I legali dell'ivoriano tornano ad accusare i due ex fidanzati per la morte di Meredith. ”A noi interessano gli atti del giudizio e questi dicono che gli assassini sono loro due"
Perugia, 27 ottobre 2008 - Nessun passo indietro sulla ricostruzione dell’assassinio di Meredith Kercher da parte degli avvocati Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, i legali di Rudy Guede. ”A noi interessano gli atti del giudizio e questi dicono che gli assassini sono loro due: Amanda e Raffaele”, ha spiegato Gentile.
Il pool difensivo di Guede non prenderà in considerazione le perizie ed i nuovi filmati che i colleghi al servizio di Sollecito sono intenzionati a depositare oggi: “Quello che fanno i Sollecito - ha affermato sempre Gentile - non ci interessa. Noi abbiamo il nostro abbreviato e i nostri atti”.
L'ACCUSA
Hanno riconfermato la ricostruzione dei fatti i pm Giuliano Mignini e Manuela Comidi, nel corso delle repliche appena concluse avanti al gup Paolo Micheli. I magistrati hanno contestato la ricostruzione delineata in aula dai difensori di Sollecito con l’ausilio dell’analisi dei tabulati telefonici e la precisazione delle celle telefoniche alle quali si sono agganciati i cellulari della vittima e quelli di Raffaele Sollecito. Hanno anche contestato la contaminazione della traccia di Dna presente sul gancetto del reggiseno così come ribadito sempre dai difensori di Sollecito. Per la procura del capoluogo quindi, la metodologia d’indagine è stata corretta ed efficace ed ha portato a risultati certi. Secondo l’accusa, il gioco erotico finito male messo in atto dai tre imputati è degenerato ed ha portato alla morte di Meredith.