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LA STRAGE CONTINUA

Ancora morti sul lavoro: otto vittime

Un operaio è morto in una fabbrica di cioccolato, un altro schiacciato da lastre di marmo. Una giovane è stata travolta e uccisa da una catasta di ferro mentre salutava il fidanzato al lavoro

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la foto simbolo delle morti bianche Ragusa, 17 ottobre 2008 - Tragedia alla Ciocodor di Ragusa. Un operaio è morto in una vasca per la lavorazione della cioccolata. L'uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte dei vigili del fuoco, stava pulendo la vasca, quando si è messo in moto il meccanismo che serve a mescolare gli ingredienti e una pala lo ha colpito, uccidendolo. La fabbrica, l'ex Gisal, ora Ciocodor, si trova nella zona industriale di Ragusa.

 

CASERTA

È morto schiacciato da lastre di marmo cadute da una gru un 21enne rumeno, operaio di una fabbrica di lavorazione marmi in via Polvica a San Felice a Cancello, nel casertano. L'incidente è accaduto nel pomeriggio, ma il giovane è morto in serata fa all'ospedale di Nola. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio si trovava sotto gru quando improvvisamente la corda che teneva legati i marmi si sarebbe spezzata schiacciando il ragazzo. Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Nola, l'operaio è stato sottoposto a intervento chirurgico, ma è morto per il grave trauma cranico e toracico. Il giovane iveva a Cicciano, nel napoletano, ed era stato assunto regolarmente dalla ditta di lavorazione marmi. Il cantiere è stato sequestrato dalla magistratura. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Nola e della stazione di San Felice a Cancello che stanno indagando sull'accaduto.

 

PARMA

Un artigiano di 57 anni, volato per cinque metri da un'impalcatura, mentre ristrutturava il tetto di una casa in periferia di Parma, a Sanvitale Baganza. La vittima è Giuseppe Tabone. I carabinieri del posto stanno indagando sulla dinamica dell'episodio. La famiglia della vittima vive a Gela.

 

BATTIPAGLIA

Un operaio è morto in un incidente avvenuto intorno alle 14 in un cantiere edile a Spineta, vicino Battipaglia, in provincia di Salerno. Sul posto sono giunti carabinieri e operatori del 118: dalle prime ricostruzioni sembra che l'uomo sia stato schiacciato da un masso caduto da una gru.
 

 

NAPOLI

È morto oggi al Cardarelli di Napoli Guido Palumbo, 35 anni, meccanico che era caduto intorno alle 17 di ieri da scala nell'officina in cui lavorava a Casoria in via Indipendenza. Al momento del ricovero, le sue condizioni non sembravano gravi. Nella notte le complicazioni e stamani il decesso.

 

VERONA

Va a trovare il fidanzato a lavoro e muore travolta da una catasta di ferro: una giovane marocchina è rimasta uccisa ad Arcole, in provincia di Verona, colpita da un carico di coperchi di ferro caduti da un camion che alcuni operai stavano scaricando. La giovane era andata a trovare il suo fidanzato a lavoro e l'incidente è accaduto nei pressi di una ditta specializzata in saldature.  La ragazza si trovava vicino al camion, con il fidanzato, quando per cause in corso di accertamento, alcuni coperchi di ferro le sono caduti addosso colpendola alla testa: inutili i soccorsi, la giovane è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti, oltre ai soccorsi, i carabinieri di San Bonifacio.

 

POTENZA E AREZZO

Due le vittime del lavoro sui campi: Mauro Strozza, 56 anni muore travolto dal trattore che si è ribaltato, a Barile, Potenza; a Vogognano, Arezzo, un uomo di 30 anni è morto schiacciato dal tronco della pianta che stava tagliando con una motosega.
 

  • 18/10/2008 08:34
    toro scatenato
    Questo fenomeno delle morti bianche sui posti lavoro è veramente una tragedia...purtroppo però devo constatare, che le morti dovute all'ostentata sicurezza da parte di taluni lavoratori senza che questi adottino le dovute precauzioni è abbastanza elevata.....al di là che vi sono posti dove non esistono minimamente strumenti per la sicurezza...alle volte, purtroppo, la causa principale e dovuta agli errori umani per la sottovalutazione del pericolo...
  • 18/10/2008 10:58
    paolo
    Tutto ciò,in nome e per conto del profitto-capitalismo.Meditate gente,meditate.......esiste una terza via alternativa a Capitalismo/Comunismo.Ciao
  • 18/10/2008 12:00
    dino
    Si verificano tanti infortuni mortali sul lavoro. L’Italia è stracolma di esperti, che parlano a vanvera. C’è chi attribuisce la responsabilità al governo, chi all’opposizione.Tutti hanno ricette infallibili. E i lavoratori continuano a morire. Responsabile di tutte queste morti è l’IGNORANZA. In Italia si pretende di andare a scuola e di imparare il minimo possibile.Ne viene fuori una società di ignoranti, che si credono dei grandi esperti. I lavoratori operano senza rendersi conto dei rischi che corrono. E finiscono per lasciarci la pelle. Le strutture di controllo sono inefficaci.Insistere con queste strutture fallimentari è inutile, salvo che si voglia sprecare denaro. La repressione non serve a niente. Occorre promuovere un'istruzione efficace, che abbia dei risultati concreti. I lavoratori devono essere seguiti, educati al rischio, istruiti, seriamente. Quindi via tutte le strutture inutili. Occorre impiegare le risorse per ottenere dei risultati concreti.
  • 20/10/2008 03:24
    gabriele
    grosso problema questo,ma con i discorsi non si va' da nessuna parte,ed in italia siete campioni in questo...solo straroboanti bischerate 24 7,praticamente non c'e' rimedio..rassegnatevi ed incrociate le dita..saluti a il presidente napolitano,ed la marcegaglia..salve
  • Sono presenti 4 commenti
 

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