Il magnate elvetico, Stephan Schmidheiny, ha preso questa iniziativa attraverso una delle sue societa' pronta a mettere a disposizione alcune decine di milioni di euro per i casi di oltre duemila lavoratori ammalati o morti per il contatto con il minerale-killer
Torino, 16 ottobre 2008 - Il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, uno dei proprietari della Eternit indagati a Torino è disposto a risarcire i familiari delle vittime dell'amianto, per i casi di oltre duemila lavoratori ammalati o morti per il contatto con il minerale-killer.
Il magnate elvetico ha preso questa iniziativa attraverso una delle sue societa', la Becon Ag, che e' pronta a mettere a disposizione alcune decine di milioni di euro.
Per Schmidheiny, cosi' come per un anziano nobile belga, la procura subalpina ha chiesto il rinvio a giudizio, nei giorni scorsi, per disastro doloso in relazione ai tumori accusati dagli ex dipendenti delle filiali di Cavagnolo (Torino), Casale Monferrato (Alessandria), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli).