Dopo la difficile giornata di ieri, sono stati registrati 102 cm: allagata in particolare piazza San Marco. Bologna, esonda il Reno: famiglie evacuate. Modena, Secchia e Panaro in piena
Venezia, 2 dicembre 2008 - Grazie al debole vento che soffia da nord, oggi la marea a Venezia si è fermata a 102 cm sul medio mare, registrati alle 10,45 al mareografo di Punta della Dogana. Poi, spiegano al Centro Maree del Comune, l’acqua ha iniziato a defluire. Allagato comunque circa il 5% della città, in particolare piazza San Marco.
Mentre negozi e bancarelle fanno la prima conta dei singoli danni dell’acqua alta di ieri, giovedi’ in Comune le diverse categorie economiche si incontreranno con l’amministrazione locale per fara’ un bilancio della situazione. La riunione e’ fissata con l’assessore alle Attività produttive Giuseppe Bortolussi per trovare le modalità di accertamento e quantificazione dei danni.
’’Ho voluto attendere giovedi’ - dice Bortolussi - per ragionare a mente più serena. In occasione dell’alluvione di Mestre, le richieste di danni sono state inferiori alle previsioni. Certo che in questo caso - prosegue l’assessore - l’ondata e’ stata eccezionale: l’acqua ha superato le paratie spiazzando anche i piu’ previdenti’’.
In questa occasione il mare non ha risparmiato commercianti, artigiani, esercenti albergatori e ambulanti: lavoratori che ora chiedono di essere messi in condizioni di ripartire. A Venezia sono in molti ad aver registrato danni pesanti. In decine di casi l’acqua ha rovinato irrimediabilmente macchine per lavorare legno e metalli, frigoriferi, banchi, magazzini e attrezzature che non possono trovare alloggio molto in alto.
TRENTINO IN GINOCCHIO
Ancora situazioni di black out elettrici e chiusure strade in alcune zone del Trentino, soprattutto in val di Non, provocate dalle nevicate delle ultime 48 ore. La situazione più critica è in alta val di Non e in val di Rabbi, ancora isolata, dove gli abitanti hanno passato la seconda notte consecutiva senza energia elettrica. Numerosi cavi sono stati tranciati da alberi e rami schiantati dal peso della neve. Altri black out permangono in Valfloriana e a Capriana. Tutti i passi sono chiusi per pericolo valanghe mentre alcune strade sono ancora interrotte. Madonna di Campiglio è raggiungibile solo dalla val Rendena in quanto il collegamento dalla val di Sole è interrotto. La val di Fiemme è raggiungibile solo dai passi di San Lugano e Costalunga. Su tutte le strade di montagna aperte e’ necessario montare l’attrezzatura invernale.
ROMA
Piove ormai quasi ininterrottamente da 24 ore a Roma, sulla quale anche questa mattina si è abbattuto un violento temporale con pioggia e grandine. Per il maltempo si segnalato forti disagi al traffico cittadino.
IL FIUME PO
Il fiume Po continua a salire. Alle 10 di questa mattina il livello idrometrico a Pontelagoscuro e’ salito a -1,27 metri, piu’ di un metro e mezzo dal rilevamento di ieri pomeriggio alle 16.00 che segnava - 2,81 metri. E’ quanto emerge dall’ultimo monitoraggio effettuato da Coldiretti. Nella Pianura Padana e’ ‘’allerta vigile’’.
LE PREVISIONI
Pioggia e vento in arrivo sul Sud Italia e sulle isole maggiori: si sposterà infatti sulle regioni meridionali nelle prossime ore il maltempo che, ormai da giorni, sta interessando l`Italia apportando condizioni di spiccata instabilità. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni metereologiche dalle prime ore di domani e per le successive 24-36 ore, che prevede precipitazioni diffuse a carattere di rovescio o temporale di forte intensità sul Mezzogiorno e sulle isole maggiori. I fenomeni, che tenderanno a intensificarsi a partire dal tardo pomeriggio, saranno accompagnati da frequente attività elettrica e da forti raffiche di vento. In particolare, insisteranno sulla Sardegna venti da Nord-ovest e, sulle regioni ioniche, dai quadranti meridionali, con un deciso aumento del moto ondoso sui bacini meridionali e mareggiate lungo le coste esposte.