il 14 marzo scorso, dove due bambini erano stati tolti ai genitori perché la ragazzina di 9 anni era stata ritenuta autrice di un disegno osè che la ritraeva con il fratello. Sono indagate "per non aver detto la verità, per aver dato una versione dei fatti che non coincide con quello che realmente è accaduto"
Milano, 16 novembre 2008 - Secondo il ‘Corriere della Sera' nell’edizione milanese, due maestre e la preside della scuola elementare di Milano 3 sono indagate per il caso scoppiato a Basiglio, il 14 marzo scorso, dove due bimbi erano stati tolti ai genitori perché la ragazzina di 9 anni era stata ritenuta autrice di un disegno osè che la ritraeva con il fratello.
"All’inizio della settimana arrivano i tre avvisi di garanzia - si legge sul quotidiano - L’accusa alla preside: aver evitato di dire ai giudici del Tribunale per i minorenni che l’autore della vignetta non era G. ma un’altra bimba. Angelo De Riso, avvocato della dirigente, spiega: ‘La mia cliente si dichiara innocente. Appena venuta a conoscenza dei fatti, li ha immediatamente riferiti così come li aveva raccolti. Auspichiamo in una richiesta di archiviazione per assoluta estraneità alla vicenda'".
Sono indagate, si legge sul quotidiano, "per non aver detto la verità, per aver dato una versione dei fatti che non coincide con quello che realmente è accaduto. I due fratellini di Basiglio non c’entravano nulla con quel disegno osè che li ha costretti a stare lontano da casa per oltre due mesi, separati dai genitori, additati da un’intera comunità. I giochi erotici tra i due non ci sono mai stati. Lo conferma la perizia del Tribunale per i minorenni, depositata la scorsa settimana".
Il 14 marzo scorso la preside aveva inviato al Comune di Basiglio una segnalazione urgente, basata sulla denuncia di una maestra, in cui indicava G. (9 anni) quale autrice di una vignetta osè che la ritrae con il fratello. La stessa sera i due bambini erano stati prelevati da casa e portati in due alloggi protetti perchè accusati di fare giochi erotici tra di loro. I genitori non avevano potuto avere più contatti con i figli per un mese. Poi il 15 aprile scorso il Tribunale aveva confermato l’allontanamento dei ragazzini. I genitori avevano allora deciso di procedere per vie legali e avevano affidato il caso all’avvocato Antonello Martinez. I due ragazzini erano tornati a casa il 22 maggio.
L’avvocato Martinez aveva poi presentato una denuncia penale e civile e un esposto alla procura della Corte dei Conti. "La prima risposta arriva venerdì della scorsa settimana, quando al Tribunale per i minorenni viene depositata la perizia definitiva sul profilo psicologico della famiglia di Basiglio - si legge su il ‘Corriere della Sera' - Risultato: si riconferma che la bimba non è autrice del disegno e ai due adulti viene attribuita ‘competenza genitoriale adeguata'".