L'anziano esercente assumeva in nero le ragazzine poi le violentava sotto la minaccia di farle perdere il lavoro. Le vittime degli abusi sono sette giovanissime ragazze tra i 13 e i 17 anni
Roma, 17 ottobre 2008 - Assumeva in nero nel suo bar ragazze giovanissime, poi sfruttando il rapporto professionale le costringeva sotto minacce ad avere rapporti sessuali con lui, un anziano pensionato di 68 anni. I carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo lo hanno arrestato ieri: l'uomo è accusato di violenze sessuali seriali ai danni di sette giovanissime ragazze, la cui età varia tra i tredici ed i diciassette anni.
Le vittime venivano conosciute dall'anziano presso un bar in provincia di Bergamo, di cui era gestore, e presso cui venivano ingaggiate 'in nero' come bariste. L'anziano pedofilo conduceva poi, con una scusa, le vittime presso un appartamento sovrastante il bar, dove abusava di loro, imponendo anche il silenzio sotto la minaccia di farle perdere il lavoro.
La squallida vicenda, che è durata per circa un anno, è venuta alla luce grazie alla sofferta testimonianza della più giovane delle vittime, all'epoca dei fatti ancora tredicenne, che ricevute le avances dall'anziano si è rivolta ai carabinieri per denunciare tutto.
Le indagini dei militari hanno consentito di identificare le altre adolescenti rimaste vittime delle violenze: il 'mostro' programmava le violenze con sistematicità, calcolato che le ragazze addette al bar venivano presto licenziate, talvolta dopo appena due mesi dall'assunzione. L'uomo è ora rinchiuso nel carcere di Bergamo.