me quello che è successo a te,non voglio dipendere da nessuno. Poi perché i figli un giorno se ne andranno e allora sarò in casa a pulire sul pulito... Le donne che consentono ai propri mariti di dire loro cosa fare e non fare sono poco lungimiranti, e non trovo giusto che poi dicano "ma mi ha detto lei di non lavorare...",guai a lasciarsi chiudere in casa! Gli accordi per il divorzio andrebbero fatti il giorno del matrimonio, quando ancora ci si ama, quando non c'è rancore né odio. I bambini vengono usati come merce di scambio o come sfogo per la propria frustrazione, la casa coniugale idem. I soldi sono un'arma tagliente. Viene davvero voglia di non sposarsi più...
  • 04/10/2008 11:52
    Graziano
    Vorrei rispondere a due interventi estremi di Ludmila e Francesca. Sono un uomo divorziato da 10 giorni e separato da 4 anni, ho una Bambina di 10 anni che adoro.Credo che non ci sia una ricetta per tutti, in quanto ogni storia è una storia a se.Credo invece che dobbiamo smettere di fare le vittime o pensare che uno dei due possa essere più debole dell'altro e quindi favorirlo con le leggi.Se una donna o un uomo decide di separarsi e non lavora, potremmo pensare di mantenerla solo per un lasso di tempo sufficiente per potersi organizzare e trovarsi un lavoro.Oggi vediamo donne che si fanno mantenere a vita dagli ex pur convivendo con altri compagni e/o lavorare al nero.Esperienza paradossale di un mio amico che sorprende la moglie con un uomo in casa, si separano, ma avendo un bambino di alcuni mesi, ha dovuto lasciare la propia casa a lei fino alla maggiore età del figlio, con l'amante, in più l'ha dovuta mantenere in quanto disoccupata.Lui in affitto.Oggi si è licenziato e continua a lavorare lì ma al nero
  • 04/10/2008 17:41
    giulio
    non mi fanno nessuna compassione le coppie separate. nè l'uno nè l'altro. Prima di sposarsi, facciano un lungo pensiero su cosa stanno facendo. e poi sopportino gli errori fatti.
  • 04/10/2008 22:51
    Nicola-BARI
    dopo aver letto 51 commenti noto che poco si abbia detto come lavorano giudici ed avvocati!!!...con agghiacciante freddezza,ricordandogli che "avranno"anche loro una famiglia gestita con cuore e civiltà ci riflettano da esseri UMANI!.
  • 05/10/2008 11:05
    lorenzo
    Io posso solo dire che la separazione porta la colpa di entrambi 50 e 50% a testa. Ma quello che nn capisco e' perche' se ci sono di mezzo dei figli deve sempre rispondere il padre con assegno, i figli sono di entrambi pertanto la divisione deve essere fatta in maniera equa cosi pure la divisione dei giorni. E' gia' assurdo che persone estranee (i giudici) possano giudicare la ns causa trovo altrettanto assurdo che il padre possa vivere in situazioni di miseria mentre la ex moglie faccia la vita nobile.
  • 05/10/2008 16:29
    Sara
    Si parla di padri in crisi, e le donne in crisi lasciate con due figli piccolii, esperienza personale bimba 10 mesi e bimbo 6 anni, dopo due anni per aiutare a ricomporre la famiglia per mio marito scopro ennesima relazione. Si ragione con la testa o coi testicoli? Le conseguenze di ciò che porta una separazione per i figli non viene valutata, non è solo la persona che se ne va ad essere in crisi economica, chi resta deve arrangiarsi come può, anche se il marito passa il mantenimento non è facile andare avanti anche per la moglie che comunque è stata lasciata.
  • 05/10/2008 16:58
    giovanni T.
    non è vero niente che risponda sempre il padre,rispondono tutti e due,il babbo dà l'assegno pattuito e la madre non dà l'assegno perchè li ha già in custodia quindi mette fuori anche lei la sua parte. Volete forse che anche la madre stacchi l'assegno e se lo spedisca? Se poi la moglie non lavora allora è diverso.
  • 05/10/2008 21:17
    Luca Trenti
    Siamo molto indietro come paese su queste vicende, dovrebbe esserco almeno la parità dei diritti, invece soprattutto se ci sono minori l'affido in prevalenza va alla madre, anche se il padre spesso ha più tempo e mezzi per occuparsi del figlio, non lo trovo giusto. E' quello che sta capitando anche a me. I tribunali spesso (sempre) prendono decisioni non sapendo ciò che accade realmente all'interno della famiglia. Gli avvocati inquinano le acque sempre per portare a loro vantaggio la causa e i giudici, spesso si trovano difronte situazioni irreali, come prendere una decisione giusta. L'entrata delle donne nel mondo finanziario ha rovinato il suo ruolo all'interno della famiglia, certo fortunatamente ci sono tante eccezioni, mi auguro che siano sempre la maggioranza. Luca T.
