Primo anniversario della morte del giovane tifoso laziale. Il capo della polizia: "Tragedia causata da una avventatezza". Udienza preliminare il 16 gennaio per l'agente Spaccarotella
Firenze, 11 novembre 2008 - La morte del giovane Gabriele Sandri è stata causata da “una avventatezza”: lo ha affermato Antonio Manganelli, capo della Polizia, parlando a margine del seminario di aggiornamento per giornalisti sportivi di Coverciano.
“Il dolore della famiglia è anche il dolore della mia istituzione”, ha spiegato, parlando del tifoso laziale ucciso un anno fa all’area di servizio di Badia al Pino sull’A1: “Porto il peso della responsabilità di quella morte - ha aggiunto - e una quotidiana riflessione che ho fatto con la famiglia Sandri e con i miei uomini”.
Riguardo al processo che vede imputato Luigi Spaccarotella, la cui udienza preliminare si terrà il prossimo 16 gennaio, il capo della Polizia ha detto che “aspettiamo con molta serenità l’esito del procedimento penale”, tuttavia “al di là di questo Gabriele Sandri non doveva morire così, è stata una avventatezza che ha portato a quella tragedia”.