I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso. Il sollievo del padre della ragazza: "Viviamo in uno Stato di diritto". Ma riesplode la polemica. Il Vaticano: "Significa ammazzare una persona"
ROMA, 13 novembre 2008 - Sì all’interruzione delle cure per Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente dal 1992. Le sezioni unite civili della Cassazione hanno infatti confermato il decreto dello scorso luglio della Corte d’appello di Milano che aveva dato il via libera allo stop per i trattamenti sanitari che tengono in vita la 37enne.
Gli ‘ermellinì hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura generale milanese. La dichiarazione di inammissibilità del ricorso, si spiega in una nota firmata dal primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone, è dovuta a "difetto di legittimazione all’impugnazione", proprio come aveva rilevato il sostituto procuratore generale Domenico Iannelli nella sua requisitoria nel corso dell’udienza pubblica di martedì mattina.
La sentenza su Eluana è la numero 27145/08 ed è stata depositata questa sera. Il relatore è Mario Rosario Morelli.
IL SOLLIEVO DI PAPA' BEPPINO
"Viviano in uno stato di diritto": ecco le prime, attesissime parole che il padre di Eluana, Beppino Englaro, pronuncia alla decisione della Cassazione che, dichiarando inammissibile il ricorso della Procura di Milano, ha dato il via libera a staccare la spina alla ragazza in stato vegetativo permanente da quasi dieciassette anni. "Ed ora via da questo inferno", ha aggiunto Beppino.
MINA WELBY. FINISCE UN LUTTO
‘’Oggi finisce il lutto di Peppino Englaro’’: Mina Welby, la moglie di Piergiorgio, è una delle prime a commentare la sentenza della Cassazione. Lei, come è ovvio, si sente vicino al padre di Eluana e commentando la decisione della Cassazione che permette ora di interrompere l’alimentazione alla donna.
’’Sono felice perche’ la volonta’ di Eluana puo’ essere adempiuta , temevo che tutto cioe’ si prolungasse ancora di piu’ e che le intrusioni ideologiche continuassero’’, ha detto raggiunta telefonicamente nella sua casa di Roma. ‘’Capisco cosa prova Peppino Englaro, oggi lo ha sentito ed era sereno - ha aggiunto - credo che provi quello che anche io ho provato per mio marito. Accettare la sua volonta’, come ha fatto il papa’ di Eluana, e’ stato un grande atto di amore’’.
L'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
"I giudici della Corte di Cassazione hanno evidentemente deliberato secondo scienza e coscienza, non c’è stata da parte loro alcuna invasione di campo. I giudici della Cassazione hanno dimostrato di essere in sintonia con la maggioranza del paese, se è vero che oltre l’80 per cento degli interpellati sostiene che è favorevole alla richiesta di interruzione di cure, quando si presentano casi come quelli di Eluana".
E' la dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, commentando la sentenza sulla vicenda di Eluana Englaro.
VATICANO: STOP AD ALIMENTAZIONE E’ UCCIDERE PERSONA
Sospendere l’alimentazione e l’idratazione “significa ammazzare una persona, ucciderla”: il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute vaticano, ribadisce la posizione dopo la sentenza della Cassazione sul caso di Eluana Englaro.
”La Chiesa dice che l’alimentazione e l’idratazione a una persona in stato vegetativo non si devono sospendere - afferma, interpellato da Apcom - salvo nel caso in cui siano assolutamente inutili. Non interferisco con la decisione dei giudici - prosegue - ma ribadisco la dottrina della Chiesa”. Siamo in presenza di eutanasia? “Sono stato chiaro. Sospendere alimentazione e idratazione - risponde il cardinale Barragan - significa ammazzare una persona, significa ucciderla, è peccato contro il quinto comandamento, ovvero non uccidere”.