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GENOVA / CAUSA DI CONCILIAZIONE

Assunti ex novo i macchinisti licenziati
Hanno sbagliato, 2 mesi senza paga

Gli otto lavoratori erano stati licenziati l'8 agosto perché uno di loro aveva timbrato il cartellino per gli altri sette

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eurostar Genova, 2 ottobre 2008 - Gli otto ferrovieri genovesi, cinque a tempo indeterminato e tre apprendisti, licenziati da Trenitalia l'8 agosto scorso perché uno di loro aveva timbrato il cartellino per gli altri sette, saranno riassunti da Trenitalia a partire dal 15 ottobre prossimo.

In pratica, la conciliazione messa in atto dal presidente del Tribunale del lavoro, Marco Gelonesi, fa perdere ai lavoratori due mesi e mezzo di stipendio, ma ne assicura il reintegro. I ferrovieri hanno firmato un documento davanti al Tribunale, in cui ammettono l'errore fatto e accettano il licenziamento e allo stesso tempo Trenitalia si impegna a riassumerli, appunto, dal 15 ottobre prossimo.

 


A seguito della proposta formulata alle parti dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Genova, informa una nota, la vertenza ha trovato una composizione sulla base di alcune specifiche condizioni previste nel verbale di conciliazione.


A fronte dell'iniziale richiesta dei ricorrenti di vedere dichiarato illegittimo il licenziamento adottato nei loro confronti, con conseguente reintegra nel posto di lavoro dal giorno del licenziamento, l'intesa raggiunta si fonda su due presupposti: il riconoscimento da parte dei lavoratori "dell`assoluta gravità della violazione commessa degli obblighi contrattuali, relativamente all`uso improprio ed illegittimo del badge, sanzionato con il licenziamento e l'accettazione del licenziamento, quale sanzione per il comportamento tenuto e il conseguente ritiro del ricorso".


Su questi presupposti, sottolinea la nota, Trenitalia "ha preso atto della maturazione della consapevolezza da parte dei lavoratori della gravità dell`inadempimento commesso e ha pertanto considerato ricostituito il rapporto fiduciario precedentemente venuto a cessare. Al fine di offrire una nuova opportunità ai lavoratori, Trenitalia ha pertanto ritenuto di poter definire la controversia con l'assunzione ex-novo dei ricorrenti dal 15 ottobre 2008".


"Conseguentemente, per il periodo di interruzione dell'attività lavorativa tra il primo e il secondo rapporto di lavoro, i ricorrenti non riceveranno retribuzione e saranno privati della relativa contribuzione. Di fatto - conclude la nota - il lungo periodo di interruzione del rapporto di lavoro si pone per i lavoratori come un provvedimento sanzionatorio che va ben oltre la durata massima di 10 giorni di sospensione dal servizio, prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

  • 02/10/2008 16:14
    ALE
    Poco due mesi e mezzo, dategli 2 a n n i e mezzo di sospensione, vedrete che così facendo la prossima volta non gli passerà neppure dall'anticamera del cervello di fare i "furbetti del quartierino" lavativi e fregaioli ruba stipendi a discapito di chi resta sempre presente sul posto di lavoro e si fa il mazzo. Ci vuole tolleranza zero, non ci sono scuse che tengano, sapevano quel che facevano e fino a prova contraria erano in grado di intendere e soprattutto volere, ... volere??? Eccome!!!, volere fregare il prossimo facendosi i ca...voli loro!!!!!!!!
  • 02/10/2008 16:17
    BEPPE DI LIVORNO
    E l'Amm/ne delle Ferrovie, è stata anche troppo buona, io li lasciavo a casa per un anno ! Dopo tutto quello che hanno detto, tramite i sindacati, nei confronti spregiativamente dell'Amministrazione. Anno ammesso di aver sbagliato : allora " zitti e buoni " siete dalla parte del torto .
  • 02/10/2008 16:20
    marco
    Credo che trenitalia abbia fatto un bel gesto con la riassunzione: stare senza stipendio x 2 mesi sia una giusta punizione. Alla fine hanno arrecato pochissimo danno rispetto a quanti timbrano (o fanno timbrare) e poi vanno a farsi i fatti loro. Occhi aperti però......
  • 02/10/2008 16:24
    libero
    chissa da quanto tempo questi macchinisti prima di essere beccati si comportavano in quella maniera questo accade negli apparati statali dove poi son sempre in perdita se fossero stati alle dipendenze di privati non avrebbero avuto neanche la possibilita di comportarsi in quella maniera invece lo stato cosa fa li riassume bravi perdono due mesi e mezzo di stipendio il periodo che non hanno lavorato incredibile questi sono i privilegi degli statali
  • 02/10/2008 16:40
    Guido
    Siamo un povero Paese... Non si combatte così il lassismo, l'effetto Brunetta se non alimentato dai fatti si ridurrà come quello dei punti della patente: dopo la paura iniziale... Certo gli otto avranno famiglia, ma dovevano pensarci prima. RUBARE si fa in molti modi.
  • 02/10/2008 16:53
    massimo
    finalmente qualche buona notizia; la colpa c'era ma non era così grave da giustificarne il licenziamento; stasera brindo alla loro salute ed all'intelligenza di chi ha voluto dall'altra parte sottoscrivere la conciliazione.
  • 02/10/2008 17:18
    ALESSANDRO
    bene nulla da dire son d' accordo. dovrebbero fare lo stesso per i " pianisti " in parlamento non vi pare ?
  • 02/10/2008 19:14
    alien
    potevano evitare tutto questo can can- ora tutti si sentiranno autorizzatei a fare lo stesso, tanto poi riassumono. davvero un bell'esempio di coerenza italica.
  • 02/10/2008 20:00
    Presidente
    Perchè riassumerli? Con tanta impunità, molti ci proveranno. Ci voleva una punizione esemplare, invece: niente riassunzione. Praticamente, questo è poco più di uno schiaffetto ed una ramanzina del tipo "non farlo più". La prossima volta si organizzeranno meglio per non farsi "sgamare".
  • 02/10/2008 21:27
    Amelia S.
    Chissà perchè nessuno dice che i lavoratori colpevoli di questo gesto gravissimo stavano facendo due ore di straordinario obbligatorio, alle quali seguiva un' altra ora di treno per tornare a casa se partivano 5 minuti prima dell' orario come hanno fatto, altrimenti toccava aspettare il treno successivo. Ma sono sempre tutti pronti a gridare "licenziateli, licenziateli" quando i problemi sono degli altri...
  • 02/10/2008 22:51
    Vittorio60
    sempre la solita musica. in italia si crede ai pentiti (pentimento sempre tardivo). amen.
  • 03/10/2008 10:16
    stefano
    Che disgrazia. Non c'e' veramente piu' giustizia in Italia.
  • Sono presenti 12 commenti
 

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