In attesa dell'autopsia, il servizio veterinario effettuerà analisi su una decina di cani randagi della zona. Il maremmano di proprieta' della famiglia sarebbe innocente: non aveva tracce di sangue
Benevento, 5 ottobre 2008 - Aggressione ad opera di uno o più cani: lo confermano gli esami esterni sul corpo del piccolo Mattia Maddalena, il bimbo di 9 anni morto ieri a Circello, nel beneventano con un taglio alla gola. Questo il responso emesso dai sanitari dell'ospedale Rummo di Benevento.
In attesa dell'autopsia, il Pm titolare dell'inchiesta assegnera' l'incarico soltanto domani, nei prossimi giorni il servizio veterinario effettuera' una serie di analisi su una decina di cani randagi della zona e sul maremmano di proprieta' della famiglia Maddalena per cercare di risalire alla bestia responsabile dell'aggressione. Sulla tragedia indagano i Carabinieri.
I carabinieri stanno cercando un animale di grossa taglia, in particolare un pastore maremmano che si aggira normalmente nella zona. È escluso che a uccidere il piccolo sia stato il pastore maremmano di proprietà della famiglia, che è stato trovato accanto al bimbo, e che non presentava alcuna traccia di sangue. Alcuni cani randagi della zona di Circello sono stati sequestrati e sottoposti a controlli.
A causare la morte del bimbo, come ha accertato il medico legale che ha eseguito l'ispezione sul corpo, un morso al collo che ha reciso la giugulare. Sul corpo del piccolo c'erano anche altri morsi. Il piccolo è stato trovato senza vita ieri sera esanime in una pozza di sangue a una decina di metri da casa. Il padre ha chiamato subito il 118 ma per il bimbo non c'è stato nulla da fare.
Parenti e amici, da ultimi il parroco di Circello, don Antonio Cerrone, e le maestre della scuola elementare che Mattia frequentava, si stanno stringendo attorno ai genitori e alle due sorelline. ''Un bambino dolcissimo - ricorda lo zio Walter - legatissimo al papa', che aiutava nella sua attivita' di commerciante di bestiame, seguendolo dappertutto. Un bimbo - prosegue lo zio - che amava la vita dei campi come andare a scuola''.
Lo zio rievoca le ore che hanno preceduto la disgrazia: ''Era stato col papa' fino alle 17,30 e poi era uscito di casa, allontanandosi di poco, in compagnia del suo cane, un maremmano col quale era cresciuto e col quale era solito giocare. Nel frattempo il papa' era in casa con un cliente: dopo aver udito dei latrati, ha cominciato a chiamare Mattia senza ricevere risposta. A quel punto e' uscito e lo ha trovato nell'aiuola a pochi metri da casa con due buchi alle estremita' della gola e un taglio netto sotto il collo''. Lo zio esclude che l'animale che ha aggredito il bimbo possa essere il cane di famiglia.