Disposte ispezioni Nas e Asl nel deposito di Perugia dopo la denuncia sui giornali dei dipendenti. L'Adoc: fatto gravissimo. Il sottosegretario Martini: "Siamo a fianco dei consumatori"
Roma, 14 ottobre 2008 - Il Ministero della Salute ha disposto ispezioni Nas e Asl presso il deposito della Galbani di Perugia in riferimento alle notizie pubblicate oggi da un quotidiano sulla vendita di formaggi avariati con la data di scadenza contraffatta. In una nota si precisa che «i servizi veterinari della ASL competente stanno già effettuando un'ispezione congiunta con il Comando carabinieri per la tutela della salute (NAS) presso il deposito di Perugia.
Era già comunque attivo un programma di ispezioni ministeriali, con la collaborazione delle Regioni e delle Province Autonome, presso gli stabilimenti del settore lattiero-caseario. I Carabinieri dei NAS erano inoltre già impegnati in ulteriori accertamenti sulle aziende che hanno intrattenuto rapporti commerciali con le ditte coinvolte nell'indagine sulla 'truffa dei formaggì disposta dalla Procura di Cremona.
Si evidenzia inoltre che i Nas nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2008, hanno effettuato 1223 ispezioni, rilevando 207 infrazioni a carattere penale e 1513 infrazioni amministrative che hanno portato alla chiusura di 39 strutture per motivi di salute pubblica nel settore lattiero caseario».
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: 'In tema di sicurezza alimentare sono a fianco dei cittadini - consumatori. È intollerabile che nel nostro Paese proprio nel campo dell'alimentazione si perpetuino ancora truffe che minano le certezze costruite con anni di lavoro in questo campo e l'immagine del nostro Paese. Continua la grande sinergia con i Nas e le Regioni per snidare questi reati. Dalla Magistratura mi aspetto grande determinazione nell'applicazione delle Leggi vigenti".
LA COOP: VIA DAGLI SCAFFALI
"A titolo precauzionale e in attesa di verifiche e controlli chiesti alla ditta produttrice, è stato deciso di ritirare dalla vendita tutti i prodotti Galbani presenti nei punti vendita Coop Centro Italia". Lo rende noto in una nota Coop Centro Italia, in seguito alla notizia apparsa oggi su un quotidiano nazionale in merito alla presunta contraffazione delle date di scadenza dei prodotti a marchio 'Galbanì operata presso il deposito di Perugia.
Coop Centro Italia sottolinea che "nessuno dei suoi negozi, supermercati e ipermercati viene rifornito con prodotto provenienti dal deposito di Perugia" e che "per ora non ci sono elementi per sostenere che tale pratica sia diffusa presso altri depositi".
"Nonostante ciò - conclude la nota - al fine di tutelare i nostri consumatori, a titolo precauzionale e in attesa di verifiche e controlli chiesti alla ditta produttrice, è stato deciso di ritirare dalla vendità tutti i prodotti Galbani presenti nei punti vendita Coop Centro Italia".
L'ADOC: FATTO GRAVISSIMO
"È un fatto gravissimo immettere sul mercato merci avariate, destinate ad uso alimentare, attraverso la contraffazione della data di scadenza - commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - devono intervenire con urgenza Nas e Carabinieri per accertare la veridicità delle affermazioni dei lavoratori.
Qualora le denuncie dei dipendenti della Galbani avessero un riscontro, è necessario colpire i responsabili con sanzioni durissime, a maggior ragione considerando il marchio coinvolto, che dovrebbe rappresentare qualità e sicurezza. Nonostante gli scandali recenti, sotto esame anche nelle procure di Cremona e Piacenza, continua il riciclo di prodotti avariati. Tutte le aziende che permettono l'arrivo di tali prodotti sulle tavole delle famiglie devono essere severamente punite".