Ponte Lambro: si divertivano a tirare ferri. Hanno 15 anni e uno dei due ha già colpito in passato. Individuati dalla Polfer di Milano e dalla Squadra Mobile della Questura di Como nell’arco di 24 ore
Ponte Lambro (Como), 15 ottobre 2008 — SENTIRE IL BOTTO del convoglio che spezza il ferro, produrre un rumore che fa divertire. La ricerca banale di un passatempo, senza rendersi conto delle possibili e reali conseguenze, del fatto che anziché la fortuna di avere un treno deragliato e un ottantenne spaventato e contuso, dal convoglio che domenica pomeriggio stava viaggiando verso Milano, potevano essere estratte vittime e feriti.
Dietro l’incidente ferroviario di tre giorni fa, ci sono due ragazzini di 15 anni, che hanno buttato le griglie sulle rotaie per una forma di incomprensibile divertimento. Entrambi residenti a Ponte Lambro, sono stati individuati dalla Polfer di Milano e dalla Squadra Mobile della Questura di Como nell’arco di ventiquattro ore, e poi denunciati a piede libero alla Procura di Minori. Sul deragliamento indagava anche la Digos, nell’ipotesi iniziale - presa in considerazione nel ventaglio di una serie di moventi - che l’intento potesse essere quello di un sabotaggio o un attentato. Arrivare ai due reali responsabili, che ieri avrebbero ammesso la paternità del gesto mostrando tutta la loro spiazzante inconsapevolezza e irresponsabilità, non è stato complicatissimo.
UNO DEI DUE era già stato segnalato per bravate simili commesse negli ultimi tempi, anche se nessun provvedimento era stato preso nei suoi confronti, ma durante l’interrogatorio di ieri pomeriggio ha spiegato di aver già commesso questa impresa almeno una volta, e poi di essersi appostato in attesa di sentire quel colpo detonante del ferro che spezza l’ostacolo, e che lo faceva divertire così tanto. Non è per niente escluso che non fosse da solo a progettare e realizzare queste bravate, e che il divertimento che ne derivava fosse condiviso con altri amici.
Domenica però erano solo in due, intravisti dalle telecamere della linea ferroviaria, e individuati seguendo la pista dei sospetti nei confronti di chi aveva già commesso gesti simili e se ne faceva vanto, anche senza raggiungere le conseguenze plateali e potenzialmente tragiche di domenica scorsa. Il fascicolo aperto in Procura a Como contro ignoti e con l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti, ora è stato trasmesso a Milano e attribuito a due responsabili: starà a magistrati minorili stabilire se il titolo di reato corrisponde a quanto avvenuto, alla luce della ricostruzione fatta dai due ragazzini. Questi tuttavia sono dettagli procedurali: quello che importa è la conclusione veloce di questa vicenda, senza gravi conseguenze per le persone e senza motivazioni socialmente destabilizzanti all’origine.
di PAOLA PIOPPI