  • 06/10/2008 08:34
    Carla
    Questa è una notizia del cavolo. Di fronte ad un po' di padri in crisi perchè devono mantenere la moglie separata che non lavora e gli eventuali figlia, quanti madri ci sono che mantengono i figli senza l'aiuto di nessuno? In questo paese poi le scuole materne sono carissime e gli orari non permettono alla donna di svolgere un lavoro senza poi aver bisogno di qualcun altro che vada a portare o prendere il bimbo a scuola. Ora tra l'altro mi diconole colleghe più giovani mi dicono che anche alle elementari i bimbi devono essere obbligatoriamente ritirati da un genitore o da una persona autorizzata. Smettiamola di dare adosso alle donne e aiutiamo invece le coppie che si dividono a non litigare tra loro usando i bimbi come arma di ricatto, non pensando che ci rimette di più sono i figli. Se poi i genitori sono degli idioti non possiamo mica salvare il mondo!
  • 06/10/2008 14:14
    Sergio Nardelli
    Lo Stato ed i Tribunali,sono la concausa e responsabili di tante tragedie familiari e del suicidio di 2.000 papà. A prescindere dalla miriade di problemi di coppia,chi dà il diritto ad altri di togliere i figli ad un papà o ad una mamma! Se una famiglia normale non arriva a fine mese è chiaro che un papà separato è costretto a vivere per strada. Ma ribadisco: io vivo per strada ma cosa c'entrano i figli,perchè ce li tolgono? Sergio Taranto
  • 06/10/2008 17:06
    GIULIA
    Molte donne si sposano perche' sanno che se poi divorzieranno verranno mantenute. Molti matrimoni in chiesa sono già nulli di partenza, sono matrimoni di interesse che vengono stipulati per rendere piu' tutelate le donne nell'eventuale divorzio. La vittima di tutti i divorzi sono gli uomini che colpevoli, o no, devono comunque sempre emttere mano al portafoglio, anche quando le donne lavorano e sono indipendenti economicamente e trovano mille scuse per sottrarre danaro allìexmarito con la scusa che i soldi sono per i figli.
  • 07/10/2008 10:11
    Luka
    In questo mondo dove le donne hanno raggiunto l'ugualianza e poi superato l'uomo, noi uomini siamo solo dei portafogli che camminano e quando una donna vuole fare un figlio ci valuta in base a questo sapendo che quando vuole può rovinarci per sempre e impossessarsi di tutti i nostri beni. Gli amanti invece li selezionano in altro modo. Purtroppo ho dovuto risolvere il problema in questo modo: non mi sposerò mai e probabilmente non avrò mai figli. Grazie donne! Si vede chiaramente che più acquisite potere e più la società peggiora.
  • 07/10/2008 13:11
    Marco
    Il giusto è difficile da definire. Questo è certo. Non sono separato, per fortuna le cose vanno, ma ... non vanno avanti sempre facilmente ... ci sono alti e bassi, alle volte anche molto bassi. e poi ci sono 3 figli (9, 7 e 4 anni) Io lavoro e guadagno circa il doppio di quanto guadagna mia moglie, che per seguire i figli si è adattata con un "comodo" part-time ... comodo per la famiglia, per seguire i figli e non lasciarli alla "tata". In caso di divorzio, con lo scopo primario di tutelare i figli e la loro dignità sociale quale potrebbe essere definito un comportamento equo ? Per l'aspetto economico, semplificando molto, io la vedo così: somma dei redditi dei coniugi diviso il numero dei componenti della famiglia, detratte le spese relative all'alloggio, quanto rimane diviso per tutti i componenti. A questo punto per compensazione in base all'introito in percentuale dei singoli coniugi definire chi e quanto !! (è l'idea di base, da perfezionare, ma mi sembra abbastanza equa)
  • 07/10/2008 13:21
    Chiara
    Ma che cavolate...che significa che gli uomini sono "portafogli ambulanti" o che "le donne si sposano solo perché poi sanno di poter essere mantenute"? Parlate per voi, per le vostre mogli e per voi stesse. Partiamo dal fatto che spesso sono gli uomini a chiedere alla donna di non lavorare,e poi si lamentano se dopo il divorzio lei chiede gli alimenti,dato che passati i 40 trovare uno straccio di lavoro è un'impresa epica. Partiamo anche dal fatto che generalmente ci si sposa per amore. Ciascuno dovrebbe mantenere la propria indipendenza,senza aggrapparsi all'altro,ma fare squadra nella partita chiamata "arriviamo a fine mese". Purtroppo la fine del matrimonio viene vissuta come un fallimento e si cerca di punire (puerilmente) la controparte per "fargliela pagare". Ma non venitemi a dire che le donne si sposano solo per essere mantenute dopo il divorzio perché mi offendo a morte!
