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SCUOLA / SVOLTA CLAMOROSA, PRIMO CASO IN ITALIA

Bolzano, dal 2009 tetto agli stranieri:
al massimo il 30% in ogni classe

Nella aule di ogni ordine e grado, almeno  due alunni su tre dovranno essere italiani, tedeschi o ladini. L'assessore alla scuola: "Una misura necessaria per poter lavorare con serietà sull'inserimento linguistico e sull'integrazione". La norma scatta dal prossimo primo febbraio

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Bambini stranieri a scuola (Foto Newspress) Roma, 17 dicembre 2008 - E’ la prima esperienza del genere in Italia, una sorta di via di mezzo tra la situazione attuale senza regole e le ‘classi ponte’ proposte dalla Lega: la Provincia autonoma di Bolzano ha varato una delibera che dal prossimo anno scolastico istituisce un tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi delle scuole di ogni ordine e grado del territorio. In sostanza, due terzi degli studenti tra i banchi dovranno essere sempre e per forza italiani, tedeschi o ladini.


La delibera, approvata dalla giunta di centrosinistra lunedì scorso, era stata presentata dall’assessore alla scuola tedesca (la provincia ha due responsabili dell’istruzione, italiano e appunto tedesco) Otto Saurer: entrerà in vigore il prossimo febbraio, quando scattano le preiscrizioni per l’anno scolastico che verrà.


”Non abbiamo mai pensato di raccogliere posizioni come quelle delle classi separate, anzi per noi è importantissimo lavorare sul dialogo e sullo scambio di esperienze tra i ragazzi”, precisa l’assessore alla scuola (italiana) Francesco Comina, “ma per lavorare con serietà sull’inserimento linguistico e sull’integrazione e non pregiudicare questi intenti era necessario mettere un tetto”.


I ragazzi che studiano nelle scuole in provincia di Bolzano sono circa 79 mila, di cui circa 5 mila stranieri, concentrati quasi tutti nelle scuole di lingua italiana: in media, in provincia, l’incidenza per classe degli alunni immigrati è circa del 6,5%. A Bolzano però, dove vive la maggior parte degli stranieri, la situazione è differente: qui la media per classe è di circa il 15%, con disparità tra istituti e picchi che nelle scuole del centro città arrivano al 40%, soprattutto alle elementari.


”Quando la presenza degli immigrati diventa troppo forte il controllo e il lavoro didattico sono più difficili”, spiega Comina sottolineando però come “il tetto del 30% è alto rispetto alle medie reali. Eppoi abbiamo raccolto i sentimenti dei direttori scolastici e anche la Consulta degli immigrati si è detta d’accordo”.
 

Dalla scorsa estate la Provincia aveva anche organizzato presso le scuole i primi Centri linguistici, dove i ragazzi stranieri potevano apprendere (senza obblighi) l’italiano o il tedesco seguendo i corsi di equipe di linguisti e docenti specializzati, “affinchè ci fosse più possibile integrazione”. Forse non bastava.

  • 17/12/2008 17:13
    paolo
    Come sempre il Trentino Alto Adige procede sulla strada del pragmatismo e non delle vuote e demagogiche chiacchere della politica romana.
  • 17/12/2008 19:00
    alchimista
    D'accordo con paolo al 100%.
  • 17/12/2008 19:30
    luigi
    Penso che la notizia si commenta da sola per la sua gravità; perchè non ammettiamo in classe massimo il 30% di alunni poco volenterosi e con profitti non sufficinti, si lavorerebbe molto meglio!
  • 18/12/2008 08:28
    alexbz
    sì, è un buon segnale, laddove sono le scuole "italiane" a farsi carico di istruire i nuovi arrivati, spesso più grandicelli del dichiarato e con un grado di alfabetizzazione pari a zero...anzi la soglia del 30% è forse ancora troppo alta..
  • 18/12/2008 09:32
    SAM
    il 30% mi pare troppo!Si lavora male già con il 7-8% di ragazzi stranieri in classe.Ritengo che fino al 10% sia opossibile fare un lavoro produttivo;con percentuali superiori è tutta una scommessa.
  • 18/12/2008 09:34
    VANNA
    OTTIMA IDEA! A BOLZANO DEVONO GIà VEDERSELA CON TRE LINGUE SOLO FRA GLI "ITALIANI"!
  • 18/12/2008 14:28
    Antonio
    Ottima idea, sono ospiti, quindi si adeguino ai nostri metodi ed alle nostre esigenze invece di rallentare lo svolgimento dei programmi. Solo che il 30 per cento è un tetto altissimo, personalmente direi al massimo il 10%.
  • 22/12/2008 21:21
    italiko
    Solo il 30 per cento? Secondo me è troppo. Il 5 andrebbe bene.
  • 23/12/2008 14:25
    renny
    Io sono altoatesina, di Bressanone, vivo a Bologna da quando sono piccola, mi dispiace dire che a bolzano stanno sbagliando, il 30% è un po troppo, però c'è anche da dire che li, a differnza di bologna, ci sono in prevalenza ladini e tedeschi oltre gli italiani, sono quasi assenti gli extracomunitari che invece a bologna sono molti. il trentino alto-adige essendo una regione autonoma ha sempre fatto scelte migliori di quelle che fa l'emilia-romagna, vi assicuro che li delle moschee non se ne parla proprio, sono la maggior parte di lingua tedesca e anche gli italiani cominciano solo ora ad avere voce in capitolo.ciò nonostante, se potessi ci andrei a vivere, ma ho sposato un bolognese....
  • 23/12/2008 16:33
    Madrid
    In linea di principio, non e un esperimento sbagliato. Puo aiutare l'erimento degli stranieri. Il problema e come facciamo se in un paese ci sono piu del 30% di stranieri. Importiano italiani per bilanciare le cose? Curioso poi che la cosa si faccia proprio in provincia di Bolzano. Insomma, sembra che se in una classe c'e un 40% di sudamericani (che piu o meno l'italiano lo capiscono) e un disastro, pero se c'e un 60% di italiani di lingua tedesca che non capiscono l'italiano ( inprovincia di Bolzano ce ne sono), non e un problema. Strano.
  • 23/12/2008 17:25
    Squarepusher
    Per poter mantenere una certa qualità nell'insegnamento, il 30% mi sembra veramente esagerato. Al massimo un 5 o 10%. Ogni volta che si parla del trentino si vede la grossissima differenza con il resto d'italia. Loro fanno e si mettono in gioco, gli altri si scannano per polemiche inutili e strumentali ma alla fine l'unica cosa che si decide è l'aumento dei divieti per i cittadini e l'aumento dello stipendio per i politici.
  • Sono presenti 11 commenti
 

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