La studentessa americana, accusata dell'omicidio di Meredith Kercher, è stata la protagonista insieme ad altre 11 detenute del film "L'ultima città" del regista Claudio Carini
Roma, 11 dicembre 2008 - Amanda Knox, accusata dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, è protagonista con altre 11 detenute del film "L’ultima città", interamente girato nel carcere di Capanne, in cui la giovane americana interpreta una detenuta che sogna la fuga. Lo scrive il Corriere della Sera. "Dice a chi le è accanto ogni giorno che girare questo film è stata un’esperienza bella, la storia è piena di poesia, toccante, emozionante", sottolinea il quotidiano.
"In tutto tre mesi di lavoro, dieci ore di girato, versione finale da cinquantacinque minuti: lo stanno finendo di montare in questi giorni, ma il mediometraggio "L’ultima città" è già diventato un caso - prosegue il Corriere della Sera - Doveva essere proiettato domenica in un cinema del centro storico, durante un festival, ma la presentazione è stata rimandata a fine gennaio".
"Interamente girato nel carcere di Capanne, con un budget tra i dieci e i quindicimila euro, nel debutto cinematografico di Amanda Knox ci sono testi di Pessoa, Calderòn de la Barca, Rimbaud, Shakespeare che Amanda recita in italiano" aggiunge il Corriere della Sera.
Come attrice, Amanda "sembra se la sia cavata bene", o almeno così sostiene il regista, Claudio Carini: "Si è offerta lei, a settembre, e abbiamo subito cominciato a girare. Amanda è stata diligente, disciplinata, brava. Si è impegnata molto, come le altre del resto".
"Il caso, però, è scoppiato a pochi giorni dalla proiezione: la Regione, che ha finanziato l’opera, ha accolto la richiesta degli avvocati di spostare l’evento a fine gennaio - sottolinea il quotidiano - Per motivi di opportunità visto che a breve ci sarà il processo, e noi abbiamo accettato - racconta l’assessore ai Servizi sociali dell’Umbria, Damiano Stufara, Rc - perchè per noi fare cinema nel carcere ha una funzione rieducativa, di reinserimento. Non volevamo creare un caso con Amanda, per noi le detenute sono tutte uguali, e certo non vogliamo che questo film porti a Perugia quel genere di pubblicità che è arrivata con l’omicidio Kercher...".
"Il mediometraggio doveva essere presentato al ‘Batik festival’, una rassegna di cinema sperimentale giunta alla dodicesima edizione: il programma di domenica era già stato stampato", conclude.