  • 07/10/2008 13:59
    Fede
    Per Luka che ritiene che l'uguaglianza sia stata raggiunta dalle donne nei confronti degli uomini: ma dove? in italia? Vorrei informarti che nella statistica del gender gap, ovverossia la differenza socio-economica tra uomini e donne, l'italia conta uno spaventoso 82esimo posto al mondo (siamo pure dopo il Ciad!!). Detto questo ora arriva il mio commento, e non me ne vogliano le donne: al giorno d'oggi una donna deve assolutamente cercarsi una sua indipendenza e dignità, e non lavorare purtroppo ti toglie queste indispensabili condizioni sociali, non solo in vista di un possibile divorzio (tristissimo pensare al piano B) ma anche per non dover chiedere...mai! Non è assolutamente giusto chiedere all'ex-marito di continuare a mantenervi, quando finisce finisce, punto e basta! I figli devono essere mantenuti da entrambi, educati da entrambi e questo ci sta, però l'assegno di mantenimento è ridicolo in un paese dove le donne sono la prima causa della loro mancata emancipazione!
  • 07/10/2008 14:24
    Luka x Carla
    Cara carla, tu parli di pochi padri ridotti al lastrico ma forse non sei molto aggiornata. Ormai sono un esercito quelli che dormono in macchina e cmangiano alle mense della caritas assieme ai barboni pur avendo degli ottimi lavori, ti sembra giusto? Il problema esiste anche all'estero e se ne discute molto ma in italia, come ogni cosa, è molto più accentuato per colpa di leggi e tribunali medievali. E' vero ogni caso è a se stante però se si vuole veramente l'ugualianza tra uomini e donne (non solo quando fa comodo) bisognerebbe fare qualcosa. Comunque, mentre lavori non dovresti bighellonare in internet e scrivere sul forum visto che hai scritto tu stessa che le tue colleghe ti hanno detto una cosa mentre scrivevi. Inoltre sei dipendente pubblica e non mi piace buttare via i soldi per il tuo stipendio. buona giornata.
  • 07/10/2008 16:39
    Benito Russo
    Basta poco a terminare questo sconcio ,solo un DDL.che : 1)Dia il divorzio dopo 6 mesi dalla sentenza di separazione 2) Abolisca dell'assegno al coniuge se entro 3 anni è ancora disoccupata , a sud molte hanno il genitore disabile e casa ed hanno imparato a fare le badanti. 3)vendita o passaggio tra coniugi di beni mobili ed immobili comuni dopo valutazione degli stessi . 4)Assegno ai figli sino al 24 anno 5)Abolizione dell'assegno al coniuge in caso di relazione. Tutto questo per evitare : 1)che l'affido dei figli diventi per la donna un'assicurazione sulla vita 2) che l'affido tra risparmio dell'affitto e assegno ai figli da tra le 800 e 100 euro al mese e che con il famigliare a casa invalido e pensionato si raggiungano somme di 2600 nentre al marito gli rimangono in tasca 600 euro al mese vivendo da barbone . Mi pare care signore che questo basti a fugare ogni dubbio delle povere ragazze offese ed abbondonate che la per queste separazione non sia un affare redditizio e comodo.
  • 08/10/2008 11:56
    loredana
    .......poveri padri, mi fanno una pena, soprattutto i troppi che invece se ne fregano dell'educazione e crescita dei figli.....troppi!!!
  • 08/10/2008 18:59
    toro scatenato
    Loredana...poveri figli, non poveri padri o madri....quest'ultime è inutile negarlo, hanno più diritti ed è per questo che qualche padre, privo di valori della famiglia e spoglio di probità e di qualsiasi etica morale, non si fanno scrupoli "volatilizzarsi", ma a rimetterci sempre e comunque in una separazione sono esclusivamente i figli non i genitori... per non parlare dei tribunali ove si discute tali dispute su: gli alimenti, sull'assegnazione della casa, sui giorni di visite.... è un vero disastro, ai vari giudici, periti, avvocati e assistenti.. ecc.ecc., non gliene frega niente di come va a finire la ex famiglia, se il bimbo viene dato in affido e a chi, se il padre dorme in macchina e se la madre economicamente si approfitta o no, nò... a codesti interessa che alla fine di tutta la storia venga riconosciuto il lavoro svolto con un lauto compenso e, non importa se non conoscono fino in fondo e nel profondo la "storia", se fanno piangere un padre o la madre, ma soprattutto il bambino...
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