Lo straniero, 21 anni, è stato visto discutere con la vittima, e poi estrarre qualcosa di luccicante dallo zainetto. Si sarebbe trattato di futili motivi: i due non si conoscevano prima
Trento, 8 dicembre 2008 - I Carabinieri hanno eseguito questa notte il fermo per ‘omicidio volontariò di Nebi Smoqi, un albanese di 21 anni, residente a Grigno (Tn) da una decina di anni con la famiglia. Il ragazzo si trova accusato dell’accoltellamento del 29enne Luigi Michele Del Piercio, morto per un colpo di lama al cuore ieri a Grigno (in Valsugana, in provincia di Trento). L’atto è stato firmato dal Pm Fabio Biasi della Procura della Repubblica di Trento.
Secondo alcune testimonianze lo straniero sarebbe stato visto parlottare animatamente con la vittima ad alcune decine di metri di distanza delle scale della biblioteca dove è stato rinvenuto il corpo esanime. Del Piercio, laureato in Scienze naturali presso l’Ateneo trentino, era andato da Trento a Borgo per recuperare un libro che cercava per la sua specializzazione in archeologia.
Una testimone in paese avrebbe visto l’albanese estrarre qualcosa di luccicante e polemizzare animatamente con il Del Piercio (descritto dai conoscenti come persona mite e contro la violenza). Secondo il Nucleo informativo dei Carabinieri di Trento Nebi Smoqi avrebbe ammazzato in un attimo di follia per futili motivi il ragazzo trentino che mai aveva conosciuto in precedenza e che aveva incontrato in paese per caso ieri attorno alle 14.00, nei pressi della biblioteca.
Gli investigatori cercano ancora sia uno zainetto dell’aggressore (che sarebbe stato visto da testimoni), sia il coltello, arma del delitto. Dopo l’incontro con il Del Piercio -secondo le ricostruzioni- il giovane albanese avrebbe fatto ritorno a casa, dai nonni.
fonte Agi