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SAVONA

Traffico di auto rubate, in manette
il padre del campione di moto Locatelli

Carlo Locatelli, secondo gli inquirenti, aveva un ruolo tutt’altro che marginale nell’organizzazione che era composta da meccanici, elettrauto, titolari di autodemolizioni. Le vetture di lusso, rubate in Italia, venivano rivendute in Romania e Russia

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Roberto Locatelli (Ap/Lapresse) Savona, 7 novembre 2008 - Tra le persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Savona nell’ambito della maxi inchiesta, sul traffico di auto rubate, ‘Ali baba’ e i quaranta ladroni’ figura il nome anche di Carlo Locatelli, padre del campione di motociclismo. Il 'giro' internazionale di auto di lusso rubate in Italia e rivendute in diversi Stati dell’Unione Europea e dell’Europa dell’Est, tra cui Romania e Russia era da tempo nel mirino degli inquirenti.

Pure Carlo Locatelli, secondo gli inquirenti, aveva un ruolo tutt’altro che marginale nell’organizzazione che era composta da meccanici, elettrauto, titolari di autodemolizioni.

Le indagini dei carabinieri della compagnia di Alassio erano partite nel settembre del 2006 quando erano state rubate due auto di grossa cilindrata, un’Audi e una Bmw, custodite nel parcheggio di un albergo di Alassio. Da qui i militari hanno pian piano scoperto che l’organizzazione aveva ramificazioni in Lombardia, Emilia, Liguria e Puglia e in vari Stati europei.

In manette sono finiti Giuseppe Foderaro, 55 anni, residente a Reggio Emilia; Martino Ancona, 45 anni, di Cinisello Balsamo (Milano); Roberto Mariani, 61 anni, residente a Montalto Pavese; Aurelio Gradito, 38 anni, di Alessandria; Giuseppe Bordonaro, 62 anni, residente a Torino; Pierfranco Sortino, 66 anni, di Albisola Superiore, gia’ in carcere; Enrico Tame’, 62 anni, residente a Milano; Giuseppe Di Nardi, 45 anni, residente a Cologno Monzese (Milano); Maurizio Bertini, 53 anni, residente a Reggio Emilia; Carlo Locatelli, 58 anni, di Carvigo (Bergamo); Mauro Bianchi, 42 anni, di Loano (Savona); Massimo Finotello, 43 anni, di Ceriale (Savona) e Fabio Domenicale, 39 anni, di Loano (Savona).

Altre tredici persone devono ancora essere arrestate dai carabinieri del comando provinciale savonese. Tra le auto rubate, poi abilmente clonate, risultano Ferrari, Mercedes, Bmw, Porsche alle quali sostituivano telaio, documenti e targhe per poi rivenderle all’estero. Di 100 auto rubate, 19 sono state recuperate, tre di queste sono state ritrovate questa mattina durante l’operazione: erano pronte per essere esportate










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