Due striscioni sono stati esposti sotto il cavalcavia della Tangenziale Est. Gli autori si celano dietro la firma 'Militia', stessa sigla già apparsa in occasione di un episodio analogo. Il sindaco Alemanno: "Frasi vergognose"
Roma, 17 ottobre 2008 - Due striscioni con scritte razziste e antisemite, uno per ogni senso di marcia, sono apparsi questa mattina sotto il cavalcavia della Tangenziale Est, all'altezza di Batteria Nomentana. Sul primo striscione campeggia la scritta "Olocausto, la più grande menzogna nazionale. Ahmadinejad", mentre sul secondo c'è scritto "Contro l'immigrazione clandestina autodifesa nazionale". Entrambi gli striscioni sono firmati "Militia" ed entrambe le frasi sono state scritte in nero su uno striscione bianco.
Il 25 settembre analoghe scritte erano comparse sulle mura del cimitero del Verano, nella capitale. La firma, ancora una volta quella di Militia. In una di queste si leggeva ''Schifani l'ebreo sarai te'', ed era accompagnata da una svastica. Il riferimento era alla visita del presidente del Senato ad Auschwitz.
Indignato per l'episodio il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Esprimo la mia più ferma condanna e indignazione per le scritte comparse questa notte a Batteria Nomentana. Non posso che stigmatizzare queste frasi vergognose che alimentano l'antisemitismo, il razzismo e la xenofobia".
Il primo cittadino ha fatto sapere di aver "immediatamente attivato l'ufficio del decoro urbano per togliere questi striscioni spregevoli, che portano la stessa firma delle scritte che poco tempo fa hanno preso di mira il presidente del Senato, Renato Schifani. Roma deve dire basta a gesti così indegni - conclude Alemanno - mi auguro che gli autori di questi atti vengano assicurati al piu' presto alla giustizia".