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NEL PALERMITANO

Il tesoro del boss sepolto in giardino
Mezzo milione di euro nei barattoli

Nuovi scavi nel giardino di Antonino di Maggio, arrestato nel 2006 con l'accusa di mafia. Ora si cercano armi e munizioni

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Mezzo milione di euro sotterrati nel giardino del boss di mafia (foto Ansa) Palermo, 15 ottobre 2008 - Nuovi sopralluoghi oggi nel giardino di casa di Antonino Di Maggio, presunto boss mafioso, arrestato nell'operazione 'Gotha' del 2006 con l'accusa di mafia. Gli investigatori sono alla ricerca di armi e munizioni. Ieri custoditi all'interno di alcuni barattoli sotterrati nel terreno in contrada Piraineto a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo, gli agenti hanno trovato quasi 500mila euro e 4 chili e mezzo tra gioielli e pietre preziose. Il denaro era sistemato in barattoli con chiusura ermetica utilizzati per la conservazione di olive e altri alimenti.

Durante il sopralluogo di oggi sono stati usati anche dei metal detector, ma le ricerche non hanno avuto esito positivo.
L'indagine è coordinata dalla Dda di Palermo e sono in corso altri scavi nella zona. Non è stata confermata la notizia secondo la quale gli agenti della Mobile siano stati imbeccati da un collaboratore di giustizia.
Antonio Di Maggio, 54 anni, era stato indagato nell'ambito dell'inchiesta denominata «Gotha» che, tra il 2005 e il 2006, aveva portato alla individuazione di una ottantina di affiliati a numerose cosche mafiose. Il mafioso è stato condannato con il rito abbreviato nel luglio 2007 a 10 anni e 4 mesi di carcere. A far scoprire il denaro nel terreno nella disponibilità del Di Maggio sarebbe stato un collaboratore di giustizia. Nel gennaio scorso, a Villagrazia di Carini, il pentito Gaspare Pulizzi aveva condotto gli investigatori della Mobile in un terreno dove erano stati seppelliti il presunto boss Bartolomeo Spatola e Giovanni Bonanno, figlio di Armando e ritenuto un affiliato alla cosca di San Lorenzo.










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