A chiamare il 113 è stato un parente dell'uxoricida. L'uomo, dopo aver strangolato o soffocato la moglie, si era già messo il cappio al collo: provvidenziale il blitz degli agenti
TREVISO, 12 gennaio 2009 - E' stato salvato dalla polizia mentre stava cercando di impiccarsi in cucina, dopo aver ucciso la moglie - per strangolamento o soffocamento - nel corso dell'ennesima lite. L'uomo, un cinquantenne di cui non sono state rese note le generalità, è stato arrestato dalla Squadra mobile e dalle volanti di Treviso. E' accaduto a Marocco di Mogliano (Treviso).
Ad avvertire il 113 è stato un parente dell’uxoricida, ora piantonato all’ospedale di Mestre (Venezia).
Avrebbe preparato il cappio alcune ore dopo aver ucciso la moglie.
La vittima è stata trovata nella camera da letto, in pigiama. Anche l'omicida era in pigiama: gli agenti l'hanno sorpreso col cappio già al collo, fissato a una barra in ferro nello sfiatatoio della cucina.
La donna lascia due figli: una ragazza poco più che maggiorenne e un bambino di soli 11 anni, che è stato affidato a dei parenti: il piccolo, al contrario della sorella, dormiva nella cameretta accanto a quella della tragedia.
L’undicenne non si sarebbe accorto di nulla e sarebbe stato svegliato dall’arrivo dei soccorsi.