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CAPODANNO PERICOLOSO

Esplode un petardo: 13enne perde una mano
Maxi sequestro di 'botti' illegali a Catania

Il blitz della Finanza a Catania. La merce pericolasa 'Made in China' è stata sequestrata. Alcuni raudi contenevano fino a 500 grammi di polvere pirica, dall’effetto esplosivo micidiale

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botti illegali Roma, 27 dicembre 2008 - Un ragazzo di 13 anni, a Baiano, in provincia di Avellino, ha perso una mano per l’esplosione accidentale di un petardo che aveva trovato mentre giocava con il fratellino. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale stazione.

 

Intanto i militari del capoluogo irpino hanno proceduto al sequestro di oltre 10 quintali di fuochi artificiali fuorilegge. I cosiddetti botti, quasi tutti ‘Made in China’ sono arrivati in Italia senza il minimo controllo e sprovvisti di qualsiasi dato identificativo in merito alle modalità di fabbricazione e le misure di sicurezza per l’utilizzo.
Oltre 6 quintali di fuochi artigianali di quelli normalmente utilizzati durante le feste patronali: rinvenuti infatti, oltre ai tradizionali “tric trac” e “cipolle”, decine e decine di vere e proprie bombe di nuova invenzione e ricercatissime sul mercato a livello locale denominate “caciocavallo”.

 

Secondo quanto si spiega in una nota dell’Arma, sono due i modelli fabbricati e posti sul mercato soprattutto irpino, uno da un chilo ed uno da 500 grammi ed inoltre numerose altre bombe da mortaio dal peso di oltre un chilo e mezzo, dalla lunghezza circa 40 centimetri. Nel fabbricato adibito a laboratorio sprovvisto di qualsiasi requisito di sicurezza sono stati rinvenuti, inoltre, circa 200 Kg. di polvere pirica pronta per essere lavorata e confezionata in centinaia di cilindri di cartone pressato nonché diversi centinaia di metri di miccia esplodente.

 

I carabinieri, in particolare, hanno rinvenuto tutto questo pericoloso arsenale costituito da vere e proprie “bombe” all’interno di uno stabilimento di un cinquantenne pregiudicato, originario di Montemarano. L’improvvisato fuochista è stato ora denunciato in stato di libertà per la fabbricazione, la detenzione ed il commercio di materie esplodenti e fuochi esplodenti. Le indagini sono state condotte in collaborazione con i magistrati della Procura di Avellino.

 

CATANIA

 

Maxisequestro di fuochi artificiali proibiti a Catania da parte della Guardia di finanza. I militari hanno messo i sigilli su 45mila pezzi pari a circa 300 chili di botti illegali, per lo più “made in China”, pronti per essere ‘sparati’ in occasione del prossimo Capodanno. A concludere l’operazione sono stati i Baschi Verdi ed i finanzieri del I Nucleo operativo del gruppo di Catania nel mercato rionale di piazza Carlo Alberto, cosiddetta ‘Fera O Luni’, e in un garage.

 

Durante il controllo nel mercato i militari hanno notato - si spiega in una nota - diverse bancarelle che esponevano veri e propri ordigni, costruiti in modo artigianale, alcuni dei quali arrivano a contenere fino a 500 grammi di polvere pirica, dall’effetto esplosivo micidiale. A quel punto è scattato il sequestro, anche se i venditori approfittando della gran massa di persone presenti a quell’ora sono riusciti a dileguarsi.

 

Oltre a fontane, raudi e bengala di ogni dimensione e peso, tra gli articoli sequestrati vi erano anche razzi, in grado di arrivare anche oltre 200 metri di distanza, ed i cosiddetti prodotti artigianali, privi di qualsiasi classificazione e fabbricati con chissà quali misure di sicurezza. 

 

L’intervento effettuato nel garage, in viale Rapisardi, invece ha portato alla denuncia a piede libero di F.G.D., 35 anni, catanese. Lui aveva allestito una ben fornita bancarella, mentre nelle immediate vicinanze, si trovava il garage adibito a deposito dove sono stati rinvenuti oltre 25.000 pezzi e fra questi cipolle, razzi Cuore Rosso, Saturn Missile 25, Rauto Man, Mefisto.










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